domenica 10 luglio 2016


L’americano tranquillo
Graham Greene
Arnoldo Mondadori Editore
pag. 256
prezzo € 8,50
ebook  € 6,99

La Trama
Indocina francese, durante i giorni della sconfitta di Dien Bien Phu: è la fine dell'impero coloniale francese e l'inizio dell'"avventura" americana in Estremo Oriente. In questo scenario, dove già cominciano a mostrarsi i segni del futuro disastro in Vietnam, due uomini sono a confronto. Pyle è "un americano tranquillo", un soldato lontanissimo dal carattere dei suoi connazionali, rumorosi, volgari, infantili e prepotenti. Ma è anche un uomo profondamente convinto del "grande sogno americano", e le sue ferree posizioni e il suo fanatico idealismo non vengono intaccati neppure dalla vista delle vittime degli attentati di cui egli stesso è, per la sua logica, artefice innocente. "Pericolosamente innocente", come si rende ben presto conto l'altro protagonista del romanzo, il cronista inglese Fowler, e tanto più terribile, perché la sua innocenza nasce dall'ignoranza e dall'incapacità di comprendere la realtà che sta davanti ai suoi occhi. Sul contrasto ideologico, politico e umano fra il soldato e il corrispondente di guerra si snoda il percorso di "Un americano tranquillo". Una trama sapientemente costruita, che alterna passato e presente e assume l'andamento di un giallo.

Recensione
Nella Saigon degli anni '50 durante la guerra contro i Francesi e prima di quella che tutti conosciamo come "la guerra del Viet Nam", si srotolano amori, intrighi, spionaggio, manipolazioni politiche vere o immaginate. 
Un languido mondo coloniale in decadenza, un giornalista inglese cinico e tagliente, un giovane americano che vuole cambiare il mondo. 
Un romanzo strepitoso che si legge d'un fiato come un giallo ma lo trascende. 
Un romanzo sull'innocenza. Reale e perduta.
 E su quanto gli ideali, a volte, possano essere pericolosi.
Giada Pauletto

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