Ledra Loi


Con la spumeggiante coppia di autrici che costituiscono il duo Ledra Loi parliamo di libri, di romance, di amore e progetti futuri.

Ragazze, ci raccontate come vi siete conosciute e come avete iniziato a collaborare? E soprattutto, come è nata l’idea de Il cielo è sempre più rosa?
Luce: Il merito è stato di un gruppo su facebook, fondato da alcune amiche scrittrici che avevamo in comune. L’inizio della collaborazione è stata quasi una scommessa. “Il cielo è sempre più rosa” è nato così, da un’idea di Ledra che entrambe abbiamo trascinato in mille direzioni fin quando non abbiamo trovato quella che ci convinceva di più.

Nel vostro romanzo, uno degli argomenti essenziali è il riscatto del genere rosa. Credete che esistano ancora pregiudizi nei confronti del romance? Sono secondo voi in qualche modo motivati, giustificati? E come possono essere superati?
Ledra: Si, credo che i pregiudizi nei confronti del genere invece di diminuire stiano aumentando perché viene considerato semplice e banale scrivere storie d’amore. Che difficoltà c’è? Un lui, una lei, qualche intoppo e la scena finale dove si mettono insieme e vissero felici e contenti.  In realtà scrivere è difficile, soprattutto evitare la banalità diventa un compito arduo. Non credo che si possa cambiare la mentalità di alcuni detrattori se non perforandogli il cervello… il che, purtroppo, non è possibile. L’unica scelta è andare avanti e non ascoltare quello che dicono!

Vi riconoscete nelle vostre protagoniste? In quale?
Luce: Io mi sento più vicina a Zoe, e non solo per la rovinosa caduta che le spezza il tacco! Orgogliosa, determinata e decisa a non soffrire per amore. Peccato che la vita tenda sempre a scombussolare i piani!
Ledra: Io invece in Penelope. Romantica, casinista, librivora ma anche determinata sul lavoro. Mi piace come prende la vita: con un sorriso ma anche con tanta ingenuità che la fa sembrare una donna d’altri tempi.

Come organizzate il lavoro di stesura di un romanzo a quattro mani?
Ledra: innanzitutto ci diciamo a random le varie idee che ci sono venute. Poi le analizziamo e prendiamo quella che ci ha colpito entrambe. Quindi procediamo a fiumi di telefonate ed email che capire personaggi, trama, sviluppo, che tempo usare, che punto di vista prendere. Quindi facciamo una scaletta rigida con scene e battutte e ce le dividiamo. Poi, ogni volta che viene scritta una scena, ce le scambiamo, le correggiamo e le inseriamo nel libro. Insomma un bel lavoro! Però devo dire che ci divertiamo mentre lo facciamo e questo è importante, anzi basilare per noi, direi.

Che consigli dareste a chi vuole pubblicare?
Luce: Avere le idee chiare. Capire il genere che si preferisce, esercitarsi e, quando ci si sente pronti, cercare il giusto editore, cercando di imparare dai rifiuti e di non perdere la fiducia in se stessi. Noi abbiamo fatto la trafila classica, e penso che un editore dia un valore aggiunto al lavoro. Relazionarsi con dei professionisti è un ottimo modo per imparare e crescere nella scrittura, e serve anche nella stesura dei romanzi successivi. Un’altra cosa che mi sento di suggerire è di conservare l’umiltà e la voglia di imparare anche quando si raggiungono dei traguardi. Chi si sente arrivato spesso lo è davvero, nel senso che non crescerà mai più come autore. E questo è molto triste.

Il vostro ultimo romanzo Foulard e vecchi merletti è un giallo. Rappresenta una svolta nella vostra carriera? Perché avete deciso di scriverlo?
Luce: Non si tratta di un quattro mani, ma di un romanzo scritto solo da Ledra. In realtà ognuna di noi scrive anche di altri generi e porta avanti i suoi progetti personali. Anche io ho altre cose in giro, di diversi generi, e spero che presto vedranno la luce. Invece il nostro prossimo romanzo a quattro mani uscirà a settembre per Triskell e, se tutto va bene, sarà il primo di una serie.

Ledra: Il mio romanzo breve è nato dalla voglia di scrivere qualcosa di diverso, visionario, strano. Volevo sperimentare qualcosa che non avevo mai scritto, una specie di giallo ma surreale dove accade tutto e il contrario di tutto. Ero un po’ preoccupata per l’accoglienza del pubblico perché o si ama o si odia, è troppo strano per non suscitare alcuna emozione. Per fortuna, al momento, le recensioni sono positive, le mie lettrici hanno capito la profonda verità che sta dietro la storia cioè che Rosalba, la protagonista, è sì una schizzata ma comunque una persona vera con desideri, voglie e sogni che possono vivere in ognuno di noi.

Bio
Ledra Loi è lo pseudonimo di due autrici italiane che vivono una nel Nord, l’altra nel Sud e che, dopo essersi incontrate in rete, hanno deciso di iniziare a scrivere insieme. Hanno già pubblicato, da sole e in coppia, numerosi racconti, e hanno partecipato con successo a vari premi letterari. Il cielo è sempre più rosa è il loro primo romanzo per la collana Youfeel.

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