Silvia Mango


Simona Zarcone ha incontrato Silvia Mango autrice di Lovangeles per Youfeel Rizzoli. Hanno parlato di libri, diritto di famiglia, ironia e molte alte cose ancora
Quando nasce Silvia Mango?
Scrivere è una passione che sento dentro di me da sempre anche se per molti anni mi sono limitata a scrivere lettere, riflessioni personali, insomma tutte cose molto introspettive e, lo ammetto, davvero poco interessanti! Quando poi ho iniziato a cimentarmi con qualcosa di più articolato rispetto alle mie infinite elucubrazioni mentali, e anche di più strutturato se vogliamo, ecco che sono arrivati i veri problemi. Da una parte percepivo forte dentro di me il desiderio di voler scrivere ma dall’altra non riuscivo a trovare la mia vera “voce”, a riconoscere quel suono personale, autentico, che ti contraddistingue e che ti fa capire di essere sulla strada giusta. Avevo iniziato a scrivere un romanzo che nelle mie intenzioni voleva essere intenso, profondo e denso di significato ma che alla fine risultava soltanto un polpettone indigesto e dopo faticosi tentativi e mille crisi d’identità, io stessa dovetti alzare bandiera bianca perché così facendo non stavo andando da nessuna parte. Poi, d’un tratto, è successo. Il colpo di fulmine, intendo. In maniera del tutto inaspettata e imprevista ho capito qual era la mia strada. Ricordo che mi trovavo al mare con mia figlia di pochi mesi e passeggiando davanti alle vetrine di una libreria rimasi colpita alla vista della copertina e del titolo assolutamente dissacrante di un romanzo di genere rosa. Senza pensarci due volte entrai e lo acquistai. Io, che fino a quel momento non avevo mai letto un libro d’amore ... E su cui, perdonatemi!, nutrivo non pochi pregiudizi. Iniziai a leggerlo di nascosto, in spiaggia, celando la copertina dagli sguardi indiscreti      (lo so, lo so, nemmeno avessi avuto tra le mani chissà quale testo proibito …). Insomma, per farla breve, lo divorai. Mi innamorai di quel romanzo che fu il primo di una lunga serie di letture divertenti, ironiche, appassionanti. Da lì, il passo a scrivere, a mia volta, una commedia d’amore è stato davvero breve. 
Sei un avvocato di successo, ti occupi di diritto di famiglia, una branca del diritto delicata e importante. Quanto la legge può dirsi completa riguardo il diritto famiglia e quanto si deve ancora fare? 
Ti ringrazio per le tue parole ma sono semplicemente un avvocato che cerca di fare il suo lavoro con attenzione e sensibilità. Come giustamente hai detto, il diritto di famiglia è una branca del diritto molto delicata e dove ritengo che l’aspetto umano debba avere un ruolo tanto importante quanto quello professionale. Venendo alla tua domanda, credo che qualcosa sia stato fatto, anche nel tentativo di modernizzare il diritto con la società, andando al passo coi tempi. Si pensi che solo a partire dal gennaio 2013 è stata finalmente soppressa qualsiasi forma discriminatoria tra i figli legittimi, ossia nati all'interno di un matrimonio, e i figli naturali, ossia nati fuori dal matrimonio. Ma credo che molto (mooolto) altro si debba ancora fare, in termini di tutela dei minori, delle donne e delle categorie più indifese e nei cui confronti vi sono ancora molti pregiudizi.
"Tre cuori e un bebè", "Lovangeles", due storie fresche e ricche d'ironia. Cos'è per te l'ironia? Quant'è importante per te l'ironia nella vita? 
Victor Hugo diceva che la libertà comincia dall’ironia. Mi sono sempre ritrovata in queste parole. Mi spiego meglio. Avete presente quei giovanotti alla ricerca di avventura con addosso zaini grandi e grossi, verdognoli, con dentro tende da campeggio, sacchi a pelo, vestiti e bottigliette di acqua penzolanti da entrambi i lati? Ecco, per me l’ironia vuol dire levarsi  metaforicamente dalle spalle tutto quel peso e partire per un viaggio, così, senza troppi orpelli, leggeri e un tantino scanzonati. Io ho bisogno di quella stessa sensazione di lievità, di leggerezza, che mi permette di affrontare con maggiore serenità le mie giornate. Soprattutto quelle in cui tutto sembra voler andare storto…
Cosa ispira le tue storie?  Cos'è per te scrivere? E cos'è per te essere avvocato occuparti della difesa delle donne e di diritto di famiglia? 
Sinora ho pubblicato solo due romanzi, ne ho scritto un terzo ma è ancora in fase di valutazione. Sono appena agli inizi di questa emozionante avventura che è lo scrivere romanzi d’amore. Ma ripensando alle mie storie, e soprattutto alle mie protagoniste, mi trovo a scoprire un messaggio di speranza e fiducia, dietro ognuna di esse. Le mie storie nascono da un’idea che vorrei comunicare, un pensiero, ma che non vuole assolutamente essere un insegnamento, ecco, forse più un incoraggiamento. Mi piacerebbe tantissimo, e sarebbe per me la cosa più bella, che chi legge i miei libri potesse riconoscersi nelle storie narrate e incontrare nuove amiche con cui trascorrere qualche ora piacevole, di svago e intrattenimento. Cos’è per me essere avvocato e occuparmi della difesa delle donne e del diritto di famiglia? Semplice, per me, è l’unico modo per cui posso concepire di poter fare questa professione. Non potrei fare altro.
Che consigli daresti a chi vuole intraprendere la tua strada, sia come avvocato, sia come scrittore?
Siate leggeri, non vi abbattete al primo ostacolo, (neanche al secondo, al terzo, al quarto… ) e poi credeteci, è così che funziona! In bocca al lupo!
Quali progetti ha Silvia per il futuro? Quali altre "vite" ci permetterà di conoscere?
Ho iniziato a scrivere un nuovo romanzo. E una volta che l’avrò terminato, vorrei continuare a scrivere storie di donne e per le donne, storie d’amore e di vita, finché avrò storie da raccontare. E se mai un giorno dovessi esaurire la linfa creativa, vorrà dire che mi metterò a fare altro, magari imparerò finalmente a lavorare a maglia e chissà che a quel punto non ritorni di nuovo la voglia di scrivere.

Bio
Silvia Mango, avvocato torinese specializzata in diritto di famiglia e minorile, impegnata nella lotta alla violenza contro le donne. Vive in campagna in una casa piena di luce e piante. E’ sposata e ha una figlia che adora. Ha pubblicato il suo primo romanzo, “Tre cuori e un bebè”, dopo aver vinto il concorso Chick Cult indetto dalla casa editrice Arpanet e nel giro di pochi mesi ha scalato la classifica di vendita di Amazon arrivando ai primi posti. Alcuni suoi racconti sono inclusi nelle raccolte: “La cucina dei giovani Holden”, a cura di Stefania Bertola, e “100 storie per quando è veramente troppo tardi”, ed. Feltrinelli. Nel luglio 2014 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Lovangeles, per la collana digitale YouFeel – Rizzoli.

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