sabato 15 settembre 2018


Il racconto dell’Ancella 
Margaret Atwood
Ponte alle Grazie
pag. 398
prezzo € 12,60
e-book €  9,99

La trama
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

Recensione
E se i Talebani fossimo noi?
Questa è la fastidiosa domanda che vi ronzerà nella testa dopo aver letto questo classico della Letteratura, fortunatamente per ora, solamente di quella distopica.
Se ci soffermeremo poi sulla data di edizione, saremo tentati di attribuire a Margaret Atwood le stesse doti di divinazione che abbiamo riconosciuto a George Orwell, perché, mentre noi abbiamo avuto modo di conoscere la vita, e soprattutto la morte, nei territori che hanno formato lo stato islamico, alla nostra Cassandra non dovevano essere ancora noti al tempo della stesura del romanzo.
Certo, se sembra incubo destinato a restare tale il fatto che una folle teocrazia d’ispirazione cristiana possa impossessarsi del potere nella più potente, e sedicente, democrazia del mondo, pochi dubbi possiamo nutrire sul fatto che se dovesse accadere, le donne indosserebbero le tragiche maschere create dalla Atwood, per rinverdire i fasti dell’Inquisizione e dei processi per stregoneria.
Così trasportati in un tragico Sabba di Ancelle, Marte, Zie, Custodi, Occhi, Mogli e Comandanti, non ci resterà che subire fascino e terrore di questa Danse Macabre, dove alle donne non è riservata miglior sorte di quelle islamiche sottomesse col burqa, e al libro quello di essere bandito da alcune scuole... americane, non islamiche, si noti bene.
Lo stile è perfetto e sofisticato, veste con precisione sartoriale la narrazione, e pare destinato a un lettore smaliziato e avvezzo alle pagine affilate come bisturi. Pagine che si fisseranno nella mente, pronte a suonare il campanello d’allarme contro i prodromi dei fanatismi di qualsivoglia ispirazione.
                                       Riccardo Gavioso

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