mercoledì 10 ottobre 2018

Ritorno da Tiffany
Francesca Baldacci
Self  Publishing
pag.374
prezzo € 11,43

La Trama
Angy è tornata. 
Ha passato un lungo anno pieno d’amore tra le braccia di Renato, con cui ha vissuto una storia intensa, sia pure a distanza, e a breve si troveranno a lavorare ancora insieme, all’hotel Tiffany. Angy però, con il caratterino che si ritrova, non è disposta a scendere a compromessi nel lavoro, neppure se c’è di mezzo il sentimento. Quanto a Renato, non è da meno. Sta arrivando di nuovo l’estate, dunque: zia Camilla e zia Gisella sono felici di riaccogliere la nipote all’hotel dei sogni, dov’è “guarita” e dove ha ritrovato se stessa. Ma cos’attende Angy di ritorno al “Tiffany”? E che cosa accadrà se, a sorpresa, Giulio Rossini, alias il misterioso, affascinante Julius, dovesse riaffacciarsi, in albergo e nella sua vita di donna, con il preciso proposito di ritornare sui suoi passi? E Renato che cosa farà? Saprà rassegnarsi, o si batterà per la donna che ama? 
Sullo sfondo, di nuovo la magia della Riviera delle Palme, le zie e le loro storie, la nostalgia per i mitici anni Sessanta, la musica, i film, e soprattutto “Colazione da Tiffany”.
Se avete amato “Vacanze da Tiffany”, l’unico romanzo-omaggio al film-culto “Colazione da Tiffany”, non potete perderne il sequel. Parola di Angy!

Recensione
Ritorna Angy, la protagonista di Vacanze da Tiffany e ritorna con il suo caratterizzo pepato e deciso, le sue paturnie e dubbi d’amore, la sua mente e il suo cuore ancora divisi fra il concreto, solido, scontroso Renato e Giulio/Julius con le sue luci e ombre, i suoi momenti appassionati e i suoi vezzi da rock star.
Certo, Angy l’avevamo lasciata innamoratissima del suo Renato ma con una come lei, mai dire mai: le sorprese, le scenate, le rotture. ( e delle più eclatanti), sono all’ordine dei giorno e tutto è possibile. 
E naturalmente ritorna il Tiffany, l’hotel della Riviera delle Palme, gestito dalle simpaticissime zie di Angy e cornice ideale per momenti indimenticabili con le sue feste anni ’60 dalle musiche meravigliose, le sue proiezioni di Colazione da Tiffany, i suoi clienti e le loro vicende che si intrecciano con quelle della nostra effervescente protagonista in un romanzo che appassiona e diverte il lettore grazie alla prosa brillante, leggera ed elegante della sempre brava Franca Baldacci. 
Ritorno da Tiffany è una commedia sentimentale intelligente, scritta bene, con personaggi ben tratteggiati e un’ambientazione resa perfettamente, al punto che vi sembrerà di essere lì, con Angy e le sue zie, di soggiornare al Tiffany, di vivere un’estate davvero bella ballando al suono di musiche indimenticabili diffuse dal juke box.
E tutto questo fino a un finale che vi sorprenderà.

Una breve chiacchierata con Francesca Baldacci per saperne di più del romanzo, dell’Hotel Tiffany e dei progetti futuri di questa brava autrice.
Francesca, innanzitutto complimenti per questo tuo nuovo romanzo. Una domanda che, credo, molti tuoi lettori oltre a me si staranno facendo: Ritorno da Tiffany segna il punto finale dei tuoi romanzi ambientati nell’ormai mitico hotel della Riviera delle Palme? O ci “soggiorneremo” ancora?
Grazie! Molto dipende dalla risposta delle lettrici, se mi chiederanno un nuovo sequel oppure no. La voglia ci sarebbe, veramente, anche se ho già molti altri progetti in mente. Ma so che le affezionatissime di “Vacanze da Tiffany” non si vogliono arrendere!

Una curiosità: esiste un tuo Hotel Tiffany, dove niente di brutto può succedere e dove rifugiarti per sognare?
Indubbiamente sì, mi sono ispirata all’albergo dove ogni anno soggiorno al mare, e che si trova proprio sulla Riviera delle Palme, anche se in realtà il paese Rocca a Mare, location di “Vacanze da Tiffany” non esiste veramente. In effetti io penso che il luogo dove abitualmente si sta in vacanza, rappresenti un po’ un’oasi per rilassarsi, sognare, pensare che nulla di brutto può succedere.

Leggendo Vacanze da Tiffany e Ritorno da Tiffany è inevitabile sentire una nostalgia leggera e intensa per gli anni sessanta, le loro musiche indimenticabili, le loro estati fra balli del mattone e twist, la loro atmosfera leggera e serena. Hai mai pensato di scrivere un romanzo ambientato durante un’estate di quegli anni lontani ma sempre presenti nella nostra mente e cuore?

Certo che sì! Ti dirò che mi piacerebbe molto scrivere un prequel di “Vacanze da Tiffany”, con zia Gisella e zia Camilla ragazze che si scatenano sulle rotonde, credo che sarebbe interessante. Io adoro la musica e il cinema di quegli anni, lo spirito di ottimismo che si respirava e che oggi manca tanto. Ne abbiamo parlato anche durante l’ultima presentazione di Tiffany, proprio nell’hotel dove ho soggiornato, e alcuni presenti hanno parlato della magia di quel periodo, così creativo.

E per il futuro più immediato che cosa ci regalerà Francesca Baldacci scrittrice? 
Non voglio svelare nulla di preciso, ma dovrebbe esserci una bella sorpresa in vista tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo.
Intanto continuo a scrivere romanzi per le riviste, che hanno uno stile tradizionale, ma che rappresentano per me un punto di riferimento fondamentale.
Grazie!




Le nozze di Stalachti e altre storie di Corfù
Kostantinos Theotokis
Aiora Press
pag.80
prezzo € 8,10

La Trama
Theotokis nelle sue Storie ci presenta un mondo tradizionale, immobile, un mondo condizionato dalle necessità naturali, dentro il quale i sentimenti e gli impulsi si intrecciano e si sbrigliano con violenza. Sono drammi passionali nei quali il pathos dei protagonisti, te­so senza interruzione fino alla catarsi, diviene la leva motrice dell'intreccio, mentre l'eros, il senso dell'onore, la diseguaglianza sociale determinano lo svolgersi dell'azione. Luo­go, la pic­cola società agricola, chiusa e arretrata, del­­la Corfù tra la fine dell'Ot­tocento e gli inizi del Novecento.

Recensione
Tre anni fa, in una piccola deliziosa libreria a Samos (nel microscopico paesino di Manolates), mi sono imbattuta in veri e propri gioielli. Romenzi e racconti di autori greci contemporanei, tradotti in Italiano ed in Inglese. Uno di questi è Le nozze di Stalachti e altre storie di Corfù, di Kostantinos Theotokis. Dalle prime pagine, un senso di familiarità mi ha avvolta. Non solo le descrizioni degli assolati, immobili pomeriggi isolani, il canto delle cicale e la colata degli ulivi, ma anche le descrizioni, le scene nette come istantanee su un mondo ormai passato, quello contadino di fine ottocento: duro, povero, spesso spietato. Le regole ferree dell'onore e della vendetta, il destino agro degli umili e quello ancor più drammatico dei deboli, donne e bambini soprattutto. Una familiarità che ha subito aperto una finstrella nella memoria scolastica: l'opera di Theotikis è molto simile a quella del Verga, sia nei contenuti che nella forma. Cambia forse l'intento: i racconti corfioti sono una vera e propria denuncia, un tentativo di cronaca sociale finalizzata a risvegliare le coscienze. E questo affascina ancor più, se si conosce la vita dello scrittore, già di per sé un romanzo: nobile di antiche origini, progressista, europeista ante litteram, poliglotta, traduttore di Flaubert, Goethe, Shakespeare e persino dei Veda, sposato con una baronessa che aveva 17 aa più di lui, innamorato della sua Grecia e dell’Italia... insomma, un autore da scoprire, come del resto tutta la letteratura greca contemporanea!!!
                                                                                             Giada Pauletto

                                                                                    

Non lasciarmi
Kazuo Ishiguro
Einaudi
pag.298
prezzo € 9,75
e-book € 7,99

La trama
Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.

Recensione
Ricordo che qualcuno è rimasto sorpreso dall’assegnazione del Premio Nobel a Ishiguro, e se ogni perplessità è lecita, altrettanto lecito spero sia il mio invito a leggere questo capolavoro, cui la definizione di distopico va stretta come la scarpetta di Cenerentola alle sorellastre.
Della trama dirò il meno possibile, certo che ogni parola in più potrebbe ossidare il piacere della lettura, mentre ne spenderò volentieri qualcuna sullo stile impeccabile dell’autore, sulla sua capacità di preconizzare un futuro spietato e utilitaristico, ormai non più così lontano, sulla caratterizzazione e sulla raffinata tridimensionalità psicologica dei suoi personaggi.
La storia di un’amicizia disperata tra tre ragazzi vissuti in una dorata cattività, tra folli speranze per un futuro ingannatore, un presente che è rimpianto già nel momento in cui è vissuto e un passato che non esiste e non è mai esistito. Un libro che è una visionaria metafora sociale e politica, pennellata con la delicatezza di un impressionista, ma anche e soprattutto un’amara allegoria esistenziale per chi abbia il ragionevole dubbio di aver visto la luce solo per meglio illuminare le case altrui.
Come i protagonisti inseguirete molte risposte, ma come loro le avrete quando ormai serviranno solo a dimostrare che l’omissione è il più caritatevole atto di vile cinismo. La timida e delicata Kathy, la prepotente e disperata Ruth, il folle e tenero Tommy si ameranno, si fronteggeranno e si separeranno, ma rimarranno indissolubilmente uniti dal sapere che quel che resta del giorno è veramente poco, e con la stessa tenacia i loro nomi si fisseranno nella vostra memoria di lettore.                                                                                         
                                                       Riccardo Gavioso