domenica 13 novembre 2016


Trans-Iran
Antonello Sacchetti
Infinito Eidzioni
pag. 75
prezzo € 10
e-book € 6,49

La Trama
Milioni di persone sono rimaste folgorate dalla bellezza sensuale dell’Iran, dai suoi posti, dalla sua gente. “Trans-Iran” è un viaggio oltre le barriere linguistiche, oltre i pregiudizi, oltre i luoghi comuni. Per imparare a conoscere e ad amare un Paese, l’Iran, che non è come ci viene raccontato dai giornali e dalla politica ma molto di più, molto meglio, decisamente molto altro... Dalla letteratura al cinema, dalla poesia alle donne, questo libro vi racconta e spiega che cosa è l’Iran e perché non ne possiamo fare a meno.
“L’Iran non è privo di contraddizioni stridenti e grandi problemi. Ma per chi cerca anche l’‘altro’ Iran, consiglio la lettura di questo libro”. (Anna Vanzan, New York University)
“Un Paese senza cultura è un Paese senza identità. E senza un’identità sociale non ci sarà mai un’identità politica. Consiglio vivamente la lettura di questo libro non solo agli amici italiani, ma soprattutto agli amici iraniani che da anni sono lontani da questo meraviglioso e sempre sorprendente Paese”. (Babak Karimi, cineasta iraniano, attore in “Una separazione”, film Premio oscar come miglior pellicola straniera del 2012)

Recensione
Trans-Iran di Antonello Sacchetti, non è una romanzo. Non è neppure un saggio, ma piuttosto una serie di riflessioni e di esperienze che l'Autore, appassionato ed esperto di cultura iraniana, trasmette con la leggerezza e la sobrietà di un diario di viaggio. 
L'aspetto più interessante del libro è costituito dal tema: si parla della Lingua, delle talora impossibili traduzioni (si può davvero tradurre senza tradire un po'?), della poesia e del rapporto fra gli Iraniani ed i libri.
Un modo diverso, ma altamente significativo di avvicinare un mondo, un Paese, un popolo. Eppure, al tempo stesso, conoscere o almeno tentare di conoscere la Lingua e la Letteratura di uno Stato rappresenta l'unica vera modalità di approccio profondo, trans culturale e meta- turistico.
E poi, non è splendido scoprire modi di dire, frasi di cortesia e origini bizzarre di parole comunemente usate? Se consideriamo che la nostra parola "paradiso" deriva del termine che indica il giardino persiano, allora si può comprendere quale grande eredità, anche linguistica, dobbiamo alla Persia!
                                                                                          Giada Pauletto

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