Chiara Curione


È nostra ospite Chiara Curione, autrice del Tramonto delle Aquile, un romanzo storico di grande interesse che ha come protagonista Manfredi di Svevia.

Chiara come e perché sei diventata scrittrice?
Ho sempre avuto dentro di me la voglia di scrivere e raccontare sin da ragazzina. Il mio primo libro lo scrissi di nascosto, su una vecchia macchina da scrivere, volevo mostrare lamicizia di due donne molto diverse: una di mezza età, grassa e depressa, laltra anziana, quasi cieca ma molto arzilla. Mi ero messa alla prova elaborando unopera complessa come un romanzo e temevo il giudizio dei miei parenti e amici. Quando ultimai il testo, partecipai a un premio letterario e vinsi la pubblicazione, fu così che uscì il mio primo libro La sartoria di Matilde. Da allora ho cominciato a collaborare con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle, il paese di Puglia in cui vivo. Sono appassionata di storia ed ho continuato scrivendo fiabe storiche e romanzi storici per ragazzi. Mi piace trasmettere la cultura e le tradizioni e così non ho più smesso di scrivere. 

Ci racconti come è nata l’idea de Il tramonto delle Aquile? perché hai voluto un libro con protagonista Manfredi di Svevia? Cosa ti attrae, affascina di questo personaggio?
Lidea di scrivere Il tramonto delle aquile è nata dopo luscita del libro di fiabe storiche su Federico II Le imprese di Federico II. Alla corte del mitico Federico II cerano personaggi straordinari, inoltre limperatore aveva una famiglia numerosa con tanti figli nati da diversi matrimoni e anche da amanti. Nello studio dei personaggi realmente esistiti, cercando di interiorizzarli e immaginarli da un punto di vista umano, mi sono imbattuta nella figura di Manfredi che spicca su tutti. 
Manfredi era il figlio di Bianca lancia, la donna più amata da Federico e sposata in punto di morte. Una famosa leggenda lega la nascita di Manfredi al castello di Gioia del Colle. Oltre questa ci sono numerose leggende su di lui, un personaggio caro al popolo del regno di Sicilia e di Puglia che somigliava in tutto a suo padre Federico II e voleva continuare la sua opera di rinnovamento, promuovendo lo sviluppo economico, scientifico e culturale. Dopo la morte del padre, Manfredi ha dovuto lottare per conquistare quello che legittimamente apparteneva alla sua famiglia non solo  contro il papa, anche superando gelosie e tradimenti di persone care, diventando re di Sicilia e di Puglia. Di lui mi attirano numerosi aspetti, talvolta contrastanti: egli è un grande guerriero, ma è anche un poeta e un uomo di scienza, un personaggio che non teme di mostrare i suoi sentimenti verso chi ama. Manfredi incarna gli ideali cavallereschi di coraggio, onore e lealtà, oltre ad essere un abile politico, è tenace e, nonostante tutto gli remi contro, senza abbattersi mai trova il mezzo per raggiungere la meta prefissa. Manfredi è un uomo affascinante, descritto dalle cronache come un bellissimo principe (fatto che riprende Dante nei versi della Divina Commedia), le sue gesta fanno di lui un uomo generoso che ha amato la sua terra fino allestremo sacrificio. 

Come hai preparato, che lavoro ha preceduto la stesura de Il Tramonto delle Aquile?
Il lavoro che ha preceduto la stesura è stato notevole. Da una parte la ricerca e lo studio di approfondimento sul Medioevo, sulla discendenza della famiglia Hohenstaufen, tutta la documentazione sulle vicende storiche, dallaltra lo sviluppo della trama, e i vari personaggi. Oltre al protagonista, nel romanzo ci sono altri personaggi realmente esistiti come limperatore Federico II, lo zio Galvano Lancia, il consigliere Pier delle Vigne, la bellissima moglie Elena dEpiro, la prima moglie Beatrice di Savoia, i fratelli Federico di Antiochia, re Enzo di Sardegna e Corrado.  Poi ne ho creati altri di mia invenzione, tra questi ci sono Annabella, la ragazza di cui si era innamorato prima di essere costretto a sposare Beatrice di Savoia, il suo inseparabile amico Giorgio diventato poi mago di corte. 

Direi che i tratti essenziali, salienti di Manfredi politico sono l’abilità, la lungimiranza e una grande coerenza e integrità. Caratteristiche che non si ritrovano con frequenza nei politici di oggi. Pensi che, da questo punto di vista, la figura del giovane imperatore di Svevia sia attuale o possa essere una specie di riferimento per chi si dedica alla politica?
Un vero politico dovrebbe avere queste doti, Manfredi e suo padre limperatore Federico II potrebbero essere lesempio. Il messaggio è di apprendere da loro, dal modo con cui hanno agito per migliorare e modernizzare le condizioni del regno, mettendo a disposizione le menti migliori, promuovendo linsegnamento e investendo tutte le risorse nelle grandi opere per dare limpulso alleconomia. Spesso si rimane incantati dallimponenza di opere del passato e possiamo ancora ammirarle. Manfredi costruì la città di Manfredonia, ampliò i porti per sviluppare il commercio. Federico ristrutturò castelli e ne fece costruire di nuovi, oltre a cattedrali e fondazioni di nuove città e sono tuttoggi sotto i nostri occhi. Quale opera pubblica del presente mostreremo ai posteri? Nessuna, nonostante le pesanti tasse. 

Manfredi è un uomo di potere fondamentalmente solo. Credi che la solitudine sia una conseguenza naturale del potere, qualsiasi ne sia la forma, politica, economica, morale, religiosa?
Ne sono convinta. Chi detiene il potere, di qualsiasi forma, è circondato da tanta gente, ma non ha amici. Talvolta anche le persone che ama, da cui non ci si aspetta un tradimento, come  nel caso di Manfredi, sono vicine nella speranza di avere nuovi titoli, altri feudi, una posizione importante a corte.

Accanto al Manfredi uomo di potere, hai tratteggiato anche un Manfredi più spiccatamente uomo, amico, amante, marito. A cosa ti sei ispirata o a cosa hai fatto riferimento per delineare i tratti caratteriali del tuo protagonista?
Per delineare le caratteristiche di Manfredi ho a lungo interiorizzato il personaggio, cercando di vederlo da un punto di vista umano con i con i suoi pregi e i difetti. Tuttavia studiando le cronache, ci sono alcuni episodi che fanno riflettere sulle sue scelte e sulla sua indole. Questi fatti mostrano una personalità forte e determinata ma sentimentale. Manfredi è l’uomo che non teme di mostrare i suoi sentimenti, a differenza di suo padre. Ad esempio rompe il cerimoniale di corte e va ad abbracciare la sua giovane e bellissima promessa sposa che giunge al porto di Trani dall’Epiro, sorprendendo tutti tra gli applausi del popolo, oppure quando durante il corteo funebre di Federico II non rinuncia a fermarsi nel castello caro ai suoi genitori, rendendo omaggio al loro amore con una cerimonia magica.  

Come scrittrice, che consigli daresti a chi ha il classico manoscritto nel cassetto e vorrebbe vederlo pubblicato?
A chi ha unopera nel cassetto e crede fortemente nel suo lavoro, consiglio di rivedere il manoscritto correggerlo al meglio e mandarlo in valutazione. Il giudizio degli altri è importante, non solo di chi già ci conosce come amici o parenti, soprattutto quello di altri autori o editori. Sottoporsi al giudizio degli addetti al settore, conoscere il loro punto di vista sul proprio lavoro è fondamentale. Solo in questo modo si avrà lesatta percezione della validità del proprio lavoro e se è giunto il momento di pubblicare. 

Credi che Internet possa essere uno strumento essenziale per un autore?
Internet è fondamentale ormai per conoscere e farsi conoscere. Gli autori hanno bisogno di una rete di conoscenze, questo permette di mettersi a confronto con altri, avere la possibilità di crescere come scrittori e maturare. È importante anche partecipare ai blog letterari, vedere cosa scrivono gli altri, valutare le altre opere. Grazie a Internet si ha la possibilità di dare facilmente uno sguardo sul panorama letterario, questo strumento è la finestra sul mondo di cui non si può fare a meno anche per avere notizie e informazioni utili per chi scrive. 

Chiara Curione in un futuro prossimo… parlaci dei tuoi progetti.
I progetti sono tanti, come continuare con i laboratori di scrittura creativa e in particolare di scrivere racconti per ragazzi sul tema storico. Credo nel valore educativo di tramandare la storia e le tradizioni.
Bio
Chiara Curione (Bari, 1962) è autrice di racconti e romanzi.  “La sartoria di Matilde” è il suo primo romanzo, pubblicato con Firenze Libri dopo aver vinto un premio letterario nel 2000. Successivamente il libro è stato accolto nel catalogo Danae che promuove autori emergenti. In seguito alla collaborazione con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle ha pubblicato per Edizioni Pugliesi una raccolta di fiabe storiche su Federico II e la sua discendenza: “Le Imprese di Federico II”. Il libro è stato adottato per progetti lettura in numerose scuole pugliesi, in seguito è stato presentato al festival della letteratura per ragazzi di Torre Maggiore, ricevendo l’intervista dal tg3. L’autrice ha pubblicato nel 2008 il romanzo storico sul brigantaggio “Un eroe dalla parte sbagliata” edito da Besa. Il libro scritto tra presente e passato ha come protagonista del tempo passato il sergente Romano, famoso brigante, capo delle bande pugliesi nel periodo post-unitario. Il testo è stato adottato per progetti lettura nelle scuole medie, suscitando notevole interesse. L’autrice ha ricevuto per questo testo l’intervista dal giornalista Gallucci, al tg5 nell’ambito della rubrica “La Lettura”. Con questo libro ha partecipato a Lector in Fabula, festival della letteratura per ragazzi a Conversano. A febbraio del 2012 è uscito il suo ultimo romanzo “Una ricetta per la felicità” edito da Besa, con prefazione di Pino Aprile. Il libro è stato presentato al Salone del libro di Torino, al Women’s Fiction Festival di Matera e in alcuni licei.Nel 2012, il suo primo romanzo è stato ripubblicato in e-book dalla nuova casa editrice EEE-Edizioni Esordienti. Chiara Curione nel 2013 ha partecipato alla fiera internazionale del Mediterraneo a Campi Salentina. Nel 2014 il romanzo “Una ricetta per la felicità” è alla seconda edizione con il marchio Besa.Con il romanzo storico su re Manfredi di Svevia “Il tramonto delle aquile”, a novembre 2014, è tra i vincitori del premio letterario per il romanzo storico indetto dalla EEE-Edizioni- Ebook.  I suoi libri sono adottati per progetti lettura in numerose scuole.

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