mercoledì 20 dicembre 2017


La signora dei gelsomini
Corina Bomann
Tascabili Giunti
pag. 464
prezzo  € 5,87
e-book € 4,99

La Trama
l sogno d'amore di Melanie sta finalmente per realizzarsi: presto sposerà Robert, l'uomo che ama da sempre. Ma il destino sembra aver deciso diversamente: Robert rimane vittima di un terribile incidente e cade in coma. Devastata dal dolore, Melanie mette da parte la sua carriera di fotografa per rifugiarsi nella villa di campagna della bisnonna Hannah. A 96 anni, Hannah sa bene quali terribili prove può riservare l'esistenza, e decide di raccontare alla nipote la sua storia, accompagnando Melanie in un viaggio avventuroso e affascinante: dall'infanzia nell'esotica Saigon, dove Hannah fu separata dall'amata sorella adottiva, alla giovinezza nella Berlino degli anni Venti, dove vivrà un amore grande e impossibile, per poi cercare un nuovo inizio a Parigi come disegnatrice di cappelli. Una vita piena e drammatica, costellata di perdite ma anche di doni inaspettati: perché il segreto di Hannah è aver avuto la forza di non arrendersi mai. Riuscirà Melanie a trovare il coraggio di seguire le orme della nonna? È possibile ricominciare a lottare, quando la vita sembra averti strappato tutto quello che ami?

Recensione
Alla ricerca di una lettura d’evasione, di un libro ben scritto che intrecciasse amore, avventura, scenari esotici e affascinanti, che mi intrigasse e rilassasse, mi sono imbattuta in questo romanzo di Corina Bomann. Dalla quarta di copertina sembrava che avesse tutto quello che cercavo: una storia coinvolgente che si sviluppa fra il Vietnam della dominazione francese, la Berlino scintillante degli anni Venti, la sempre fascinoso Parigi con il suo glamour incontrastato. 
Invece no, La signora dei gelsomini si è rivelato un romanzo deludente dalla trama se non inverosimile quantomeno mal sviluppata, tediosa, a volte fin troppo ripetitiva. Il contrasto fra il presente della protagonista e il passato vissuto dalla bisnonna perde d’interesse man mano che la narrazione procede fra disavventure, rinascite e tragedie al limite della credibilità e che la prosa abbastanza piatta (ma non incolperei di questo il traduttore quanto l’autrice del romanzo), non aiuta certo a rendere coinvolgente. In definitiva, l’ennesima conferma di quanto il genere lettura d’evasione possa essere complesso e difficile.

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