domenica 2 settembre 2018



La donna di pietra
Tariq Ali 
Dalai Editore
pag. 293
prezzo € 8,55

La Trama
Ogni anno la famiglia di Iskander Pascià, ex ambasciatore del Sultano in Europa, trascorre l'estate nel suo palazzo affacciato sul Mar di Marmara. È il 1899 e l'Impero ottomano è dilaniato da lotte intestine, fermenti popolari e dalle politiche di conquista delle grandi potenze europee. Nilofer, figlia di Iskander, dopo aver disonorato la famiglia, nove anni prima, sposando un umile insegnante greco, ritorna a casa. È lei a condurci dalla «Donna di Pietra», un antico masso dalle sembianze solo vagamente umane - a cui si arriva attraverso i frutteti, tra l'odore del timo e dell'albero del pepe che per secoli ha raccolto le confessioni di intere generazioni. Disillusa e infelice, Nilofer sarà la prima a visitare la Donna di Pietra, ma tutti i personaggi, a turno, le affideranno il proprio dolore nascosto. Sara, moglie di Iskander, che cela un inconfessabile segreto; i figli Halil, generale dell'esercito impegnato a ordire una rivolta contro il Sultano, e Kemal, armatore di una compagnia di navigazione, tradito dalla moglie e dalla vita.

Recensione
La donna di pietra, di Tariq Ali potrebbe essere la sceneggiatura perfetta per un film di Ozpetek.
Un'estate nella crepuscolare Turchia di fine secolo (tra '800 e '900), una grande casa sul mare, una famiglia patriarcale che si ritrova dopo nascite, matrimoni, morti ed esilii autoimposti. Si scoprono segreti, si condividono dolori, si vivono nuovi amori e nuove passioni. Il tutto mentre si addensano le ombre, l'impero ottomano rantola e cominciano i primi massacri a danno di Greci e Armeni, nell'entroterra.
Tutto è  lontano, tutto filtra come luce dorata.
È la dolce cecità di ogni decadenza.
Dai tempi del Diluvio, l'uomo ha perso la capacità di leggere i segni e di credere alle profezie.
                                                                               Giada Pauletto

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