domenica 25 febbraio 2018


La sovrana lettrice
Alan Bennett
Adelphi
pag. 95
prezzo  €6,00
e-book  €4,99

La Trama
A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.

Recensione
Dacci un taglio, Maximilien-François-Marie-Isidore, e facciamoci due risate alle spalle delle teste coronate!
Dunque, Elisabetta II d’Inghilterra scopre i libri a ottant’anni, prima non aveva tempo. E li scopre mica in una delle sue tante biblioteche reali, dove ha a disposizione copie autografate di  Thackeray, Balzac, Turgenev, Dickens e Elliot, ma in un cortile di Buckingham Palace dove un pulmino libreria viene a rompere le scatole ai suoi isterici e amati corgie. 
Ahimè, scocca la scintilla, e i libri, nonostante non mostrino alcuna deferenza verso chi li legge, diventano ragione di vita, sua, e di infinite rotture di regali scatole per marito, attendenti, e chiunque le capiti sottomano, dallo sguattero al capo di stato, interrogati sulle loro inesistenti letture come scolaretti alle elementari.
Così i loro ritardi e le loro finte influenze si moltiplicano - non quelle di sguatteri e capi di stato,  Maximilien-François-Marie-Isidore, la regina parla al plurale e otre a complicare la vita a migliaia di persone, mi complica pure la grammatica - e tieni conto che una sua influenza, a differenza della mia e della tua, va prontamente comunicata alla nazione col dovuto tatto.
Inevitabile quindi la congiura di palazzo, come nelle migliori tradizioni, tra libri sottratti e fatti brillare e confidenti sottratti e non fatti brillare, si proverà di tutto per sottrarre Sua Maestà alla lettura, ma con le imponderabili conseguenze di condurla dritta verso...
Il romanzetto di Alan Bennett è intriso di ottimo humor inglese e in grado di assicurare un paio d’ore di gradevole lettura. Se poi nutrite qualche simpatia per le monarchie o vi sentite sudditi della lettura, direi che è imperdibile.
Caro  Maximilien-François-Marie-Isidore, hai apprezzato la mia recensione tranchant?
Maximilien-François-Marie-Isidore  adora le cose tranchant, e voi avete capito chi è Maximilien-François-Marie-Isidore?
                                                        Riccardo Gavioso

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