lunedì 21 agosto 2017


Io sono Achille
David Malouf
Frassinelli
pag. 217
prezzo € 14,40

La Trama
Una scena di guerra impressa nella nostra memoria, il duello tra due giovani principi invincibili e possenti che Omero ci ha narrato con l'epica potenza ispirata dagli dèi, diventa con Malouf il racconto umanissimo e moderno dei sentimenti che muovono le loro anime. E tocca le nostre. Questa versione dell'Iliade si apre con Achille, fuori di sé dal dolore per la morte dell'amico Patroclo. Dalle mura di Troia Priamo lo osserva perpetrare lo strazio estremo del cadavere del figlio Ettore, trascinato inerme dietro il cocchio, nella polvere. Ma, pensa il padre affranto, deve esistere un modo per farsi restituire il suo corpo. Un modo grazie al quale le parole di un dialogo possano prevalere sulla furia sorda dell'eroe guerriero, per superare le regole ferree e immutabili della tradizione e per forzare la mano del fato. E allora Priamo, spogliatosi delle insegne regali e indossata una semplice tunica, sale su un carro tirato da muli e guidato da un vecchio come lui, e si avvia umile, ma fermamente deciso, verso l'accampamento greco. Non per incontrare il feroce nemico, l'assassino del suo stesso sangue, ma un altro giovane uomo. Che potrebbe essere suo figlio. Un guerriero che è anche padre e al cui senso paterno Priamo si appella. Ricordandogli che siamo tutti esseri umani e quindi mortali, una condizione che ci accomuna non solo nel dolore, ma soprattutto nella compassione.

Recensione
Lettura di Ferragosto: Io sono Achille di David Malouf.
L'autore si confronta col mito dell'Iliade, in particolare, con il riscatto del corpo di Ettore da parte del padre Priamo.
Ne emerge una narrazione intima, delicata e potente al tempo stesso che non tradisce il mito originario.
Priamo è il protagonista indiscusso, carico di pietas e di dignità regale.
E l'incontro con Achille ci svela un eroe stanco di combattere, che va avanti solo perché non c'è un futuro, né un mattino dopo le infinite battaglie.
E il confronto fra i due uomini è magistrale.
Da un angolo della notte, si delinea il mattino.
E l'ombra di Peleo, il padre lontano, strappa il consenso ad Achille. Strappa un briciolo di umanità in una vita di guerre.
                                                                              Giada Pauletto