domenica 4 giugno 2017


Il buio dell’India
Giorgio Montefoschi
Guanda
pag. 200
prezzo  € 13,60

La Trama
Questo libro raccoglie le esperienze di viaggio, gli appunti e le "letture indiane" che vanno dal 1987 ai giorni nostri di uno scrittore, Giorgio Montefoschi, che dall'India è stato folgorato fin dal primo istante in cui ci ha messo piede, e che in India non smette di voler ritornare. Perché trent'anni non sono pochi, ma neppure tanti per una realtà che, pur rimanendo fedele alla sua sapienza millenaria, è in continuo mutamento e non finisce mai di regalare emozioni e sorprese. La Delhi dei grandi viali alberati progettati dagli inglesi e quella del più tumultuoso mercato popolare del mondo; la Calcutta colta, antica e modernissima nella quale rifulge l'opera di Madre Teresa; le languide campagne del Bengala; gli oscuri templi del Tamil Nadu; e Benares, il luogo di ogni rinascita... ma anche le sante e gli asceti; la poesia e la natura; la musica e la danza; il fasto e la miseria; la sessualità e l'amore: non c'è pagina del libro che, insieme all'urgenza di vedere, conoscere e raccontare, non riveli la forza di una "necessità spirituale". Che è poi il vero bagaglio di ogni viaggiatore per vocazione, quello che parte alla scoperta del mondo e di sé.

Recensione
Il buio dell'India, di Giorgio Montefoschi.
Un testo di colori sfumati, di chiaroscuri, di ombre, di acquarelli.
Trasmette alcuni tra gli aspetti meno scontati, più intimi e segreti dell'India.
Trasmette l'atmosfera sospesa dei crepuscoli e delle notti, delle albe su Gange, dei ghat con le infinite abluzioni, gli orizzonti liquidi, le offerte di luce.
L'India oltre i suoi colori e la sua esuberanza, oltre la magnificenza dei Maharaja e delle star di Bollywood.
L'India spirituale e raccolta, sottilmente notturna, nostalgica emerge dalle pagine trascinando con se' quel sentimento di abbandono e di smarrimento che prelude ogni deriva ed ogni rinascita.
E le parole dei Veda, si sciolgono tra le acque sacre, come polvere eterna.
                                                                                        Giada Pauletto

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