martedì 18 aprile 2017


Jamaica Inn
Daphne du Murier
BEAT
pagine 279
prezzo €11,62

La Trama
All’inizio dell’Ottocento, Mary Yellan, giovane orfana di belle speranze e di avvenente aspetto, giunge al Jamaica Inn, una locanda tra i picchi e le scogliere della Cornovaglia, terra, all’alba del nuovo secolo, di pietre e ginestre rachitiche, di pirati e predoni.
Dopo la morte della madre, l’unica parente rimasta alla ragazza è la zia Patience, proprietaria della locanda insieme col marito Joss Merlyn. Nel viaggio attraverso la brughiera selvaggia della Cornovaglia, Mary ha immaginato il Jamaica Inn come un accogliente rifugio, una dimora degna di quella zia che, da bambina, le appariva leggiadra come una fata con le sue cuffie ornate di nastri e le sue gonne di seta.
Il suo sgomento è grande, dunque, quando scopre che la taverna è un covo di vagabondi, bracconieri, furfanti e ladri della peggior specie, e che della zia Patience, giovane donna vanitosa e piena di vita, non è rimasto nulla. Al suo posto c’è una povera creatura sfiorita, terrorizzata da un uomo gigantesco e brutale: suo marito, Joss Merlyn.
Mary Yellan scapperebbe subito da quell’edificio buio e malmesso, dove nessun avventore oserebbe mai mettere piede, se non fosse per lei un punto d’onore difendere la zia dalle angherie di Joss, e se la sfida con quell’uomo violento, sorta forse dalla segreta, inconfessabile affinità sempre esistente tra caratteri forti, non la solleticasse.
Quella taverna, dove si danno appuntamento i peggiori sgherri della Cornovaglia, è soltanto il porto di traffici illegali tra la costa e il Devon o è qualcosa di peggio, qualcosa che oltrepassa la stessa enigmatica figura di Joss? E che cosa ha a che fare la stanza chiusa in fondo al corridoio con i carri che si fermano ogni notte nel cortile della locanda? 
Romanzo in cui personaggi violenti e, insieme, fragili si muovono sullo sfondo di un paesaggio selvaggio, Jamaica Inn è un vero thriller di alta scuola, pieno di suspense e di inaspettati colpi di scena, una delle opere più riuscite dell’autrice di Rebecca, la prima moglie.cover Jamaica

Recensione
Jamaica Inn, di Daphne Du Murier è, a dispetto del titolo esotico, un romanzo molto inglese. E vagamente ottocentesco.
C'è il villain, c'è il bello un po' maledetto, c'è l'eroina meno candida di quanto ci si aspetti e soprattutto c'è il malvagio inatteso.
Vero protagonista però è il paesaggio, quello desolato e struggente della Cornovaglia, con le sue brughiere, le scogliere a picco, i villaggi di granito, le notti di tempesta ed il mare che ruggisce.
Paesaggio per spiriti romantici e per intrepidi camminatori. 
È un libro per chi ha nostalgia di Stevenson e delle sorelle Bronte. Per chi ama i paesaggi estremi ed i caminetti accesi in una notte di pioggia.
                                                                                                 Giada Pauletto

Nessun commento:

Posta un commento