domenica 4 giugno 2017


Il mito di Arianna
Maurizio Bettini
Silvia Romani
Einaudi
pag. 290
prezzo € 25,50

La Trama
Il mito di Arianna è così celebre da esserci quasi familiare. La sua silhouette attraversa le rovine di gigantismi mitologici: figure che hanno colonizzato in modo ipertrofico l'immaginario della cultura occidentale; lei minuta fra le statue ciclopiche del padre Minosse, del fratello Minotauro e della prigione, il labirinto, in cui era rinchiuso. Tuttavia, se anche si muove leggera nel cono di luce di questo mondo famoso, Arianna è intessuta nell'ombra e quando si afferra la sua veste è pronta a sfuggire, negandosi all'interpretazione. È stata, nella sua madrepatria, una dea del labirinto e ha visto i coetanei muoversi in cerchio, seguendo una misteriosa coreografia inventata da Dedalo. Ha amato follemente Teseo, senza esserne in verità mai ricambiata. Ha scelto di tradire la famiglia, di lasciare dietro di sé la patria, per salire su una nave ateniese sperando di diventare, un giorno, regina di Atene. Si è spenta, invece, sulla riva del mare di Nasso, dopo l'abbandono. È morta di parto a Cipro. Si è mutata in statua sulla piana di Argo, per aver incrociato lo sguardo pietrificante della gorgone Medusa. Il dio Dioniso l'ha scelta, infine, come compagna e le ha regalato una nuova vita fra le stelle. Molti destini diversi, a volte persino dissonanti fra loro, per un personaggio fra i più noti della mitologia antica. Questo libro vuole restituire al lettore tutte le anime di Arianna e infonderle un po' di nuova vita…

Recensione
E dopo romanzi e diari di viaggio, ecco un saggio! Il mito di Arianna, di Maurizio Bettini e Silvia Romanini. Non solo per grecisti ed appassionati di mitologia: il saggio infatti, inizia con un racconto e finisce con l'interpretazione moderna del ciclo di Arianna, passando attraverso le differenti interpretazioni classiche. Arianna  è un archetipo potente. La signora del Labirinto, la dea, la matriarca. Ma anche la donna innamorata che rinuncia a tutto per seguire l'uomo che ama, la fanciulla abbandonata, la sposa di Dioniso, il rimpianto.
Dietro ad Arianna, di cela un'intera costellazione di simboli e forse pieghe della nostra proto storia, quando la società matriarcale mediterranea fu sopraffatta da quella patriarcale e guerriera degli Indo-europei. Ed alle matriarche non rimase altro che diventare regine consorti oppure restare tra le selve e le spiagge selvagge di Naxos.
                                                                                                     Giada Pauletto

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