giovedì 21 luglio 2016

Presentiamo La collina dei girasoli di Lorena Marcelli (Edizioni Esordienti E-book), un romanzo che narra, delicato e attento, il mondo delle donne, i loro sentimenti, le relazioni familiari più intime e complesse, sullo sfondo della campagna abruzzese.


La collina dei girasoli
Lorena Marcelli
Edizioni Esordienti E-book
pag. 154
prezzo € 4,99

La Trama
Topazio, Perla, Giada e Ambra sono quattro sorelle, figlie di un orafo famoso, ma l’unica cosa che le accomuna davvero è di avere il nome di una pietra preziosa, perché sono molto diverse tra loro, e non si sopportano a vicenda; il padre muore prematuramente in un incidente e la madre, Luisa, una donna immorale e superficiale, è incapace di dare loro l’affetto di cui hanno bisogno. Le due sorelle maggiori diventano delle donne insicure, sentimentalmente fragili e insoddisfatte, mentre Giada e, in particolare, Ambra, più sensibili, conosceranno l’affetto materno della zia Elia, che vive in campagna e che accoglierà soprattutto Ambra ogni estate. In questo contesto sano e affettuoso la ragazza ritrova se stessa, decide cosa voler fare e conoscerà anche l’amore della sua vita.


Lorena, come, quando e perché la scrittura? Che esigenze e motivazioni ti spingono a scrivere?
Prima della scrittura, la mia passione è stata “la lettura”. A sedici anni avevo già letto tutti classici; anche quelli francesi, inglesi e russi. I romanzi accompagnavano ogni mio momento libero e, spesso, mi identificavo nei protagonisti, pensando anche a cosa gli avrei fatto dire o fare io. Forse proprio per questo ho iniziato a scrivere. Riscrivevo le scene che non mi piacevano e  i finali che mi lasciavano con l’amaro in bocca. A quindici anni iniziò la voglia di scrivere le “mie storie”, con i “miei personaggi”. Scrivo le storie che mi piacerebbe vivere o che ho davvero vissuto. Scrivo perché non ne posso fare a meno e perché sono un’attenta osservatrice. Mi piace fissare, nero, su bianco, tutto quello che vedo, ascolto, osservo. 

Da dove trai ispirazione per i tuoi romanzi?
Come ho detto poco fa, traggo ispirazione dalla vita e da tutto quello che mi circonda. Una foto, un quadro, un articolo di giornale o una scena vista per strada. L’idea può scattare in ogni momento e, da lì, nasce la storia.

La Collina dei girasoli narra di quattro donne… il ricordo delle sorelle March, protagoniste di Piccole Donne, nasce immediato, spontaneo. La tua storia si ricollega in qualche modo al libro di Louisa May Alcott? E come è nata l’idea di questo romanzo?
A  dodici anni ho letto “Piccole donne” e, da allora, non ho potuto fare altro che paragonare le sorelle March alle sorelle Diamante che, in realtà, esistono anche nella realtà, pur avendo un cognome diverso. Io ho quattro sorelle e, per scrivere la Collina dei girasoli, ho attinto a piene mani all’interno del rapporto di odio/amore che ci ha unito. Per ognuna delle protagoniste ho scelto il carattere di una delle mie sorelle e qualche episodio realmente accaduto. La “Collina” non è nata pensando alle sorelle March, ma alle sorelle “Marcelli”, e non poteva essere altrimenti, vista la somiglianza dei cognomi. A parte gli scherzi: molti degli episodi narrati sono veri, autobiografici. Volevo raccontare una storia che sapesse di casa e di ricordi; anche quelli poco piacevoli.

Il libro parla di conflitti familiari, di problematiche nel rapporto con la madre, fatti che segnano in maniera profonda e intensa la vita di una figlia destinata a diventare donna. C’è qualcosa di Lorena nelle quattro protagoniste del libro?
No. Non c’è quasi nulla di Lorena, se non qualche aspetto di poca rilevanza, in Ambra, la sorella minore. Ho cercato di stare fuori dalla storia creando personaggi che non mi somigliassero. In questo modo sono riuscita a raccontare la storia in maniera abbastanza obiettiva. Se avessi inserito anche me, nel romanzo, avrei corso il rischio di scriverlo secondo il mio punto di vista e avrei commesso sicuramente molti errori, rendendo la narrazione troppo personale.

Il romanzo è ambientato nella campagna abruzzese, ci racconti il motivo di questa scelta?
Io sono abruzzese e amo immensamente la mia Terra. Sono nata e cresciuta in un paese in collina, fra i girasoli. La casa dove si svolge la storia è la casa dove era nata mia madre e che oggi è un rudere, fra i girasoli. Ero bambina, quando lei me la mostrò la prima volta, in estate. Quell’immagine si impresse per sempre nella mia mente e, quando decisi di scrivere “La collina dei girasoli”, non potevo non ricreare quella casa.

Lorena, sei un’autrice apprezzata, che ha pubblicato con diverse e importanti case editrici… che suggerimenti e consigli puoi dare a chi ha un manoscritto che vorrebbe far pubblicare?
Dal piccolo della mia esperienza, posso consigliare solo una cosa: prima di presentare un manoscritto a una casa editrice si deve riscrivere dal principio la storia. La prima stesura si fa con il cuore e con i pensieri che si accavallano e, non sempre, è il testo che vorremmo far leggere ai nostri lettori. Bisogna far passare del tempo e rileggere il romanzo dopo qualche settimana. La revisione, seppur noiosa, è la parte più importante, nel lavoro dello scrittore. Inizialmente mandavo alle case editrici la prima bozza dei miei lavori, scoprendo, poi, che avrei potuto fare molto ma molto di meglio, se non avessi avuto fretta. Naturalmente i testi venivano bocciati, anche se la storia era bella. La fretta è cattiva consigliera e, si sa, non è sconosciuta agli autori emergenti, che vorrebbero vede re pubblicati i loro scritti nel più breve tempo possibile. Quindi: scrivere, riscrivere, riscrivere e ancora riscrivere. E poi leggere molto, partendo dai classici. Oggi molti aspiranti scrittori non leggono nulla o quasi, ma pretendono di diventare famosi. Si riesce a scrivere bene solo se si riesce ad assimilare le tecniche dei grandi autori e il linguaggio adatto a ogni storia. Uno scrittore non deve improvvisare, non deve prendere in giro l’eventuale lettore.  Chi compra un nostro lavoro ha il diritto di leggere qualcosa di bello e scritto bene. 

Che progetti hai per il futuro?
Ho diverse storie “in testa”. Mi piace cimentarmi in stili diversi e ora vorrei scrivere un romanzo Regency e un altro thriller storico, che è il genere che sento più mio. In autunno saranno pubblicati altri titoli e, il 6 settembre, sarà disponibile in e-book  “Uno strano scherzo del destino”, tradotto in inglese e tedesco.

Bio
Lorena Marcelli, nata nel 1965,  vive in Abruzzo, dove lavora presso un Ente pubblico. Laureata in Giurisprudenza, scrive dal 2011 e ha vinto diversi concorsi nazionali, anche con importanti Case Editrici. (Nel 2013 – Entra anche tu in Sperling Privè – Casa Editrice Sperling & Kupfer) Dal marzo del 2014 ad oggi con lo pseudonimo Laura Fioretti ha pubblicato, sempre  per Sperling & Kupfer nella collana “Sperling Privè” Uno strano scherzo del destino (tradotto anche in inglese e tedesco e in uscita il 6 settembre 2016), Per averti e nel 2015 Avrò cura di te. Nel 2014 vince il Concorso nazionale 50° Marcelli Editore di Ancon con il Thriller storico L’enigma del Battista. Nel 2015 pubblica con Edizioni Esordienti E-book il romanzo La collina dei girasoli.