martedì 27 giugno 2017


Il profumo del sud
Linda Bertasi
Create Space Independent Publishing Platform
pag. 308
prezzo € 14,56
e-book € 1,89

La Trama
Porto di Genova 1858 - Venuta a conoscenza del suo scomodo passato, Anita Dalmasso decide di partire per il Nuovo Mondo. La traversata dell’Atlantico segnerà profondi mutamenti nella sua vita: l’incontro con l’affascinante uomo d’affari americano Justin Henderson e quello con Margherita Castaldo, liberale e impavida proprietaria terriera. Giunta a New York seguirà la nuova amica nella sua piantagione a Montgomery e qui sarà conquistata dalle bianche distese di cotone, dai profumi e dai colori del profondo Sud americano, con i suoi contrasti e le sue ingiustizie. Il destino avrà in serbo per lei non solo il rosso della passione, ma anche i travolgenti venti di guerra che si profilano all’orizzonte e che porteranno un’intera nazione alla guerra civile, sconvolgendo ancora una volta il corso della sua esistenza.

Recensione
Un bel romanzo che si apprezza per la trama sicuramente coinvolgente e ben costruita, per l’accurata ricostruzione storica, per la prosa netta ed elegante.
Quello che più colpirà il lettore, peraltro, è la protagonista: una donna che si trova a fare i conti con un destino capriccioso, a volte crudele, che sa affrontare con tenacia caparbia, passione intensa, grande forza e determinazione. Perché la vita le regala tutto (una splendida casa e una piantagione nella terra che ama, un’amicizia solida e bella con Margherita Castaldo, una passione travolgente, un amore assoluto) per poi sottrarglielo beffarda.  
O almeno apparentemente, visto che Anita è una donna dalle infinite risorse e dalle infinite strade da percorrere, quelle stesse strade che la porteranno dal Sud degli Stati Uniti martoriato da una guerra feroce di nuovo in Italia e poi ancora una volta lontano, finalmente appagata, finalmente serena.
Linda Bertasi ci racconta una storia bella e complessa, ricca di avvenimenti di portata storica e personali, creando un mosaico nel quale la Storia si intreccia con le vicende dei vari protagonisti fino alle estreme conseguenze, fino al dolore più grande. E ci parla di una costante rinascita, quella di Anita, che non si arrende mai, che ama le tradizioni ma detesta le convenzioni e le falsità, che incarna con la sua bellezza, intelligenza e sensibilità una donna non comune. Che guarda in faccia al destino con i suoi occhi di onice che soggiogano e seducono. Che sa fare innamorare non solo i protagonisti del romanzo, ma i suoi stessi lettori che non la dimenticheranno facilmente come non dimenticheranno il profumo di quel Sud orgoglioso e superbo, con le sue piantagioni, le grandi ville che una guerra fratricida ha spazzato via.


Quattro chiacchiere con Linda Bertasi, per conoscerla meglio e per sapere dei suoi progetti futuri.
Linda, raccontaci di te. Della donna, della scrittrice e della blogger. Svelaci quando e perché hai sentito la voglia, la necessità di scrivere.
Ciao, è un piacere essere qui. Un saluto a tutti i lettori del tuo blog. La scrittura fa parte di me da sempre, non ricordo un periodo della mia vita che non fosse legata alla scrittura. Ho iniziato con le lettere tra amici vicini e lontani, poi sono passata alle poesie e i racconti e, infine, sono approdata al romanzo. Avevo diciassette anni. Il mio esordio avvenne nel 2010 con il romance contemporaneo “Destino di un amore” e, da allora, ho pubblicato cinque romanzi.
Scrivere mi completa, mi fa respirare, è magia e soddisfazione; non potrei vivere senza i miei mondi di carta.
La donna che è in me è molto impegnata, ma cerca di ritagliarsi almeno due ore al giorno per dedicarsi alle sue passioni, tra il lavoro, il blog e una bambina piccola.
A proposito del mio blog Linda Bertasi Blog, è nato per gioco nel 2013 e da allora non mi sono più fermata; offro servizi agli emergenti, rubriche, approfondimenti. Mi piace molto gestirlo.

Tu scrivi romanzi storici, prevalentemente. Ci racconti le motivazioni di questa scelta e che preparazione richiede la scrittura di un romanzo di questo genere?
La storia è nel mio D.N.A Chi mi conosce, mi definisce una donna nata nel secolo sbagliato. Trovo molto più semplice scrivere storico che contemporaneo. 
La storia è respiro, la storia racconta quello che siamo oggi; c’è insegnamento, potere, magia, prestigio. Trovo che le ambientazioni storiche diano quel pathos in più, quel coinvolgimento; un conflitto bellico sullo sfondo, le differenze tra classi sociali, i veti dell’epoca. Come si può non amare la storia?
Scrivere un romanzo storico è una responsabilità. Se non si vuole fare ricerca, tanto vale non iniziare nemmeno. Il primo tassello è la ricerca, tanta, fondamentale e illimitata. Conoscere molto bene il periodo, gli usi e i costumi, la poltica. Trovo che la ricerca sia la parte più bella sello scrivere storico. 
Nel caso de “Il Profumo del Sud”, tutto ciò che si legge è reale e documentato a eccezione della storia tra i protagonisti; ho impiegato 9 mesi di ricerca e 6  di stesura per scriverlo.

Una volta terminato un romanzo, che tipo di lavoro ritieni sia necessario, sia nel caso di autopubblicazione che di proposta a una casa editrice?
La prima cosa da fare dopo la stesura è un buon editing, affidarsi a professionisti del settore che “sistemino” e trovino errori, refusi e incongruenze. Armarsi di tanta umiltà è la prima regola per realizzare un buon prodotto.
Dipende, poi, da che progetto si ha per il proprio romanzo. Entrambe le strade sono validissime. Il Self va provato, ma bisogna sapersi muovere: conoscere i blog, saper impaginare, caricare l’opera, trovare un buon grafico per la cover, autopromuoversi sui Social.
Per quanto concerne la casa editrice, invece, bisogna fare una ricerca, considerare quali editori interessano: se piccoli, medi o grandi. O puntare sugli agenti. Sono tutte buone strade, ma richiedono tempo e pazienza. 

“Il profumo del Sud” è un libro emozionante e suggestivo, con una protagonista forte, determinata e direi estremamente moderna. Che cosa lo ha ispirato? 
E come nasce la figura di Anita? 
A  ispirarmi è stata come sempre Jane Austen, la mia Musa. Guardavo alla TV una rivisitazione di “Emma”, ricordo che spensi, mi sedetti al PC e vidi la Lanterna di Genova; così ebbe inizio l’avventura di Anita.
La mia è una protagonista complessa, mi sono limitata a seguirla; io considero la scrittura come una specie di magia, sono i personaggi a decidere, io mi adeguo a descrivere le loro azioni.
Anita era sul ponte del piroscafo, lasciava la penisola per un viaggio verso il Nuovo Mondo, per ricostruirsi una nuova vita. Volevo raccontare di un amore con la A maiuscola e volevo farlo all’interno di un conflitto che da sempre mi appassiona, quello della guerra di secessione americana.

Domanda impertinente, fra gli uomini che circondano la tua eroina, per chi batterebbe il tuo cuore?
Non ho un attimo di esitazione: Justin Henderson. Lo sognavo la notte, e mi accadde solo con lui. Quando scrivevo mi batteva il cuore e sentivo tutte le emozioni di Anita sulla pelle.

Due parole per chi ha un manoscritto e vorrebbe pubblicarlo.
Affidatevi a un buon editor, ascoltate i giudizi di chi ha più esperienza, non innervositevi per una recensione negativa e soprattutto non smettete mai di migliorarvi. Leggete, scrivete, correggete; non ostinatevi a creare se non avete idee, l’ispirazione arriverà quando meno ve lo aspettate.
Non siate commerciali, non cavalcate l’onda, ma scrivete di ciò che conoscete, come consigliava sempre Jane Austen.

Che cosa ci regalerai in futuro?
Al momento sto lavorando a un regency, sono in fase di editing. Una storia che mescola mistero e passione, ambientata in una zona molto suggestiva dell’Inghilterra meridionale. Un saluto a tutti i tuoi lettori e grazie infinite per questa bella intervista e per la splendida recensione.
Bio
Linda Bertasi nasce nel 1978. Appassionata di storia inglese e russa, gestisce il suo Lit-blog dove dà spazio agli emergenti con servizi gratuiti, collabora con Magazine e Case Editrici. E' una delle fondatrici di Io Leggo Il Romanzo Storico e collaboratrice di Logokrisia. Esordisce nel 2010 con il romance contemporaneo "Destino di una more" e, a oggi, ha pubblicato diversi romanzi, conseguendo diversi Premi tra cui ricordiamo l'ultimo "Penna d'Oro" del Lions Club della sua città. Sposata e con una figlia, vive nella provincia di Ferrara, dove gestisce una piccola realtà commerciale.