In Lingua Originale

Per Chi Legge in Lingua Originale

Inauguriamo In lingua Originale una nuova rubrica dedicata a chi ama leggere libri in lingue straniere. Troverete recensioni e segnalazioni relative a opere pubblicate all’estero, delle quali verranno riportati i dati editoriali del paese di provenienza e la trama in lingua originale.


Mi querido asesino en serie
Alicia Gimenez Bartlett
Ancora & Delfin
pag. 416
prezzo € 17,57
e-book € 12,34

La Trama
El nuevo caso de la inspectora Petra Delicado empieza cuando encuentran el cuerpo de una mujer de unos cincuenta años asesinada de modo brutal en su propia casa. Sobre el cadáver hay una carta de amor anónima que reivindica el asesinato, justificándolo con el abandono del presunto asesino por parte de la víctima. El caso lo llevan Petra, Garzón y un inspector del cuerpo de los Mossos d’Esquadra a quien sorprendentemente, pues es más joven que Petra, le encomiendan el mando. Todos sabemos del carácter de Petra, y en este caso, el tesón para descubrir la intriga se verá entrelazado con su rebelión interna frente a una situación que le resulta inaceptable: ¿cómo puede ser que este joven mosso sea quien dé las órdenes? 

Recensione
Fa sempre piacere ritrovare l’ispettrice Petra Delicado e il suo collega Fermín Garzón con i loro dialoghi scoppiettanti, le incursioni al bar vicino il commissariato, il modo non del tutto ortodosso di condurre le indagini.
Questa volta Petra e Fermín insieme a un ispettore della polizia autonoma catalana indagano una serie di omicidi le cui vittime sono donne dalla vita e dall’aspetto, almeno all’apparenza, piuttosto insignificanti. 
La trama si sviluppa fra accese discussioni fra l’umorale Petra e il fin troppo riflessivo e posato ispettore catalano (che nasconde una realtà di vita inaspettata), morti inspiegabili, la frustrazione e il dubbio della protagonista di non essere all’altezza dell’inchiesta per arrivare a un finale che, sfortunatamente, non risulta del tutto convincente.
L’impressione, la sensazione che lascia il romanzo è di una eccessiva accentuazione proprio di quelle caratteristiche che hanno reso Petra Delicado un personaggio interessante, peculiare a fronte di una vicenda gialla che perde smalto, intensità e ritmo via via che le indagini proseguono.

In definitiva, come sempre i gialli di Alicia Gimenez Bartlett sono una lettura piacevole ma, in questo caso, con qualche riserva.
                                                                                                    15/06/2018

Niebla en Tanger
Cristina Lopez Barrio
Editorial Planeta
pag. 320
prezzo € 19,45

La Trama
El 24 de diciembre de 1951 Paul Dingle desapareció en el puerto de Tánger sin que se llegara a saber qué fue de él. Sesenta y cuatro años después, Flora Gascón sospecha que es el mismo hombre con el que ha tenido una aventura en Madrid y del que se ha enamorado. El nexo entre ellos: Niebla en Tánger, la novela que Paul tenía sobre su mesilla de noche. Flora viajará hasta esta ciudad mágica y llena de secretos en busca de la autora de la novela, la única que puede decirle quién es en verdad su amante y cómo encontrarlo. Pronto se da cuenta de que es ella misma quien debe escribir el final de la historia, pues en esa aventura también está en juego su identidad; es un viaje al fondo de sí misma. Niebla en Tánger es una bella historia de amor y misterio en una ciudad cosmopolita y mágica, con un pasado fascinante que envolverá al lector.

Recensione
Un romanzo che intreccia vari generi (giallo, romance,noir) creando una continua sovrapposizione fra realtà e fantasia, personaggi reali e fittizi, presente e passato nella cornice di una Tangeri magica, sospesa fra un passato cosmopolita, ricco di tradizione e storia e un presente che si tinge di grigio, come la nebbia che più volte l’avvolge.
La duplicità è l’elemento di base della trama, che si snoda fra la banale e routinaria quotidianità della protagonista Flora e un mondo, narrato in un romanzo che diventerà per lei qualcosa di più che una lettura affascinante, fatto di di leggende e miti, amori, passioni vissute e taciute, intrighi, uomini e donne di grande fascino e dalla vita intensa, appassionata, vissuta fuori dai canoni della monotonia borghese e della sua asfissiante sicurezza fino alle conseguenze più estreme.
Vincitrice del Premio Planeta in Spagna, Niebla en Tanger propone i grandi temi di sempre l’amore, la ricerca della felicità, il tradimento, la morte, il sogno o necessità di un’esistenza al di là e oltre la gabbia delle convenzioni, degli obblighi sociali, dei ruoli prestabiliti e imposti. Limiti che l’arte dovrebbe sempre travalicare, come insegna da Oscar Wilde nel suo saggio La decadenza della menzogna (più volte richiamato dall’autrice) “L’unica cosa che desidero sottolineare è il principio generale che la Vita imita l’Arte molto più di quanto l’Arte non imiti la Vita…” 
Ed è proprio dall’arte che travolge e supera le barriere del reale che Flora si lascerà guidare fino a ricostruire se stessa, la sua vita, ritrovando la sua essenza più pura, il suo io più profondo e autentico.
                                                                                                    21/01/2018

Patria
Fernando Aramburu
Tusquets
pag. 648
prezzo € 21,75

La Trama
El día en que ETA anuncia el abandono de las armas, Bittori se dirige al cementerio para contarle a la tumba de su marido el Txato, asesinado por los terroristas, que ha decidido volver a la casa donde vivieron. ¿Podrá convivir con quienes la acosaron antes y después del atentado que trastocó su vida y la de su familia? ¿Podrá saber quién fue el encapuchado que un día lluvioso mató a su marido, cuando volvía de su empresa de transportes? Por más que llegue a escondidas, la presencia de Bittori alterará la falsa tranquilidad del pueblo, sobre todo de su vecina Miren, amiga íntima en otro tiempo, y madre de Joxe Mari, un terrorista encarcelado y sospechoso de los peores temores de Bittori. ¿Qué pasó entre esas dos mujeres? ¿Qué ha envenenado la vida de sus hijos y sus maridos tan unidos en el pasado? Con sus desgarros disimulados y sus convicciones inquebrantables, con sus heridas y sus valentías, la historia incandescente de sus vidas antes y después del cráter que fue la muerte del Txato, nos habla de la imposibilidad de olvidar y de la necesidad de perdón en una comunidad rota por el fanatismo.

Recensione
C’è tutto in questo romanzo e tutto è narrato molto bene. 
C’è il terrorismo dell’ETA e l’oppressione che ne deriva, che avvolge e tinge di scuro la vita quotidiana di un intera comunità come il Paese Basco. 
C’è l’orrore di fin troppe morti, l’amicizia di tutta una vita che diventa indifferenza e distanza imposta da un ideale sanguinario, la sofferenza della disillusione, l’omertà vile, lo sfregio di essere vittime, l’amore nelle sue tante sfaccettature, la malattia, la rinascita. 
Con un prosa attenta, originale a tratti, l’autore descrive con estrema efficacia la società basca con il suo nazionalismo esacerbato, il suo conservatorismo mantenuto e difeso ostinatamente ( e il riferimento a certa famiglia matriarcale basca e a parte del clero è del tutto esplicitato), nell’incapacità di vedere l’abisso e la fine inevitabile di un ideale errato che ha inferto ferite che probabilmente non si guariranno mai completamente.
Un romanzo corale, profondo, intenso, dove la storia con le sue vicende più drammatiche e intense si intreccia mirabilmente con l’esistenza dei vari protagonisti fino a sconvolgerla, a minarne le fondamenta più solide per trasformarla in un percorso alla ricerca di un perdono e di una rinascita così difficili da raggiungere da sembrare a priori del tutto impossibili. 
Un libro che impone una riflessione attenta, destinato a far parte delle letture imprescindibili e che “cuando acabas de leerlo, sabes que has leido un classico”(cit. Ignacio Martinez de Pisòn).
                                                                                             04/01/2018

Everest Hotel
I. Allan Sealy 
Anchor Book
pag. 304
prezzo   £ 0,95
e-book  £ 0,58

La Trama
Four nuns care for a band of geriatrics, eccentrics and orphans in the once impressive Everest Hotel, located in the shadow of the Himalayas. A young nun who is to nurse the lecherous owner and a German girl wishing to find a relative's grave pierce the precarious equilibrium of the place.

Recensione
Everest Hotel di I. Allan Sealy ha una trama estremamente originale. Alle pendici dell'Himalaya, fra mito, natura mozzafiato e spiriti indipendentisti, un anziano albergatore trasforma il proprio hotel in una casa di riposo popolata da nostalgici, colonnelli di eserciti spariti, ex-hippy, ex spie ex cortigiane.
E la gestione viene affidata nientemeno che ad un gruppo molto eterogeneo di suore!
Tra gli antichi saloni decadenti, si parla di morte (Rama Raja!!!), di vita, di filosofie, di nichilismo, di fede, di botanica, di shivaismo tantrico.
Si danza al plenilunio e si beve il bhang, in una bizzarra commistione di culture e di fedi, mentre la sontuosa bellezza di quest'India estrema, avvolge e sovrasta ogni cosa.
L'uomo ritorna bambino, negli ultimi anni del cammino terreno. I suoi occhi si aprono all'incredibile, seppur velati di nostalgia.
Ovunque aleggia una sensualità crepuscolare, fatta di ricordi, di orchidee, di profumi, di sguardi.
Il libro originale è in Inglese.
Io l'ho letto in Francese e le sonorità di questa lingua ben si addicono alla prosa visionaria, onirica, a tratti lisergica dello scrittore.
Da leggere, con una tazza di te' nero darjeeling, magari presso un samovar che sobbolle.
Da leggere immaginando di viaggiare verso le sacre vette, tra sadhu e monaci, fra oscuri riti e bandiere di preghiera.
                                                                            Giada Pauletto
                                                                                     09/11/2017

The book of Durga
Nilima Chitgopekar 
Penguin India
pag. 124
prezzo  £8,75

La Trama
Durga is unattainable, unfathomable, the invincible one. Myths associated with her origin tell us that she is Shakti the female manifestation of cosmic energy created by the fusion of the fierce energies of all the male gods and stronger than their combined strength. She is the scourge of demons, as she is protectress of the realms of gods and humans. Her anger is terrifying, her lust for victory in war overwhelming; on the battlefield she is merciless, even savage. Yet, she may just as easily transform into the consort of Shiva, daughter of the mountains, sister of the gods, or mother of her four children and of all mankind.
It is this complexity that Nilima Chitgopekar explores as she takes us through captivating interpretations of myths, rituals, ancient scriptures and iconographic representations to unravel the enigma that is Durga. Her intense passion for the awesome power and majesty of the warrior-goddess couples with meticulous research to make the book of Durga a truly fascinating read. 

Recensione
Navratri, la grande celebrazione in onore della dea Durga, si e appena conclusa.
Per chi volesse conoscere più profondamente il mito, il significato ed i riti dedicati a Durga, consiglio un libro molto interessante: The book of Durga, di Nilima Chitgopekar.
Merita davvero cercarlo nella vostra libreria di fiducia e fare lo sforzo di leggerlo in Inglese, perché spiega in maniera semplice e brillante concetti molto complessi della Fede e della filosofia indù e perché apre un insight unico dell'Eterno Femminino.
Scoprirete molti parallelismi col mito greco, inaspettati spunti psicanalitici ed antropologici.
Scoprirete quanto può essere destabilizzante l'energia femminile ed anche che il Rosso non è solo un colore!
Ja Devi sarvabhooteshu!
Giada Pauletto
                                                                                                  04/10/2017

A Passage to India
E.M. Foster
Everyman; New Ed edition 
pag. 282
prezzo £ 12,89
ebook  £  1,99

La Trama
Set in British India in the 1920s, this book looks at racial conflict. The characters struggle to overcome their own differences and prejudices, but when the Indian Dr Aziz is tried for the alleged assault of Adela Quested even the strongest inter-racial friendships come under pressure.

Recensione
Non si può recensire un capolavoro come A Passage to India di E. M. Foster.
Si può solo consigliare di leggerlo.
E, se possibile, di leggerlo in lingua originale.
Passage to India va letto perché tratta in maniera sublime molti temi esistenziali: la conoscenza di sé e dell'Altro, il senso dell'esistenza, il concetto di Verità, di Amicizia e di Orgoglio.
Inoltre, vi è l'affresco storico dell'India prima dell'indipendenza, quando un popolo iniziava a prendere coscienza della propria storia e della propria unicità. Va letto per gli straordinari personaggi, per la descrizione dei luoghi e delle tradizioni e, possibilmente, in lingua originale, perché nessuna traduzione può rendere la sottile ironia di Foster, l'universo nascosto dietro le parole.
E dietro i silenzi.
Quelli che scorrono fra Adela ed il dr. Aziz, ad esempio.
Vero esempio dell'incomunicabilità fra culture diverse ma anche e soprattutto fra Uomo e Donna, fra reale ed immaginario.
                                                                                                         Giada Pauletto
                                                                                                             19/08/2017

Shiva in the City of Nectar
Preetha Rajah Kannan
Repro Knowledgcast Ltd .
pag. 256
prezzo ₤ 9,99
e book ₤ 4,84
La Trama
Fifty-four divine tales of Shiva in ancient India Throbbing with non-stop excitement, Shiva in the City of Nectar sweeps across Heaven, Earth and the Underworld, narrating the exploits of the mysterious and powerful blue-throated god. One after another, the tales unfold the follies of ancient devas, asuras, sages, men and mythical beasts. And through them all, Shiva blithely takes on the guise of beggar, saint, monarch, merchant, fisherman, hunter, warrior and woodcutter; walking through the three worlds to slay rampaging demons, perform his Dance of Bliss and embrace good and bad alike. Shiva is portrayed in all his multi-faceted mystique - the tender lover who woos and weds Goddess Meenakshi; the eternal Guru who dispenses wisdom; the fierce avenger whose third eye flashes fire; the generous benefactor who showers blessings on his devotees; and, above all, the gentle prankster who embodies the essence of Vedic faith.
Recensione
Shiva in the City of Nectar, di Preetha Rajah Kannan è un'antologia di racconti mitici, tutti legati al culto di Shiva ed alla storia della città di Madurai, dove sorge il grande tempio dedicato agli sponsali di Shiva e Shakti.
Lo stile è fluido, ma non banale, colmo della meraviglia che permea le favole e non privo di ironia. 
Oltre ad alcune note che permettono di districarsi nel complicato pantheon induista e nella ancor più complicata ritologia, emergono la devozione e la consapevolezza di un mondo dove il Divino è palpabile, parla attraverso un fruscio di venti, un guizzo di fiamma e s'incarna nei personaggi più disparati, dall'eremita, al giovane mendicante, al guerriero.
Su ogni cosa (ben si comprende pagina dopo pagina), si stende il sorriso ironico e seducente di Shiva, che non dimentica mai i suoi fedeli e non distingue fra sovrani e poveri.
Giada Pauletto
                                                                                             19/08/2017

Un jardín entre viñedos
Carmen Santos
Debolsillo
pag. 544
prezzo € 9,45
ebook  € 9,49


La Trama
Cariñena, 1927. A la muerte de su padre, víctima de un misterioso accidente, Rodolfo Montero debe regresar de París y tomar las riendas de los negocios vinícolas familiares. Le acompaña su joven y bella esposa, Solange, a quien conoció en la capital francesa.
El ambiente parisino, vibrante y bohemio, frecuentado por artistas y escritores, ha supuesto para Rodolfo una experiencia única y una época dulce sembrada de cálidas emociones. En tierras aragonesas, sin embargo, el frío arrecia y se cuela por las ventanas de la Casa de la Loma, la mansión de los Montero que ahora se revela ante los ojos de la feliz pareja como un caserón inhóspito que deben compartir con Dionisio, el hermano de Rodolfo.
Por si eso fuera poco, la empresa se encuentra casi en la ruina, las viejas rencillas del pueblo resurgen con fuerza y las habladurías sobre la bella joven francesa no se hacen esperar.
Abrumada por los cambios e incapaz de adaptarse a su nueva vida, Solange empieza a sentir una peligrosa simpatía por su cuñado, un hombre atormentado que necesita desesperadamente algo que le devuelva las ganas de vivir. Mientras, Rodolfo, pendiente de los negocios e intranquilo por ciertos secretos del pasado que se empeñan en regresar, no cae en la cuenta de que el amor, como las vides, debe cuidarse para que perdure.

Recensione
Un romanzo appassionante, una trama intensa e vibrante, una prosa elegante che rende la lettura estremamente piacevole.
Una vicenda nella quale predomina il gioco degli opposti: c’è la scintillante e spregiudicata Parigi con le sue feste e le sue donne glamourose vestite da Chanel e c’è la tranquilla, conservatrice e, apparentemente, monotona, campagna aragonese, con i suoi vigneti e i suoi ritmi eterni, scanditi dalla vendemmia. 
C’è Rodolfo, il protagonista, risvegliato bruscamente dalla vita dal sogno parigino e Dionisio, suo fratello, che vive nell’incubo costante della tragedia della guerra spagnola in Marocco. E poi ci sono Solange, la moglie di Rodolfo, parigina bella, fascinosa e vivace e Mariana, l’amica di sempre, figlia del rivale del padre di Rodolfo, solida, concreta, con un passato di violenza alle spalle. 
Intorno a queste figure, si muovono gli altri personaggi del romanzo che si sviluppa in un alternarsi di colpi di scena, inganni, morti inspiegabili, disillusioni, rivalità mai sopite rivelando che la quiete della campagna nasconde a volte segreti inconfessabili, crimini, passioni proibite, avidità e cinismo.
Un jardin entre viñedos è, in definitiva, un mosaico variegato, un sapiente intreccio che si ricompone in un finale che regalerà a Rodolfo la serenità tanto cercata. Scritta bene, accurata nei dettagli relativi ai vini e al loro mondo, è una storia importante, con personaggi ben delineati che rimangono ben impressi nel cuore e nella mente del lettore.  Un romanzo che fa piacere leggere e  farà piacere rileggere.

Una breve chiacchierata con Carmen Santos, autrice del romanzo.

Carmen, por favor, dinos ¿qué razones te impulsaron a escribir?
Escribo desde que era una niña, cuando vivía en Alemania y redactaba cuentos en alemán porque así me colaba en un mundo más emocionante que el real. Después, seguí escribiendo para desahogarme, para hacer viajar la imaginación, hasta que, próxima a la treintena, decidí tomármelo en serio y dedicarle más tiempo y energía. 
Escribir me hace sentir bien conmigo misma y con mi vida. De hecho, durante los tiempos “entre libros” estoy bastante insoportable.



Cómo te surgió la idea de ‘Un Jardín entre Viñedos’, y cuál es el proceso que hace que escribas una específica novela?

Las ideas para mis novelas surgen de los lugares más variopintos. Por ejemplo, la chispa que dio origen a La cara oculta de la luna. que arranca en Ámsterdam, nació al ver en una guía de esa ciudad la fotografía de un canal por la noche, con las luces de las casas señoriales reflejándose en el agua oscura. Días de menta y canela, que habla de los españoles que emigraron a Alemania en los años sesenta y setenta, fue fruto del deseo de rendir un pequeño homenaje a mis padres y su generación. 

Un jardín entre viñedos fue una sugerencia que me hizo mi marido. Hace algunos años compramos una casa en un pueblo cerca de Cariñena y cuando empezamos a visitar bodegas y a conocer el sugerente entorno de los viñedos, él me dijo: “Aquí tienes material para una novela”. Y ya lo creo que había material…



¿Están tus personajes inspirados de algún modo en personas reales?

No me gusta basarme en personas reales para mis novelas. Si utilizara los rasgos de conocidos, ya fueran físicos o psicológicos, me sentiría como si les estuviera robando su vida. Además, disfruto mucho inventándome a los personajes en todas sus facetas. 



¿A quién preferiría Carmen Santos como mujer, a Rodolfo o a Dionisio?
Ay, me pones en un aprieto. Cuando empecé a escribir la novela, Rodolfo me encantaba por su apostura física, su juventud, sus ganas de beberse la vida y de conocer mundo. Era el protagonista ideal. Pero entonces irrumpió Dionisio, tan sensible, honesto y tierno, con sus cicatrices físicas y psicológicas a raíz de la guerra, y estuvo a punto de arrebatarle el protagonismo a Rodolfo.
Creo que lo dejaré en empate.

¿Qué tipo de trabajo precede a la escritura de una novela?
En mi caso, al tratarse de novelas ambientadas en épocas pasadas, la documentación es muy importante y lleva mucho tiempo. A la vez que me documento, voy planificando la secuencia de la historia, el final al que quiero llegar y cómo serán los personajes. Hasta que no tengo claro lo que quiero contar, no empiezo a escribir. 
Una vez metida en faena, se me ocurren muchas ideas que no estaban contempladas en mi guión previo. Si creo que van a beneficiar a la trama, las incorporo pero, como dicen los cineastas, siempre improviso sobre un buen guión.

¿Un consejo para quien deseara publicar su manuscrito?
No soy de dar consejos, pero le diría que no se desanime nunca, que siga luchando por su sueño y que busque una buena agencia literaria. 

¿Cuáles son tus proyectos futuros?
Ahora ya estoy inmersa en la escritura de una nueva novela.
                                                                                                       10/07/2017


Un hotel en la Costa Brava
Nancy Johnstone
Tusquets Editores
pag. 416
prezzo   €19
e-book  € 9,02

La Trama
Esta obra es una crónica cotidiana de la Costa Brava en los años treinta, un dietario de los últimos años de la República y de la guerra civil, pero también un entrañable relato de las peripecias desde la transformación del hotel en una colonia humanitaria para niños hasta el cruce de la frontera francesa. En 1934, la joven Nancy Johnstone y su marido, periodista del News Chronicle, decidieron abandonar Londres para construir un hotel en la pequeña localidad de Tossa de Mar, en la Costa Brava (Girona). Eran tiempos de descubrimiento de un paisaje y de un país, pero pronto el interés turístico de los huéspedes ingleses dio paso a la visita de corresponsales de guerra, poetas y pintores simpatizantes con la causa republicana. En 1936, el estallido de la guerra civil española destruyó para siempre aquel paraíso. Los Johnstone, sin embargo, se quedaron hasta el final con el objetivo de salvar a treinta niños refugiados y llevarlos, en dramáticas circunstancias, hasta el otro lado de la frontera, en el éxodo de enero de 1939.

Recensione
Un sogno che si realizza per una coppia di inglesi: aprire un hotel a Tossa de Mar nella Costa Brava. Un’atmosfera idillica, con il Mediterraneo a fare da sfondo alle peripezie dei due protagonisti, al loro incontro con una realtà così differente, al loro ironico stupore per modi e comportamenti non facili da assimilare e all’affettuosa meraviglia per quelle giornate sotto un cielo smaltato che sembrano non dover finire mai. E che finiranno, travolte dalla guerra civile spagnola e dai suoi drammi. Nancy Johnstone e suo marito rimarranno ovviamente coinvolti ma affronteranno la situazione indomiti, senza mia perdere l’aplomb inglese e trasformeranno il loro albergo in un rifugio per orfani di guerra. Lotteranno, si scontreranno con la miseria umana, il cinismo e l’opportunismo e daranno un’ulteriore svolta alla loro vita che li porterà lontano da Tossa. Ma Nancy non dimenticherà mai il suo hotel nella Costa Brava. Vicenda di sicuro impatto e interesse, narrata peraltro con una prosa a volte fin troppo piana.
                                                                                                                29/06/2017


La Trama
While Afghan warlord Ahmed Shah Abdali plunders 18th century Delhi, a wandering storyteller fleeing the carnage happens across an isolated casbah a day's ride from the city. When the beautiful and lonely lady of the manor invites him to stay and share a story, his grief at the destruction of his glorious city spills forth in a story of two brothers, Taka and Wara - wolf and boy - a tale of love and loyalty, hurt and distrust. The storyteller is amazed when the lady, or Begum, responds with a tale of her own, of Aresh and Barab, and a friendship that transcends death. Transfixed by their storytelling duel and shocked by the discovery of forbidden love, the pair draw out their stories in order to delay the moment of their parting.
Part fable, part fantasy, The Storyteller's Tale captures the twilight of the Mughals and transports the reader to the stunning setting of an unforgettable brief encounter. Adapting ancient traditions of storytelling, skilfully weaving history and the lives of ordinary people in a landscape of war and devastation, Ahmad's finely drawn tale draws from the great folklore traditions of One Thousand and One Nights and the Tales of Genji.

Recensione
The storyteller's tale di Omair Ahmad è un libro prezioso, dove i protagonisti parlano attraverso le favole. Rivelando ciò che non possono dire apertamente, offrendo piano interpretativi differenti. Il cantastorie innamorato della verità, la Begum cresciuta libera e fiera ma imprigionata dalle convenzioni sociali del potere: si incontrano e si scontrano attraverso la reciproca narrazione. Ciascuno specchio dell'altra. Vite di fatto parallele trovano la coincidenza attraverso la maschera del racconto. E nella finzione letteraria tutto è incredibilmente vero. Romanzo raffinato, sottile ed ambiguo, insegna il potere dell'addio, le logiche del divenire e la fragilità della bellezza. Per nomadi dello spirito.
                                                                                    Giada Pauletto
                                                                                     21/06/2017


Restos mortales
Donna Leon
pag. 303
Seix Barral
prezzo  €17,57
e-book €9,49

La Trama
El infalible comisario Brunetti necesita unas vacaciones. Así se lo ha recomendado su doctora y también insiste en ello su esposa Paola, que finalmente convence a su marido para que se vaya una temporada a una casa familiar en San Erasmo, la isla más grande de la laguna veneciana. El comisario tiene pensado pasar unas semanas casi en plena soledad, leyendo libros y haciendo el tipo de trabajo manual que le ayude a mantener la cabeza alejada de la oficina. Una vez allí, Brunetti entabla amistad con Davide Casati, el hombre encargado de cuidar la casa, un tipo duro y peculiar quien sólo parece tener una cosa que le preocupa desde la muerte de su mujer: el cuidado de sus abejas, que misteriosamente están desapareciendo a causa de algún extraño fenómeno que afecta a toda la zona. Cuando Casati, que conoce cada una de las islas al milímetro y es un experto navegante, aparece ahogado en las aguas de la laguna, Brunetti pondrá a su equipo a resolver un asunto que implica a una gran empresa dedicada al manejo de residuos tóxicos y que podría poner en peligro el equilibrio natural del ecosistema.

Recensione
Torna Donna Leon, torna il commissario Brunetti con una vicende interessante, dopo alcuni titoli che avevano, credo, un poco deluso le aspettative dei tanti lettori di quest’autrice statunitense, che vive a Venezia dove ambienta i suoi gialli non pubblicati, per sua scelta, in Italia.
Il mistero che il commissario Brunetti è chiamato a risolvere tocca temi attuali e sempre più presenti nelle trame di Donna Leon: la vicenda si centra sulla difesa dell’ambiente, denunciando il cinismo, la crudeltà, l’opportunismo vile. Brunetti con la sua onestà, il suo realismo e le sue contraddizioni, che ne fanno un personaggio profondamente umano, saprà come sempre risolvere l’indagine, trovando inoltre le risposte a domande che si fanno sempre più pressanti e drammatiche. E che esigono prese di posizione nette, precise, decise, pena una tragedia le cui dimensioni forse non sapremo mai immaginare.
Ambientato fra Venezia e l’isola di Sant’Erasmo, con i protagonisti di sempre (la colta e ironica moglie Paola, l’efficiente e spregiudicata signorina Elettra, Vianello,  l’arrogante vice questore Patta) Restos mortales si rivela una lettura avvincente. Il pessimismo di Donna Leon, la sua sfiducia nel genere umano rimane come sempre stemperato dal messaggio positivo incarnato dal protagonista e le persone che `per lui contano davvero.  
Come sempre, peraltro, non si può non rilevare e sottolineare la tendenza dell’autrice ad accentuare forse fin troppo, vizi e difetti dell’Italia contemporanea. Il che, se da un lato ne sminuisce la portata e credibilità, rendendoli quai caricaturali, dall’altro non può non infastidire i lettori italiani.  Con ogni probabilità, tenendo conto di quanto appena detto, troviamo anche la spiegazione all’interrogativo che ci si pone spessissimo riguardo a Donna Leon, vale a dire perché, dato l’indubbio successo dei suoi libri, non li pubblichi anche nel nostro paese.
                                                                                                                      21/06/2017


Ofrenda a la Tormenta
Dolores Redondo
Grupo Planeta
pag. 560
prezzo   € 9,45
e-book  € 9,02

La Trama
«El intruso retiró el muñeco y observó la carita de la niña […]. No había ya luz en su rostro y la sensación de estar ante un receptáculo vacío se acrecentó al llevarse de nuevo el muñeco a la cara para aspirar el aroma infantil, ahora enriquecido por el aliento de un alma»
La muerte súbita de una niña en Elizondo resulta sospechosa: el bebé tiene unas marcas rojizas en el rostro que indican que ha habido presión digital y, además, su padre intenta llevarse el cadáver. La bisabuela de la pequeña sostiene que la tragedia es obra de Inguma, el demonio que inmoviliza a los durmientes, se bebe su aliento y les arrebata la vida durante el sueño. Pero serán los análisis forenses del doctor San Martín los que convencen a la inspectora Amaia Salazar de investigar otras muertes de bebés, que pronto revelarán un rastro inaudito en el valle. Entonces, Berasategui muere inexplicablemente en su celda lo que despliega una trepidante investigación que llevará a Amaia al auténtico origen de los sucesos que han asolado el valle de Baztán. Y mientras, desde el bosque, una impresionante tormenta llega para sepultar la verdad más demoledora.
                                                                                                               20/06/2017

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