Monica Pasero


È nostra ospita Monica Pasero, autrice di un romanzo che può insegnare a guardare la Grande Storia da un punto di vista diverso, originale e divertente.

Monica domanda d’obbligo: come e perché sei diventata scrittrice? 
Non credo di esserlo ancora, ma posso dirti che ho iniziato a scrivere per elaborare un lutto. L’ho fatto così, quasi automaticamente, io che la penna la prendevo in mano solo per aiutare i miei figli nei compiti o per fare il biglietto della spesa, mi sono ritrovata catapultata in pagine e pagine di parole, riflessioni, pensieri che nemmeno sapevo di poter e sapere scrivere. Il bisogno del ricordo, del non dimenticare la donna che ho amato più nella mia vita: mia nonna, mi ha portato a raccontare la mia e la sua storia, su pagine di quaderno. Da lì, la mia famiglia mi ha spinto a cercare un editore ed è nata così il mio libro di esordio “E come diceva sempre mia nonna” ( temporaneamente non disponibile) da lì, ho compreso che amavo scrivere più di ogni altra cosa al mondo e mia nonna da lassù mi ha dato il suo ultimo dono, non mi ha lasciato sola, mi ha regalato qualcosa solo per me, mi ha donato una penna per far scivolare i miei stati d’animo, i miei pensieri, le mie lacrime facendo sì, che nelle difficoltà dei miei giorni, io avessi un’amica sempre vicino con cui confidarmi: la mia scrittura.

Tu scrivi prosa (romanzi e racconti) e poesia. In quale genere ti riconosci di più?
Ho iniziato a scrivere prosa e resta senza dubbio il mio genere preferito. La poesia è un’amica preziosa che nasce in me nei momenti in cui sento il bisogno di far volare l’anima e allora provo a comporre, non mi ritengo una poetessa, la mia è semplicemente necessità d’espressione.

Il tuo romanzo “Lungo viaggio verso il ritorno” ha motivazioni specifiche e particolari, anche legate alla tua vita personale. Ce ne vuoi parlare?
Lungo viaggio verso il ritorno nasce dopo l’ennesimo brutto voto a scuola di mio figlio che non amava proprio studiare la storia, ho sempre utilizzato metodi alternativi, molti inventati di sana pianta, alcuni letti in libri specifici per incoraggiare i miei due figli allo studio; essendo due ragazzi affetti da una patologia genetica, hanno bisogno di stimoli diversi da quelli solitamente usati nelle scuole, così mi sono inventata un modo per farli studiare, Ottenendo grandi e piccole soddisfazioni. Amando molto la storia e notando non solo in mio figlio questa indolenza nel studiarla, ho pensato che sarebbe stato bello regalare ai ragazzi, un libro che gli insegnasse in primis a voler bene alla storia e non vederla solamente come quella noiosa materia piena di date e di gente morta. ( come purtroppo, molto spesso, la sento definire ).
Io credo fermamente che nella storia vi sia la chiave per il nostro futuro. Chi leggerà il mio libro non si aspetti di leggere un testo scolastico, il mio libro è un’avventura fantastica che narra la storia, attraverso gli occhi di un ragazzino, cercando di evidenziare per ogni personaggio descritto, il loro lato umano, perché prima di diventare esploratori, scienziati, musicisti, scrittori, inventori, prima di tutto questo, erano uomini e donne con  quel qualcosa in più  che rende la vita degna d’essere  vissuta: il sogno. Pagina libro,

La storia è evidentemente una materia essenziale nella formazione scolastica e non solo. Cosa pensi del sistema di insegnamento che viene seguito? Credi sia migliorabile soprattutto a livello di scuola dell’obbligo?
Bella domanda! La risposta è solo una: la scuola non ha il tempo necessario per far amare una materia, le tabelle di marcia, gli obiettivi sono tanti e non ci si sofferma abbastanza sulle piccole cose.  La maturazione di ogni essere umano passa attraverso il gioco, la scoperta, il bisogno di conoscere. Il sapere non si può imporre in un bambino.  L’unica via è il sorriso, il gioco, la fantasia. L’immaginazione dovrebbe essere unita alla didattica sempre! I bambini hanno bisogno d’immaginare ciò che stanno leggendo, la vista, il tatto sono importanti quanto l’udito nell’apprendimento. I testi didattici sono molto spesso pesanti, troppo razionali per un bambino e c’è davvero poco amore in quel che si narra, ma solo nozioni e questo non  basta. L’amore, lo si deve sentire anche in un libro di didattica. Il bambino per amare una materia deve esserne coinvolto emotivamente. Purtroppo per fattori, che tutti noi conosciamo, questo non avviene, non c’è il tempo per le cose che dovrebbero essere valutate importanti. Io credo che la scuola debba prima di tutto educare all’amore, alla condivisione e al sorriso e di conseguenza insegnare, perché nulla viene realmente appreso,  se non si è amato in qualche modo.

Secondo te che peso, influenza e rilevanza hanno la Grande Storia e i suoi protagonisti nella vita personale di ognuno di noi? E nell’ambito nazionale?
La storia testimonia il genio, il sogno, la versatilità, ma anche la cattiveria, l’idiozia e l’avidita umana. Ognuno di noi giunge alla sua visione, attraverso la sua esperienza personale. Molto spesso si tende a sottovalutare l’importanza di ciò che avvenne e dimenticandosene, si commettono gli stessi errori. Il grande Terziani diceva: “O si cambia o tutto si ripete” in queste sue parole v’è l’ essenza  dell’ importanza della memoria storica.

Hai un genere letterario e un autore che più di altri sono stati determinanti per te come scrittrice?
Sinceramente non ho un autore preferito, prediligo le storie di speranza, il mondo ha un disperato bisogno di sperare! Nessun autore ha condizionato il mio percorso letterario, nel bene o nel male, sono sempre rimasta me stessa.  

Che consigli daresti a chi ha un manoscritto nel cassetto e vorrebbe vederlo pubblicato?
 Non regalate i vostri sogni! Leditoria è un mondo subdolo, le case editrici spuntano come funghi e gli scrittori sono sempre in aumento e i lettori sempre meno.  Pubblicare un libro è possibile, basta pagare o scendere a compromessi, diciamo che la speculazione editoriale giunge in diversi modi, il mio consiglio è pazientare, leggere bene ogni contratto e non cedere alla false lusinghe; siamo tutti dei talenti quando vogliono derubarci!  I self pubblishing sono una giusta alternativa a chi crede in se stesso e non  vuole essere usato. Per scrivere bene e sapere emozionare, non occorre finire  con grandi case editrice, occorre solo donarsi. 

Ci anticipi qualcosa dei tuoi progetti futuri?
Progetti tanti … sogni ancora di più. In questo momento sto ultimando un progetto in collaborazione con alcune classi della scuola media di Dronero Cuneo.  Ho chiesto ai ragazzi di dirmi che cos’è la storia e perché è importante ricordarla. I ragazzi l’hanno fatto con riflessioni molto belle e profonde. Le loro frasi saranno inserite nel mio nuovo libro: “Messaggi dalla storia” che si allaccia al mio, già edito, “Lungo viaggio verso il ritorno”. In quest’ultima narrazione v’imbatterete in nuovissime avventure con  tanti  personaggi storici e nuovi  Messaggi dalla storia … Tutte le info sul progetto scuola qui, https://www.facebook.com/events/866836803380503/

Bio
Monica Pasero (scrittrice,  recensionista e  blogger) nasce  a Cuneo il 24/02/1973. Vive a Dronero, dove si occupa della sua famiglia. Solo in questi ultimi anni, scopre la  sua grande passione per la scrittura  Fa il suo esordio nel 2009 con il libro E come diceva sempre mia nonna - L’Autore Libri Firenze - Nel 2011 con il  Gruppo Editoriale Edicom pubblica altri due romanzi, Lungo viaggio verso il ritorno e L’abbandono. Nel 2012 la sua  prima silloge poetica Alchimia in versione digitale edita da EEE esordienti. Nel 2013 nasce il suo primo Fantasy Leggenda di un amore eterno edizioni R.E.I.  Nel 2014 la sua nuova silloge in formato kindle  I miei sogni di carta  in cui i proventi  saranno devoluti all’ associazione SCRIVIMI. Dicembre 2014 nasce Oltre fiaba una raccolta di favole in formato kindle. È presente in diverse antologie, Una Carezza  Rosso Sangue (il mio libro.it) Le parole dell’anima (Arte Muse editrice), Una favola per sognare (Edizioni La Gru), D'autore e D'amore (edizioni Estroverso), Se soltanto partissimo (Poeta ospite Dacia Maraini) edita da Erudita, marchio editoriale della Giulio Perrone Editore.  Agenda Erudita 2013 e 2014 e nell’ Agenda Orlando Esplorazioni  2015 sempre della Giulio Perrone Editore. Una sua poesia è presente  nella raccolta Alda nel cuore 2015. È stata curatrice di diverse uscite editoriali, le sue prefazioni sono presenti in diversi libri e antologie. Ha collaborato al catalogo d’arte della pittrice Ester Crocetta (presente alla biennale di Venezia). Ha introdotto il catalogo d’arte dell’artista  Fabrizio Gavatorta. Un suo testo Oltre Tu  diviene canzone ed è inserito nel CD Pianeta Terra del musicista Daniele Balzano.  A oggi, si occupa di recensioni e interviste e nuovi progetti editoriali. 

8 commenti:

  1. In bocca al lupo Monica, ho condiviso ogni parola, e quando saro' padre mi imbattero' nelle stesse cose, quindi al momento prendo atto e spunto dai tuo gesti e dai pensieri che in quanto scrittrice hai rivolto ai ragazzi delle scuole. Spero che la tua carriera di scrittrice possa perdurare nel tempo e avvalorarsi sempre di piu', che tu possa trovare la strada per le grandi produzioni perchè te lo meriti. Daniele Balzano

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  2. Grazie Daniele di cuore e grazie a Laura per avermi concesso questo spazio.

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  3. Grazie a te Monica, un piacere. Suerte per il tuo libro!

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  4. Bella e interessante intervista, alcuni passaggi li ho trovati davvero condivisibili e ottimi per spunti di riflessione. Complimenti all'autrice e a questo bel blog per gli stimoli intellettuali. Un caro saluto a Monica Pasero e Laura Bassutti, due autrici e blogger che stimo molto.

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  5. Grazie Loriana, un saluto con tanto affetto e stima!

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  6. Intervista bella e interessante. Complimenti a Monica e tanti auguri per i suoi progetti.

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  7. Grazie a Loriana la stima è reciproca. Grazie a te a Carmen per aver trovato il tempo per leggermi.

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