mercoledì 14 giugno 2017

Segnalo un libro estremamente interessante e suggestivo. Un canto alla libertà, alla cultura, alla grande letteratura, alle donne che sono sempre capaci di trovare una via di fuga da una realtà arcigna, crudele, di vessazioni e restrizioni. La conferma che la grandezza della mente, dello spirito e dell’arte non possono mai essere messi a tacere. Nonostante tutto.


Leggere Lolita a Teheran
Azar Nafisi
Adelphi
pag. 379
prezzo € 10,20

La Trama
Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.

L’estate non perdona
Flavio Santi
Mondadori
pag. 235
prezzo € 14,88

La Trama
L'estate più calda degli ultimi anni sta arroventando il Friuli, e l'ispettore Drago Furlan si sta finalmente godendo una vacanza al mare con l'eterna fidanzata Perla. Ma la tanto sospirata villeggiatura viene interrotta da una telefonata del pm Santoliquido: sul greto del fiume Natisone è stato ritrovato un cadavere con la faccia spappolata a colpi di kalashnikov. Chi è la vittima? E perché l'assassino si è accanito sul cadavere tanto da sfigurarne il volto? Furlan rientra immediatamente in servizio per cercare di risolvere il caso: ma gli indizi sono pochi e contraddittori, e l'abbraccio torrido dell'afa non aiuta di certo a ragionare... tanto più che, per non dare un dispiacere a Perla, Drago fa la spola tra la spiaggia e il commissariato di nascosto, adducendo come scusa gli acciacchi e i capricci della madre Vendramina. Mentre la stampa nazionale monta il caso del "Mostro del Natisone" e le indagini arrancano, ci scappa pure il secondo morto: che sta succedendo nella tranquilla provincia friulana? È il caldo che dà alla testa oppure dietro la scia di sangue si nasconde un nemico terribile, il cui solo nome basta a evocare antichi orrori e a far venire i brividi? Drago Furlan, piglio rude da ispettore contadino, tra una bevuta all'osteria dell'amico Tarcisio, una mangiata di frico e una passeggiata sul lungomare, dovrà dare fondo a tutto il suo fiuto investigativo per venire a capo del mistero. E dovrà pure sbrigarsi, visto che il killer sembra aver preso di mira proprio lui…

Recensione
Torna l’ispettore Drago Furlan e ci riporta a Cividale durante un’estate torrida macchiata da omicidi apparentemente inspiegabili che il rude e spiccio ispettore friulano saprà risolvere, nonostante l’altissimo e fin troppo intenso coinvolgimento emotivo e personale. Una vicenda ben costruita, dai risvolti estremamente attuali, che si sviluppa fra Cividale e Lignano, fra puntate all’osteria e visite all’obitorio, serate al mare e riunioni in Procura, fino al finale che vi sorprenderà.
La scrittura di Flavio Santi è netta, graffiante e ironica quando serve, estremamente efficace nel dipingere il Friuli, le sue virtù, i suoi vizi e i vezzi di gente dalla scorza forse solo apparentemente fin troppo dura. 
In definitiva, una lettura piacevole, una trama intrigante e intelligente con un protagonista indubbiamente interessante, un antieroe, fiero del suo contesto provinciale e della sua accentuata e indomita  friulanità.