domenica 4 giugno 2017


Le voci di Marrakech
Elías Canetti
Adelphi
pag. 126
prezzo  € 6,75

La Trama
Elias Canetti soggiornò per un certo periodo a Marrakech, nel 1954. Il grande lavoro su "Massa e potere" era giunto a un momento di stasi e lo scrittore sentiva il bisogno di nuove voci, di voci incomprensibili, come quelle che lo avvolsero nella splendida città marocchina. Vagando per i suk, per le strette vie, per i mercati e le piazze, fra cammelli, mendicanti, donne velate, cantastorie, farabutti, ciechi e commercianti, Canetti capta forme e suoni: "gli altri, la gente che ha sempre vissuto là e che non capivo, erano per me come me stesso".

Recensione
Le voci di Marrakesh di Elias Canetti descrive la città rosa perfettamente senza quasi menzionare una delle sue attrattive architettoniche. Marrakech si delinea attraverso suoni e profumi, volti di mendicanti e di massaie, donne e bambini. Un mondo claustrofobico di giardini segreti, cortili, viuzze dedaliche dove la vita pulsa nonostante tutto, le difficoltà la miseria e le incertezze. La Marrakech di Canetti è lontana dalla città glamour che conosciamo, ma l'anima descritta è ancora percepibile, a chi abbia i sensi per trovarla. Una dimensione spirituale che si nutre di racconti, di sguardi, di gesti. Tra la luce e l’ombra.
Giada Pauletto

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