Corinne Savarese


Simona Zarcone ha fatto quattro chiacchiere con Corinne Savarese, autrice di (Es)senza di te per Rizzoli Youfeel. Una chiacchierata all’insegna dei libri e dell’ironia.

Quando hai capito che saresti diventata una scrittrice?
Ma… veramente mai! Sono nata come self published e, nonostante le molte vendite e i traguardi raggiunti con il primo romanzo, Cara cognata, ti odio, non mi sentivo decisamente “scrittrice”. Poi è arrivato il secondo, Finché suocera non ci separi. Anche quello ha dato ottimi riscontri e nonostante tutto, non mi sentivo “scrittrice”. Sono stata contattata da Rizzoli, per scrivere per la collana Youfeel e forse solo ora, alla seconda pubblicazione con loro, inizio a chiamarmi “autrice”. Ma lo sento così estemporaneo, così effimero, così dissolubile che è come acqua tra le dita. Ora c’è e domani chissà. Ovvio, nel mio sogno c’è una Corinne scrittrice per molto, molto tempo. Mi godo il presente, con le dita incrociate. 

Prima di ‘(Es)senza di te’, sono arrivati ‘Cara cognata ti odio’ e ‘Finché suocera non ci separi’. Cos'ha ispirato i questi romanzi?
La serie Cara, ti odio! vuole raccontare con ironia e sarcasmo tutta una gamma di relazioni problematiche di personaggi, caricature di se stessi, con cui quotidianamente ci scontriamo, spesso portate al limite del paradosso, del buonsenso e della comprensione. L’idea era di creare una serie di romanzi mirati ad arrivare dritti al cuore delle lettrici. Ognuno di questi prevede l’incontro/scontro con personaggi che siamo costretti a subire, volenti o nolenti, dalla cognata gelosa, alla suocera ficcanaso, al vicino molesto, al capo di lavoro pretenzioso. E allora ho pensato sarebbe stata un’idea divertente farne una serie ironica, in cui ognuno potesse immedesimarsi e ridere di se stesso. Ridere di quelle disavventure che accomunano chi ha a che fare con determinate figure.  

Quanto c'è di te e del tuo vissuto nelle storie che racconti?
Di me c’è moltissimo. Nei personaggi sia protagonisti, sia secondari. In alcuni loro modi di pensare, di agire, di essere. Il perbenismo e la buona educazione di Daphne in Cara cognata, ti odio! o la sua grinta quando diventa una leonessa per difendere i suoi cari in Finché suocera non ci separi. Oppure la capacità di finire sempre in situazioni imbarazzanti o assurde di (Es)Senza di te e, qui non so se è un bene o meno, alcuni lati del carattere di Amanda in Una Str…ega sotto l’albero.
Del mio vissuto invece no, sono tutte storie frutto della mia fantasia. Mi piace inventare le storie più assurde e divertenti, altrimenti basterebbe aprire un quotidiano e leggere da quello!

C'è molta ironia nelle tue storie. Cosa ti spinge a usarla?
In realtà nella vita di tutti i giorni non sono come quando scrivo. Uso sì ironia, ma è tutto così frenetico che spesso non ce n’è il tempo. Ho una vita che corre sempre a mille, con quattro bambini, un marito, un chihuahua e un siamese, e io cerco di barcamenarmi tra loro e questo mio nuovo essere. E proprio perché troppo sovente ci si dimentica di sorridere ho pensato di regalarne un po’ in giro, di alleggerire le giornate già di per sé pesanti con un pizzico di sarcasmo. Mi piace ridere e quando lo faccio di gusto sto bene. Purtroppo non abbiamo alcun potere sulla nostra vita, i fatti che devono accadere accadranno. E allora tanto vale affrontarli con uno spirito positivo e un sorriso in volto. 

Cos'è per te l'ironia? Come spiegheresti l'ironia ad un bambino?
L’ironia è favola, immaginazione, stupore, gioia, divertimento. Saper guardare le situazioni da un’angolazione positiva, trovare da ridere anche dove non ce n’è, affrontare momenti bui con una marcia in più, con speranza. E anche se non andrà tutto bene, ti sarai fatto una risata nel frattempo.

E per il futuro? Quali altre storie nasceranno dalla tua penna?
Sono stata molto prolifica in pochi mesi, adesso cerco di riprendere un attimo le redini della famiglia in mano, ma non starò senza far niente, ovviamente, penserò a nuove trame, nuovi personaggi, nuove situazioni assurde e imbarazzanti. Mi rivedrete presto, non temete!  

Bio
Nata e cresciuta a Milano, ha studiato lingue straniere. Appena finiti gli studi ha lavorato come agente di viaggi. Questo le ha permesso di iniziare a scoprire il mondo e apprezzare diversi paesi e culture. Dopo aver conosciuto Pietro, a distanza tramite un corso di aggiornamento on line, la loro amicizia si è trasformata in amore e si sono trasferita nelle Marche. In due anni si sono sposati e ora hanno quattro bambini, un chihuahua e un siamese. La passione dei viaggi non è sfumata e appena possono, partono alla scoperta di un posto nuovo da visitare, usando anche la formula di home exchange. Le piace avere sempre casa piena di amici e adora cucinare. Spesso organizza cene succulente da passare in compagnia. Lettrice compulsiva, arriva a divorare fino a sette libri a settimana, in inglese o in italiano. Non guarda televisione se non per le serie che segue, esclusivamente in lingua originale. Adora scrivere e lo fa solo di notte, quando il silenzio e il buio le permettono di entrare nel suo mondo di parole di carta e inchiostro. Durante questo unico momento di solitudine e relax prende vita una Corinne che nemmeno i più cari conoscono. Ecco come sono nati Cara cognata, ti odio!, Finché suocera non ci separi, (Es)Senza di te e Una Str…ega sotto l’albero, questi ultimi due, editi da Rizzoli. 

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