sabato 5 novembre 2016


Ninfee nere
Michele Bussi
E/O
pag. 394
prezzo    € 13,60
e-book   €  9,99

La Trama
A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L'indagine dell'ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l'artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo. L'intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un'indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.

Recensione
'Ninfee nere", di Michele Bussi, è un giallo anomalo. E non solo per l'ambientazione (cosa c'è di meno inquietante di un grazioso villaggio normanno? E della pittura di Monet?), ma anche per il mondo dell'arte e per i diversi piani narrativi. Si scivola da un personaggio all'altro con la sensazione di girare attorno ad una spirale. Nessun appiglio, nulla che aiuti a districare una trama apparentemente molto complessa. E, nel mezzo, un commissario bello e scanzonato, coi capelli biondi e l'accento occitano. Da leggere se siete appassionati d'arte. E se la provincia francese vi sembra il paradiso in terra. Da leggere se non avete perso una sola mostra sull'impressionismo. E se il maestoso scorrere della Senna segue il ritmo dei pensieri…
                                                                                                            Giada Pauletto

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