mercoledì 10 ottobre 2018

Non lasciarmi
Kazuo Ishiguro
Einaudi
pag.298
prezzo € 9,75
e-book € 7,99

La trama
Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d'amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.

Recensione
Ricordo che qualcuno è rimasto sorpreso dall’assegnazione del Premio Nobel a Ishiguro, e se ogni perplessità è lecita, altrettanto lecito spero sia il mio invito a leggere questo capolavoro, cui la definizione di distopico va stretta come la scarpetta di Cenerentola alle sorellastre.
Della trama dirò il meno possibile, certo che ogni parola in più potrebbe ossidare il piacere della lettura, mentre ne spenderò volentieri qualcuna sullo stile impeccabile dell’autore, sulla sua capacità di preconizzare un futuro spietato e utilitaristico, ormai non più così lontano, sulla caratterizzazione e sulla raffinata tridimensionalità psicologica dei suoi personaggi.
La storia di un’amicizia disperata tra tre ragazzi vissuti in una dorata cattività, tra folli speranze per un futuro ingannatore, un presente che è rimpianto già nel momento in cui è vissuto e un passato che non esiste e non è mai esistito. Un libro che è una visionaria metafora sociale e politica, pennellata con la delicatezza di un impressionista, ma anche e soprattutto un’amara allegoria esistenziale per chi abbia il ragionevole dubbio di aver visto la luce solo per meglio illuminare le case altrui.
Come i protagonisti inseguirete molte risposte, ma come loro le avrete quando ormai serviranno solo a dimostrare che l’omissione è il più caritatevole atto di vile cinismo. La timida e delicata Kathy, la prepotente e disperata Ruth, il folle e tenero Tommy si ameranno, si fronteggeranno e si separeranno, ma rimarranno indissolubilmente uniti dal sapere che quel che resta del giorno è veramente poco, e con la stessa tenacia i loro nomi si fisseranno nella vostra memoria di lettore.                                                                                         
                                                       Riccardo Gavioso

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