mercoledì 1 novembre 2017


La Grecia di isola in isola. Orizzonti di mare sulle tracce di Ulisse.
Paolo Ganz
Edicicio
pag. 189
prezzo  € 12,75
e-book € 7,99

La Trama
«Nella luce impareggiabile di luoghi come questo, ritrovo il mito assoluto dell'antica Grecia, quel senso di struggente malinconia che mi afferra quando guardo il mare dalle coste a picco, gli uccelli pelagici che si avventurano in eterno volo dove l'uomo non può; dove l'orizzonte si confonde inesorabilmente con il cielo. Laggiù qualcosa sembra apparire e dare ragione al nostro esistere, lo stesso punto incerto e misterioso dove ogni nostra certezza non ha più alcun sostegno né corso». Un viaggio tra le isole greche in cui si intrecciano incontri e sapori, letteratura e storia, tragedia e mito. E mentre il Meltemi fa tintinnare nella notte greca una collana di conchiglie, Paolo Ganz fissa il pensiero con l'inchiostro nei suoi taccuini che profumano di carta e di sale. Dall'italiana Rodi, alla veneziana Creta - passando per la Megisti di Mediterraneo - fino a Corfù, ritenuta dagli studiosi dell'Odissea la terra dei Feaci, la sua rotta solitaria si dipana tra una continua profonda riflessione e la sorpresa di scoprire che il baricentro d'Europa si trova molto più a sud di quanto abbiamo sempre pensato.

Recensione
La Grecia di Isola in Isola, scritto da Paolo Ganz è un diario di viaggio molto intimo.
La Grecia è descritta più come un sentimento che come un luogo. Il landscape diviene in-scape, una modulazione dell'animo, un catalizzatore di emozioni. Lo scrittore è veneziano e reca nel suo sguardo il meraviglioso disincanto e la sete di conoscenza che accomuna marinai e viaggiatori della meravigliosa città lagunare. Venezia e il suo Levante. Venezia e la Grecia in un sodalizio eterno che a distanza di secoli ancora è palpabile. Il libro non è fatto per chi cerca spunti in vista di una vacanza sull'Egeo. Il libro e' scritto per chi conosce la Grecia e la ama profondamente, per chi condivide la sacralità delle isole e l'infinito senso del ritorno che esse inspirano. Agli inizi dell'Autunno, le parole di Paolo Ganz evocano attimi di contemplazione dinanzi all'azzurro, i vicoli dedalici, le notti sature di stelle e di profumi. Una Grecia del cuore.
Quella più familiare, quella che vi accompagna nel profondo.
                                                  Giada Pauletto

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