Celestina Monaco


Celestina Monaco è una giovanissima autrice friulana. Parliamo con lei di letteratura infantile, mondo animale, progetti futuri.

Celestina come e perché hai deciso di scrivere?
Ho iniziato a scrivere poesie quando avevo circa 11 anni, come “esperimento” per imparare ad esprimere ciò che provavo (ho anche avuto dei riconoscimenti a livello regionale). Crescendo ho provato diversi tipi di scrittura, preferendo la prosa ai versi. Scrivere mi fa sentire bene: riesco a dare “corpo” alle storie e ai personaggi che mi vengono in mente. Ci sono luoghi, profumi, colori, che scatenano grandi emozioni e mi fanno venire un'incredibile voglia di raccontarle. Prima di decidere di pubblicare questo libro ho scritto solo per me perché mi mancava il coraggio di “fare il salto”, poi ce l'ho fatta e ho visto questa piccola storia diventare un vero e proprio libro.

Il caso della zampata selvaggia è il tuo primo libro. Un romanzo dedicato ai lettori più giovani e che fa parte di una serie Le incredibili avventure di Margottino, con protagonista un  cane “straordinario” come tutti i cani. Come nasce l’idea del libro? E perché hai scelto la letteratura infantile?
Ho deciso di cimentarmi nella letteratura infantile perché penso che la lettura sia fondamentale nella crescita. Da bambina adoravo leggere ed è grazie alla mia passione per i libri che ho sviluppato una grande fantasia e ho continuato a leggere anche “da grande”.  Leggere aiuta a conoscere ciò che ci circonda, aiuta a immaginare cose che potrebbero accadere o cose che potrebbero esistere solo in “altri mondi”. Vorrei che ogni bambino amasse leggere perché non conosco strumenti altrettanto potenti e stimolanti e perché qualunque cosa succeda, c'è un libro capace di tirare su il morale di chi lo sfoglia. 

Parlaci del tuo rapporto con gli animali che deve essere evidentemente importante.
Mi sono sempre piaciuti gli animali, ma solo negli ultimi quattro anni mi sono avvicinata di più al loro mondo, particolarmente a quello dei cani. Ho scoperto che hanno un loro linguaggio e che basta conoscerlo per trasformare il proprio rapporto con essi, sostituendo così la voglia di prevalere con il rispetto e l'affetto. Il cane è l'animale da compagnia dell'uomo da millenni e accade che molti di noi si sentano completi accanto al loro amico a quattro zampe, quindi mi è venuto naturale scegliere proprio un cane come protagonista. Ho cercato di unire questa mia passione alla voglia di coinvolgere i bambini in un'avventura che potrebbe essere vissuta da un comunissimo cane. Anche per questo non ho umanizzato i personaggi: uno degli errori che  facciamo in molti è quello di trattare un cane come un bambino, quindi l'intenzione era quella di lasciare intatte le caratteristiche degli animali.
Poi, tornando alla mia volontà di stimolare la fantasia dei più piccoli, perché scegliere un personaggio fantastico con poteri evidentemente impossibili e non un animale che la maggior parte di loro conosce con dei poteri comuni e, soprattutto per questo, speciali? Mi piacerebbe far passare il messaggio che ogni bambino può essere protagonista, ogni bambino può decidere di essere quello che vuole e che non ha bisogno di “poteri speciali” per affrontare le sue avventure. 

Che tipo di lavoro ha preceduto la scrittura del libro? E, in generale, sei un’autrice che pianifica il proprio lavoro o ti lasci guidare dall’istinto e dall’ispirazione del momento?
Questo libro è nato e cresciuto in maniera del tutto naturale. Ho iniziato tutto con un “nuovo documento” sul desktop, con qualche riga che mi ha fatto venire voglia di continuare a scrivere. La storia sembrava scorrere davanti ai miei occhi mentre le mie dita scorrevano sulla tastiera. Avevo in mente dei punti fondamentali per la storia, che poi ho collegato nel modo in cui mi sembrava che dovessero essere collegati. È stato più difficile decidere l'impaginazione e la copertina, perché volevo far capire a tutti quello che c'è tra quelle pagine.
Nel libro che sto scrivendo adesso, invece, sto seguendo un percorso diverso: ho impresse nella mente delle scene, ma sono più cauta nel creare i collegamenti perché adesso il percorso è tracciato e Margottina esiste davvero. Adesso chiunque può conoscere quel personaggio e io devo rispettare ciò che ho scritto e, a modo mio, creato.

Hai un genere letterario o un autori di riferimento?
Parlando della letteratura per bambini, una delle mie autrici preferite è Bianca Pitzorno. Riferendosi alla letteratura per ragazzi (ma anche in generale), penso che J.K.Rowling sia la regina indiscussa: Harry Potter ha fatto venire voglia di leggere a bambini che non avevano mai preso spontaneamente in mano un libro e ha creato un mondo magnifico. Quindi potrei dire di avere loro due come  autrici di riferimento: Bianca Pitzorno per la semplicità e la freschezza della sua scrittura, J.K. Rowling per la capacità di creare una storia e un intero mondo. 
In generale mi piace leggere qualunque cosa, ma se devo fare un nome è quello di Tiziano Terzani: ha raccontato il suo ultimo viaggio con una forza e una vitalità incredibili e ammiro molto il modo in cui ha vissuto e scritto.

Cosa consiglieresti a chi vuole pubblicare un libro?
A chi vuole pubblicare un libro consiglio di fare un respiro profondo e decidere se fare il grande passo: nell'ipotesi in cui sia davvero convinto di tutto ciò che ha scritto e ci abbia messo l'anima, allora è il caso di pubblicarlo. Però non è facile, perché scrivere è la cosa più semplice e più libera e dopo ci sono ancora molte cose da fare. Quindi il consiglio è quello di credere nel proprio libro, nel proprio sogno e non lasciare che le varie cose ostacolino i propri progetti. 

Ci racconti dei tuoi nuovi progetti letterari?
Sto scrivendo il seguito del volume appena pubblicato: Margottina si troverà ad affrontare un mondo del tutto sconosciuto e senza il sostegno che ha ricevuto nella sua prima avventura. Oltre a questo, ho pensato ad altri due libri che siano sempre ambientati nel mondo di Margottina, ma secondo altri punti di vista. Prima di cimentarmi in questi nuovi progetti voglio vedere se ai bambini piace il mio modo di scrivere e, soprattutto, la protagonista.

Bio
Laureanda in giurisprudenza, autrice e amante degli animali.

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