Edizioni Esordienti E-book

Oggi è nostra ospite la Edizioni Esordienti E-book,
pensata e voluta da Piera Rossotti Pogliano, affiancata da un gruppo di giovani stagisti che hanno compiuto studi specifici per lavorare nell’editoria, per offrire la possibilità a scrittori esordienti ed emergenti di pubblicare le loro opere e di confrontarsi con un pubblico di lettori, il più vasto possibile.


Come e quando nasce la Edizioni Esordienti E-book? 
La casa editrice nasce nel settembre 2011, già con un nutrito catalogo di e-book, una cinquantina di testi, per lo più provenienti da autori già approvati per il catalogo di DANAE, che dirigo fin dalla sua creazione. Questi autori amici hanno dei libri che mi piacciono e sono stati subito molto disponibili a tentare lavventura anche con le-book. Tre anni e mezzo fa, la situazione era ben diversa da quella attuale, non dimentichiamolo, e partire con un buon catalogo è stato da un lato coraggioso, dallaltro un bel biglietto da visita.

Che generi letterari pubblicate?
Pubblichiamo soprattutto romanzi, sia mainstream, sia di genere (giallo, horror, thriller, noir, rosa, fantasy, storico, azione, fantascienza e tutte le varianti); poesie, ma siamo piuttosto difficili (pubblichiamo anche se la poesia in ebook vende davvero poco, però mi piace, quindi persevero e i nostri poeti vincono fior di premi!); saggi, ma soltanto se sono tesi di laurea/dottorato di buon livello, oppure saggi su argomenti specifici in cui gli autori abbiano delle precise competenze, non saggi di opinione, per intenderci.
Non pubblichiamo racconti perché non vendono assolutamente.

Che cosa consigliereste a un autore che voglia sottoporvi il suo manoscritto?
Innanzitutto, di visionare i nostri video informativi, ne ho fatti diversi, tra cui questo http://youtu.be/Zj3hwn328I0.
Primo consiglio in negativo: non accompagnare l’invio del testo con una mail di questo genere “Non sono uno scrittore, ma mi sono divertito a mettere giù qualcosa, ditemi che cosa ve ne pare…” È il genere di messaggio che mi manda in bestia (sono una vecchia signora bisbetica, abbiate pazienza!). Io sono ben consapevole che, in genere, chi si rivolge a EEE non abbia esperienza come scrittore, difatti ci interessano proprio gli esordienti, però mi aspetto che, avendo come obiettivo la pubblicazione, un autore mi mandi un manoscritto sul quale ha lavorato, strutturandolo, limandolo, correggendolo al meglio delle sue capacità, per rispetto verso di me e verso il lettore. Inoltre, non ci si rivolge a un editore chiedendogli “comunque un parere”: non è il mestiere dell’editore dare valutazioni sugli inediti, l’editore sceglie gli inediti sulla base dei propri gusti e dell’idoneità al suo catalogo. Con i miei collaboratori è evidente che esprimo dei giudizi, magari anche molto sintetici , tipo “buono”, “fa schifo”, ecc., ma dare una valutazione all’autore vuol dire impegnare una persona per diverse ore a stilare la scheda, e questo avrebbe dei costi che non mi posso permettere. A volte, nel periodo in cui ho degli stagisti che fanno delle prove redazionali, faccio fare delle schede dettagliate, ma non è la norma. Il Rifugio degli Esordienti valuta gratuitamente, di solito consiglio di rivolgersi a questo sito (tra parentesi, dalla nascita del Rifugio, fine anni Novanta, a tutt’oggi, continuo ad occuparmi del servizio di Lettura Incrociata del Rifugio, anche se ovviamente delego ai miei collaboratori, che sono davvero molto in gamba; è evidente che la valutazione del Rifugio non è professionale, però è molto utile far leggere le proprie opere a qualcuno che, non conoscendo l’autore, darà un responso sincero, www.danaelibri.it/rifugio/). 
Per tornare alla sua domanda: un aspirante autore deve limare e presentare al meglio il suo testo, senza fare impaginazioni strane o altro, che darebbe solo fastidio, ma cercando di fornire una bozza pulita e corretta; deve studiare il catalogo dell’editore, per vedere se è in linea con quello che vorrebbe pubblicare; deve avere pazienza, perché gli editori che rispondono nel giro di due giorni non leggono nemmeno il manoscritto e mandano subito un contratto di edizione, va da sé che sarà a pagamento. Vorrei sottolineare che noi leggiamo davvero e facciamo delle scelte, arrivando a pubblicare circa il 10% di tutto il materiale che ci arriva. E, pubblicando un’ottantina di testi all’anno, è facile fare il calcolo della mole di manoscritti che riceviamo. I nostri tempi di attesa sono di circa sei mesi e, a differenza di molti editori, rispondiamo sempre, anche in caso di risposta negativa.

Che tipo di contratto proponete agli autori? Chiedete contributi per la pubblicazione?
Proponiamo la pubblicazione in e-book e la distribuzione su circa 80 store; lautore guadagna il 35% del prezzo di vendita e non paga nulla per pubblicare. Naturalmente, tutto questo è specificato in un contratto. Vogliamo guadagnare dalle vendite, non dal contributo degli autori.

Una volta che un manoscritto venga accettato, che fasi ne precedono la pubblicazione?
Prima di pubblicare, facciamo tutto il lavoro editoriale classico, che va dalla scelta del manoscritto, alla correzione della bozza (approfondita, non ci limitiamo ai refusi, ma spesso riformuliamo frasi, ritocchiamo i tempi verbali ecc.). Poi facciamo le-book, lo validiamo, registriamo il codice ISBN e inviamo ai distributori.

Pubblicate libri in formato ebook e anche cartaceo?
Siamo una casa editrice digitale, quindi pubblichiamo e distribuiamo in e-book che, come specifico nei miei video, ci sembra la formula migliore per un autore esordiente. Pubblicare un autore esordiente e sconosciuto in cartaceo – e poi distribuirlo decentemente – vuol dire investire su un singolo titolo almeno diecimila euro, senza poi ricavarne nulla, tenendo conto delle commissioni ai distributori e alle librerie, dei resi e così via: una casa editrice è un’impresa che paga tasse e contributi, non un ente di beneficenza a fondo perduto… 
Un discorso a parte meriterebbero le opere che hanno un interesse regionale o locale, perché in quel caso un piccolo editore della zona, con una buona distribuzione nel suo territorio, può arrivare a guadagnare dalla pubblicazione, specialmente se l’autore si darà da fare con presentazioni ecc. In questo caso, però, non siamo noi gli editori adatti.
Detto questo, facciamo anche delle belle edizioni cartacee, però sono un servizio a richiesta dell’autore, con una tiratura minima di 50 copie a prezzi molto contenuti rispetto a quelli che sono praticati da servizi di stampa che si trovano in rete, che poi, sovente, spediscono dall’estero e caricano dei prezzi di spedizione molto elevati, gli autori non sempre fanno caso anche a questi dettagli, per cui dieci volumi possono costare come 50 dei nostri. Vorrei aggiungere che, di norma, pubblichiamo in cartaceo soltanto opere già accettate come e-book, e sottoponiamo la bozza cartacea ad un’ulteriore revisione. Questi cartacei, però, li deve gestire l’autore, non ci occupiamo della distribuzione in libreria; vendiamo comunque i cartacei tramite Amazon e tramite il nostro sito e li portiamo al Salone del Libro di Torino, se l’autore è d’accordo.
Sottolineo che gli autori non sono obbligati a pubblicare anche il cartaceo, lo possono richiedere se vogliono, altrimenti ci limitiamo all’e-book. È importante da dire, perché se l’autore è giovane e non ha soldi, questo non sarà un ostacolo.

Dove e come vengono distribuiti i vostri libri?
Gli ebook vanno praticamente in tutto il mondo, tramite la piattaforma STEALTH, che è collegata a circa 80 store ed è in espansione, si veda http://www.sbfstealth.com/gli-store-collegati-a-stealth/. Poi, andiamo in biblioteca con ReteIndaco e MediaLibraryOnline; abbiamo appena firmato il contratto 24symbols per la vendita in streaming… insomma, ci muoviamo il più possibile, Apple, Tolino, La Casa del Libro, Google Play…

Che consigli date a un autore riguardo a quello che deve fare una volta che il suo libro sia stato pubblicato? Come deve organizzare la promozione? Che ruolo occupa in questa fase la vostra Casa Editrice?
Essendo una CE digitale, ci muoviamo soprattutto in rete anche se, come ho accennato in precedenza, partecipiamo al Salone del Libro di Torino. I social sono il nostro territorio quotidiano, poi abbiamo un sito e un bel blog gestito da Irma Panova Maino, ma cerchiamo anche di coinvolgere gli autori: il consiglio è di collaborare con noi e di cercare di farsi un pubblico in rete, oltre che di farsi recensire il più possibile, partecipare a qualche premio per opere edite ecc. Molti dei nostri autori hanno un loro sito e un loro blog, postano quotidianamente sui social, si fanno conoscere anche per le loro competenze, magari si fanno un booktrailer. Dal canto mio, tutte le settimane, da oltre un anno, faccio un video su Youtube non pubblicitario; attualmente ho iniziato una serie che si intitola “Scuola di scrittura e lettura creativa” (è in preparazione l’ottava puntata) e si rivolge non soltanto agli autori, ma anche a chi vuole migliorare le sue competenze di lettura, per trarne maggior piacere, per esempio per saperne di più su un genere letterario o per imparare a leggere una poesia. Mi sembra che il messaggio sia chiaro: siamo persone indipendenti, che amano la lettura e la scrittura e cerchiamo buoni autori e… buoni lettori!

2 commenti:

  1. Interessante intervista! Complementi a Piera per le risposte e a Laura Bassutti per le domande.

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