Maura Mantellino


Una chiacchierata con l’eclettica Maura Mantellino: docente di lingue, esperta d’arte, scrittrice e molto altro ancora.

Maura cosa ti ha portata a scrivere?
Fin da ragazzina amavo scrivere racconti brevi e favole per bambini, adoravo raccontarmi, prima di dormire, storie che inventavo sul momento.  
In età adulta ho cominciato a scrivere delle fiabe per il figlio di un amico che passava parecchio tempo a letto e da qui è nata questa mia passione spinta dalla volontà di trasmettere messaggi di speranza, di comunicare ciò che ho nel cuore e di far sognare sia i bambini sia gli adulti. 

Tu sei una donna eclettica, dai molteplici interessi. Questa poliedricità si riflette su Maura scrittrice? E che cosa deve la scrittrice che è in te alla Maura docente di inglese ed esperta d’arte?
Ho letto moltissimi libri di narrativa, di poesia e grazie ai miei studi,  ho potuto leggerli in lingua originale e così riesco a cogliere delle sfumature che nella traduzione in italiano vanno perse.
Inoltre la passione per la fotografia, ereditata da mio nonno, mi ha aiutato molto, in quanto, attraverso il fermo immagine di uno scatto, come attraverso le parole, si possono regalare emozioni e universi incantati. Il mio scopo è quello di rapire l’immaginazione del lettore attraverso guizzi di colore, conducendolo lungo sentieri che portano a momenti di vera magia. I miei scritti accompagnano i pensieri in altri lidi, dove non c’è confine, né orizzonte e con delicatezza raccontano realtà, a volte problematiche, come in Alterazioni.

Parlaci del tuo libro Alterazioni. Perché questo titolo? Come è nata l’idea del libro? 
Ho scelto questo titolo perché la malattia che aggredisce la psiche, il corpo o la mente di una persona, altera il suo modo di vivere e di confrontarsi con i propri cari e con la società.
Alterazioni è un libro che avevo nel cuore già da diverso tempo. È nato in un momento molto particolare della mia vita e ho voluto dedicarlo a tutte quelle donne che con determinazione, coraggio e soprattutto voglia di vivere, affrontano la realtà senza mai arrendersi. Quando si vive il dolore della malattia accanto a persone che ami, tutto viene espresso in maniera semplice, ma molto sentita.  Il libro racchiude le storie di tre donne diversissime tra loro: Giorgia, giovane e molto bella, viene attirata dal mondo del gioco d’azzardo patologico, ma riesce a vincere questo demone grazie all’aiuto e all’amore di una madre molto presente e del figlio ancora  piccolo. Adele, invece, è una donna di cinquant’anni, in carriera, che viene attaccata dal cancro e attraversa momenti dolorosi e difficili  dal punto di vista psicologico e fisico; ma, grazie alla presenza del suo adorato cane Max, compagno silenzioso, ma sempre presente, riesce a vincere la sua battaglia, a ritrovare la fiducia in se stessa, nelle sue forze e a superare l’ansia e i pesi che a volte schiacciano in maniera determinante l’animo umano. Il terzo racconto è la storia di una donna anziana, con alle spalle una vita ricca di affetti, di momenti felici e intensi, e di ricordi, che improvvisamente viene aggredita dalla demenza senile, ma attraverso gli occhi della nipote, Carlotta, il suo mondo, che piano piano sta svanendo in un buio assoluto, viene ricostruito e diventerà una favola piena di personaggi inventati dalla fantasia della piccola.  

Il messaggio di Alterazioni è nel fondo positivo, dato che si tratta di storie che narrano la rinascita delle protagoniste. Credi che si possa sempre e comunque reagire a problematiche di vita particolarmente complesse o addirittura drammatiche? In poche parole, una “rinascita” è sempre possibile?
Penso che una rinascita sia sempre possibile e il messaggio di questo libro è di non arrendersi mai, di lottare fino alla fine, sempre possibilmente, con un sorriso sulle labbra e anche con un po’ di sana autoironia. 

Veniamo ai progetti che hai ideato e realizzato. Sono parecchi, ma vorrei che tu ci parlassi in particolare di “Adottiamo una scrittrice”. Di cosa si tratta?
È un progetto nato nel 2014 e presentato in una scuola primaria di Torino. La presenza di una scrittrice in classe ha permesso di aprire uno spazio di dialogo, di dare risposte alle domande  sul mondo e sulle tematiche care ai bambini di nove-dieci anni. Attraverso la lettura e la scrittura, i bambini hanno avuto la possibilità di capire che il mondo può e deve essere cambiato; si cresce, si sperimenta il sentimento della solidarietà, la voglia di essere fieri di se stessi, della propria origine, ma  anche di sognare e di non avere paura a realizzare i propri progetti. L’intento, con un percorso didattico mirato, quale la lettura dei giornali, l’apprendimento di notizie via Internet e attraverso i telegiornali, la discussione in classe di certi avvenimenti, è stato quello di attivare la dimensione emotiva, conoscitiva e formativa dei bambini. Il risultato finale di questa iniziativa è stato la creazione di una rivista L’ECO DEI MIEI SOGNI’, nella quale i bambini hanno riportato i loro pensieri, i loro sogni, le loro impressioni, le loro paure e hanno liberato la fantasia attraverso bellissimi racconti e disegni. I frutti di questo percorso li ho riscontrati nei loro occhi, nei loro gesti, nella lettura di simboli nuovi nei giochi, nei discorsi, nei disegni con cui plasmavano un mondo in cui la fantasia e l’immaginazione costituiscono un valore portante. 

Pensi che sia possibile che si legga di più e meglio?
Questo è, a mio avviso, un tasto dolente: in Italia si legge poco e male. I bambini, spesso non vengono invogliati alla lettura, i genitori e gli insegnanti non si occupano del problema. Leggere vuol dire essere liberi, sognare, imparare a conoscere universi differenti, a lasciare volare la mente e i pensieri. Ma tutto ciò deve essere insegnato sin dall’infanzia: secondo me un bambino che legge è sicuramente un bambino felice e potrà diventare un adolescente libero dai pregiudizi e dalla paura.

Ci racconti della tua esperienza fra libri antichi… In cosa consiste la tua attività presso lo studio bibliografico e di grafica di cui ti occupi?
Titolare di uno studio bibliografico di grafica antica, mi sono occupata di ricerca e studio di incisioni e libri pubblicando anche  cataloghi e aderendo a mostre nazionali e internazionali. Avendo una mailing list di clienti interessati, inviavo lettere di presentazione dei miei cataloghi e inviti a mostre ed eventi. Un lavoro appassionante e gratificante.    
Ed è un mondo meraviglioso. Il libro e la stampa hanno in Occidente più di cinque secoli di vita e possiamo sicuramente affermare che entrambi sono stati tra i più importanti avvenimenti nella storia dell’umanità. Prendere in mano un libro del Seicento o un’incisione del Cinquecento è una cosa emozionante, in quanto, in quel preciso momento sai di avere davanti agli occhi un pezzo di storia. Spesso, studiando il percorso di un  determinato libro,  ricostruivo il suo lungo cammino attraverso i secoli e  immaginavo le centinaia di persone che avevano potuto godere di tanta bellezza.  La vita di una stampa d’arte racconta storie di amatori selettivi, catalogatori dalla memoria infallibile, collezionisti fra i più difficilmente accontentabili. 
Come disse uno dei maggiori studiosi di grafica antica, Ferdinando Salamon: “L’arte della stampa è cosmopolita, liberale e democratica; non conosce barriere o confini.
  
Che consigli daresti a chi vuole pubblicare?
È solo da due anni che ho deciso di pubblicare i miei scritti e devo dire che conosco poco il mondo dell’editoria, ma il mio consiglio è quello di puntare sulla qualità degli scrittori, anche emergenti. Poi  le case editrici minori devono, d’altro canto, supportare i loro autori facendo loro una buona e  costante pubblicità. Spesso una volta pubblicato, lo scrittore viene abbandonato a se stesso. 

E cosa ci riservi nel prossimo futuro…
Ho appena finito di scrivere un saggio sulla vita e le opere di Kingsley Amis, uno scrittore-poeta degli anni Cinquanta, poco conosciuto in Italia. Nel cassetto ho altri manoscritti che attendono di venire alla luce: favole per bambini e ragazzi. E poi ho anch’io un sogno: un libro particolare per un pubblico particolare. In cantiere vi sono molti  progetti per le scuole primarie e medie che a maggio-giugno presenterò alle insegnanti e ai presidi delle scuole. E poi… chissà. 

Bio
Maura Mantellino, è nata a Torino il 10/7/1959 dove risiede Laureata in Lingua e Letteratura Inglese presso l’Università degli Studi di Torino, è stata titolare di uno studio bibliografico di grafica antica e moderna e insegnante di lingua inglese, francese e tedesca.
Ha collaborato con testate giornalistiche e fotografiche a livello nazionale ed è attiva presso mostre di Grafica e Libri Antichi a livello nazionale e internazionale.
Autrice di libri per bambini e adulti Racconti e Fiabe, Ulisse epopea di un cricetino, Alterazioni, ha pubblicato anche cataloghi d’arte.
Ha creato e realizzato il progetto ADOTTIAMO UNA SCRITTRICE per le scuole primarie. Un progetto innovativo dove vengono coinvolti gli alunni, i docenti ed i genitori nato dalla voglia di insegnare ai ragazzi quali sono le cose veramente importanti nella vita. Leggere, riassumere e scrivere i propri pensieri e desideri è uno dei tanti modi per farli crescere sereni, per insegnare a credere che i sogni possano essere realizzati. Attraverso la scrittura e la lettura si cresce, si matura la consapevolezza di sé, l’autostima ed il senso critico. L’azione educativa è efficace solo se si crea un clima che favorisca lo sviluppo di idee, la propensione alla conoscenza, all’amicizia, al confronto. Ha realizzato anche altri progetti quali CIRCOLI DI LETTURA PER BAMBINI e IMPARIAMO L’ARTE ATTRAVERSO IL DISEGNO E LA LETTURA.

2 commenti:

  1. Conosco Maura personalmente, ho letto i suoi libri e ho avuto il piacere di fare la prefazione al suo libro di favole, la sua grandezza è nell' anima, il suo stile è impeccabile sia nella vita che nel suo mondo artistico, grande personalità e professionalità in questa autrice... speriamo che si inizi a leggere persone come lei che hanno da dare e da dire moltissimo . Brava Maura .

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  2. Ringrazio Monica che ha sempre bellissime parole nei miei confronti. Ricordo che i libri di favole sono
    Racconti e Fiabe con la bellissima prefazione della scrittrice Monica Pasero
    e
    Ulisse epopea di un cricetino

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