mercoledì 14 novembre 2018


Il bistrò dei libri e dei sogni
Rossella Calabrò
Sperling&Kupfer
pag. 252
prezzo € 14,35
e-book € 9,99

La Trama
Nel cuore di Milano c'è un delizioso bistrò, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l'aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del tè o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant'anni da un po' e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni giovedì sera, nella luce soffusa del suo Bistrò dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa. Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall'animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinità inca; e poi lui, Dylan Altieri, l'eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l'aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistrò. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perché i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge.

Recensione
Ve lo dico chiaro e tondo, senza mezzi termini, senza giri di parole: leggetelo.
Perché è un romanzo intelligente, sapientemente leggero, divertente e godibilissimo, scritto bene. Perché vi farà sognare, sospirare e commuovere, vi coinvolgerà nelle vicende degli apparentemente scombinati ma profondi e intensi personaggi che frequentano il corso di scrittura creativa tenuto dal fascinoso ed evanescente Dylan. 
Leggetelo e imparerete ad ascoltare i messaggi segreti che arrivano dai libri chiusi, le storie che sanno raccontare i muri ancora da dipingere e bambole riciclate che hanno alle spalle una loro vita tutta speciale.
Rossella Calabrò vi prenderà per mano per confermare ancora una volta quello che molti già sanno, altri intuiscono e altri ancora temono di sapere: che i sogni sono importanti, che vanno seguiti, assecondati, coccolati e viziati. Che bisogna osare sempre. E soprattutto l’autrice vi farà apprezzare la leggerezza,  quell’arte e modo di saper prendere le cose con ironia e un sorriso che ti si dipinge in viso sempre e comunque.
Un arte tanto preziosa quanto non facile, che va appresa e custodita come un tesoro e che questo libro sa rappresentare con intelligenza e raffinatezza.
In conclusione, Il bistrò dei libri e dei sogni è proprio un gran bel libro, scritto bene ( prosa elegante e accurata), con un’ambientazione suggestiva, personaggi perfettamente tratteggiati e una trama convincente che intreccia realtà e fiaba.


Facciamo una chiacchierata con la frizzante e acuta Rossella Calabrò.

Rossella, scrittrice, blogger, insegnante di scrittura, nonnastra, figlia dell’irresistibile Crudelia e che altra ancora?  Una donna poliedrica che ha deciso di scrivere: che cosa ti ha spinto a farlo?
Scrivere per me è come il pandoro: una passione irresistibile. Pandoreggio e scrivo (e leggo, altra passione) da quando avevo sei anni. Ho fatto la copywriter per vent'anni, e ora, da una decina, scrivo libri. Un'altra cosa che faccio, a cui non resisto, è spostare in continuazione i mobili di casa mia, ma questa è un'altra storia. :) 

Del tuo romanzo Il bistrò dei libri e dei sogni ho apprezzato oltre la trama che credo molto profonda e intensa, lo stile leggero, elegante, divertente.  Sono convinta che non sia facile né far ridere né far sorridere, tantomeno con un libro. Tu ci riesci. Come? Segui una tecnica peculiare, il tuo istinto, il tuo umore?
Istinto, solo istinto.  Conosco la tecnica, ma sono allergica. Dell'istinto bisogna sempre fidarsi, secondo me. In tutte le cose. E mi fido anche del mio lato infantile, caciarone, ridanciano. Che mi alleggerisce e mi tiene buona compagnia. 

Hai qualche autore di riferimento, che definiresti leggero e intelligente?
Be', Stefano Benni, soprattutto nei suoi primi romanzi, secondo me è meraviglioso. Un poeta bambino.   

Come è nata l’idea del romanzo? Quanto c’è di Rossella della sua vita quotidiana nei personaggi che frequentano sul bizzarro corso di scrittura creativa che si tiene nel bistrò?
Il bistrò, in una versione non così magica, esisteva davvero, a Milano, e io lo frequentavo ogni giorno, era un po' la mia seconda casa. E siccome è bene scrivere solo di ciò che si conosce, ho ambientato il mio romanzo lì. Aggiungendo molto, moltissimo di me (mi conosco da oltre mezzo secolo :) ) .

Quanto contano i sogni per te? Hai mai ascoltato messaggi che arrivano da libri chiusi?
Io ho sempre vissuto fantasticando sul futuro. Il passato non mi emoziona. E i sogni abitano nel futuro. Ho ascoltato libri chiusi, fusa di gatti, mobili antichi, e pandori incartati. 

Rossella e l’ironia. Rossella e la leggerezza.
L'ironia, e soprattutto l'autoironia, è un dono che coltivo con moltissima cura. Mi piace vedere il lato comico in ogni situazione, anche pesante. Magari mi piace vederlo per prendere le distanze, per codardia, può essere, ma il risultato è che sorrido. Ed è un risultato importantissimo. Lo stesso per la leggerezza. Non mi prendo sul serio, e di conseguenza tutto diventa più, appunto, leggero. E le cose leggere possono volare. 

Cosa non perdoni mai?
L'arroganza, la presunzione, la falsità. La cattiveria. Il cattivo gusto. La chiusura rispetto alle nuove idee. Ehi, non perdono un sacco di cose, alla faccia della leggerezza. :P 

Tu insegni scrittura creativa e sei un’autrice affermata, hai qualche consiglio da regalare a chi vorrebbe veder pubblicato un suo manoscritto?
Scrivetelo con la più grande cura, non siate mai sciatti, metteteci amore, siate originali, e credete nei sogni. 

In un futuro ci regalerai…
Gnon poscio dirlo, devoh tegnere la boccah chiuscia anchora per ugn po'. :) 

Bio
Rossella Calabrò, milanese come si evince dal cognome, ama i gatti, il pandoro, ballare, leggere e scrivere. Di quest'ultimo amore ne ha fatto il suo mestiere. Tra i suoi libri pubblicati, Cinquanta sbavature di Gigio, Il bistrò dei libri e dei sogni, Il balcone delle meraviglie, e un'altra decina ancora. Insegna scrittura creativa, ha tenuto una rubrica su Glamour e un blog su Vanity Fair, e frequenta un corso di danza dove non capisce niente ma si diverte tantissimo. Che è la cosa più importante.

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