domenica 4 marzo 2018


L’amante di Calcutta
Sujata Massey
BEAT
pag. 557
prezzo  €7,65
e-book €6,99

La trama
Piccola orfana che, in una scuola inglese in India, passa lo straccio nella sala da pranzo e serve il bed tea alle insegnanti ancora assonnate, la protagonista di queste pagine sente un giorno leggere L'isola del tesoro, Il libro della giungla, e ancora Virginia Woolf e Steinbeck, e scopre che cosa vuole fare da grande: lavorare con i libri. E, magari, diventare una brava insegnante. Spinta da una forza di volontà fuori dal comune, ogni notte, dopo il lavoro, studia ì'Oxford English Dictìonary cercando di apprendere il più possibile. Quando, però, sembra aver fatto passi da gigante, nella scuola scoppia uno scandalo e la ragazza è costretta a fuggire a Kharagpur, una città insidiosa, violenta, in cui alle donne sole è permesso lavorare soltanto nei postriboli. Dopo nuove fughe e imprevedibili rivelazioni, il caso la conduce a Calcutta dove incontra un affascinante funzionario del governo inglese che le offre di lavorare nella sua biblioteca. È l'occasione per diventare quello che ha sempre voluto essere: una donna istruita, libera e innamorata.

Recensione
L'amante di Calcutta di Sujata Massey è un titolo che non rende giustizia al libro. Fuorviante, vagamente respingente. In realtà, l'originale The sleeping Dictionary era senza dubbio più evocativo e più fedele al senso del romanzo.
Infatti, benché la protagonista segua la scia dickensiana delle sventurate eroine ottocentesche, a cui accade di tutto e miracolosamente riescono a sopravvivere e ricominciare (grazie alla provvidenza, al buon cuore di altri diseredati, all'amore che poco verosimilmente chiude gli occhi davanti a infamie, violenze, prostituzione e figli illegittimi e redime la sventurata offrendo matrimonio, riscatto, sociale ricchezza e pure adozione di prole), il vero senso del romanzo non è il lieto fine alla Bollywood, né la descrizione di un'India dolente sotto il giogo inglese, ma il fascino dei libri, della parola scritta, della lettura.
Per tutto il romanzo, la rocambolesca eroina inseguirà i libri, il miraggio della Lingua scritta (poco importa se quella dei conquistatori), le poesie di Tagore, le riviste coi discorsi di Gandhi.
Ed in questo amore incondizionato che sarà la cara salvezza ed il vero riscatto, risiede tutta l'originalità del personaggio con mille nomi, resiliente, umile ma orgogliosa, sventurata a miracolata, prostituta e regina.
Un personaggio che può essere metafora della stessa India.
                                                                                Giada Pauletto

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