Donatella Lazzaroni


Con grande piacere, incontro Donatella Lazzaroni, scrittrice spilimberghese e autrice del romanzo Una luce all’Orizzonte. 

Donatella, giornalista e ora scrittrice. Raccontaci come e per quali motivi hai deciso di scrivere Una luce all’orizzonte.
Come giornalista pubblicista ho lavorato presso il Messaggero Veneto di Udine per una decina d’anni nella sezione sportiva scrivendo articoli sul golf. Con l’avanzare della crisi dell’editoria il giornale ha deciso di tagliare questa pagina sportiva e mi sono ritrovata senza lavoro ma con ancora tanta voglia di scrivere e con un po’ di esperienza fatta “sul campo” anzi sui campi … a questo ho unito un’altra mia passione che è quella dello studio della filosofia. È uscito questo romanzo, un mix di sport, filosofia, vita vissuta e anche un po’ di fantasia.

Il tuo romanzo, sicuramente particolare, descrive un percorso spirituale, cerca risposte a interrogativi profondi. In che misura e modo Donatella si riconosce e identifica nella protagonista?
Solitamente si scrive quello che si conosce e quindi la storia della protagonista si mescola, a volte, con il mio vissuto. Ma vorrei che questo romanzo suscitasse nei lettori sensazioni ed emozioni e faccia emergere quella interiorità che gli uomini temono di esternare per paura magari di sembrare “deboli” o proprio perché presi da altre cose più materiali e razionali dimenticando il loro astratto interiore irrazionale ma cha bisogno di essere razionalizzato per conoscersi e capirsi.

Il tuo libro, è ambientato a San Diego, negli USA, nel paese dove tutto sembra possibile. C’è una motivazione specifica per questa scelta? E che ruolo gioca la natura, da te descritta con molta attenzione, sugli stati d’animo tuoi e della protagonista del libro?
Sinceramente avevo già deciso di ambientare questo romanzo a San Diego prima ancora di recarmi personalmente. Quando poi ho visitato questa bellissima Metropoli e la California tutta, non ho avuto alcun dubbio sulla location. Ciò che più mi ha colpito è stata la natura, i paesaggi, l’ambiente fatto di spazi enormi e selvaggi. Sono diventati scenari le scogliere a picco sul mare, la magia del cielo stellato ma soprattutto l’Oceano Pacifico, l’immensità, la sua irruenza ed il suo opposto, l’infinita calma. Questo aspetto mi ha   particolarmente colpito e lasciato a riflettere sull’uomo e sul suo carattere.

Una luce all’Orizzonte ha vinto il premio Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2014 Letteratura. Ci racconti questa esperienza?
Un premio inaspettato. Ho spedito la copia del romanzo seguendo il consiglio della Casa Editrice e del mio Editor, dott. Riccardo Colao, ma senza alcuna ambizione e senza più pensarci. Infatti quando ho ricevuto l’e-mail che mi dichiarava vincitrice del Premio, ho pensato che fosse lo scherzo di un amico burlone. Invece tutto era vero e di lì a poco mi sono ritrovata sul palco a Spoleto a ritirare l’ambito premio. Emozionata ma stimolata a proseguire nella scrittura.

C’è qualche autore che influenza particolarmente la tua vita come scrittrice e come donna?
L’autore che seguo con particolare interesse è Paolo Maurensig. Le trame dei suoi libri sono intriganti ed originali. L’atmosfera che riesce a creare ti seduce, ti incanta; quando cominci un suo libro non lo molli più, fino alla fine. Maurensig è molto ricercato, le sue descrizioni sono particolareggiate. Ciò che anch’io vorrei è proprio questo: trascinare i lettori suscitando in loro emozioni e sentimenti.

Quanto della tua esperienza come pubblicista “condiziona” il tuo lavoro come scrittrice?
Avere scritto articoli per il giornale ha sicuramente influenzato il modo di scrivere. Un giornalista deve essere semplice e chiaro nelle esposizioni affinché chi legge sia invogliato a proseguire nella lettura. Nello stesso tempo deve incuriosire i lettori, emozionarli e lasciarli a pensare e riflettere su ciò che hanno letto. Spero di essere riuscita a fare tutto questo scrivendo.

Con altre persone hai organizzato Autori in Corso, una rassegna di incontri letterari nella bella cornice del centro storico di Spilimbergo. Che cosa ti ha regalato questa esperienza?
Conoscere nuovi Autori e con essi condividere la passione della scrittura, discutere sui vari stili di espressione, è stata la cosa che più mi ha aperto la mente. Infatti Autori In Corso ha presentato scrittori di ogni genere letterario: autobiografie, gialli, poesie ed altro. Stupefacente è stata anche la “location”, le vie del centro storico di Spilimbergo e gli stessi Spilimberghesi che hanno assistito numerosi alle varie presentazioni decretando il successo del progetto. 

Che progetti ha Donatella in ambito letterario?
C’è un romanzo già pronto nel cassetto che spero di pubblicare a breve. 

Bio
Donatella Lazzaroni nata a Spilimbergo (Pordenone)  il 16.12.1960 dove attualmente vive. È giornalista pubblicista, ha lavorato per il Messaggero Veneto di Udine e collaborato con varie testate specializzate di golf. Alla passione per lo sport, unisce quella per lo studio della filosofia e per i viaggi.  Nel 2014 ha vinto il Premio per la Letteratura Spoleto Festival Art

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