giovedì 16 giugno 2016


ParliamoDiLibri partecipa a #questononèamore l’iniziativa di Blog Crossing per dire ancora una volta basta alla violenza sulle donne.
Riportiamo al riguardo l’editoriale di Stefania Mwende Bergo e Irma Panova Maino.
[Blog Crossing] Blog Tour e Contest di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne
Lividi da nascondere, labbra spaccate, occhi gonfi e palpebre che non si schiudono, segni inequivocabili di sentimenti che, troppo spesso, vengono erroneamente definiti “Amore”. Quanto può essere realmente distruttivo l’amore? Quanto può ferire? E quante giustificazioni si possono dare a chi lo usa come alibi per annientare un altro essere umano?
L’amore è vita, è gioia e felicità di poter aprire gli occhi ogni giorno e cogliere i colori, i suoni, i sentori che il quotidiano può offrire. L’amore è complicità, sostegno, altruismo, sacrificio.
Quando i fatti, che leggiamo ogni giorno nella pagina dedicata alla cronaca nera, riportano commenti che lasciano sottintendere che alla base di un omicidio vi sia stato l’amore, significa che è arrivato il momento di rimettere tutto in discussione, perché colui, uomo o donna che sia, che non rispetta la dignità e la vita di un altro non può parlare di amore, non può nascondere, dietro a un sentimento così nobile, la propria vigliaccheria e incapacità di affrontare, da essere umano, i problemi che la vita c’impone di risolvere.
È troppo facile alzare una mano per dare uno schiaffo, diventa molto più difficile alzarla per una carezza, anche quando la rabbia e il risentimento ci divorano.
Per questo motivo abbiamo voluto, noi di Blog Crossing, iniziare un Blog Tour in cui porteremo con noi alcune testimonianze scritte nei libri di autrici che hanno saputo raccontare la tragedia umana.
Sono molte le voci che si levano e quelle da noi proposte sono solo una piccola parte rispetto alle orride statistiche mondiali. Vorremmo che il messaggio si diffondesse attraverso alcuni semplici gesti che vi chiederemo di fare, e non tanto per promuovere i libri che abbiamo scelto, quanto per contribuire a quanto vorremmo passasse anche attraverso i social: #questononèamore.
Stefania Mwende Bergo                                                        
Irma Panova Maino
Blog Tour
5 blog, 5 tappe, 5 libri per parlare di violenza ma anche di chi cerca di vincerla, di aiutare le donne ad uscirne, di non farle sentire sole.
A partire da domani, 16 giugno, ogni giovedì i blog del Tour vi presenteranno un libro, gli autori che l'hanno scritto, i progetti che sostengono, i tipi di violenza di cui parlano.
Un Blog Tour che mira a sensibilizzare coinvolgendo i lettori, dando loro la possibilità di partecipare, di alzare la voce in un NO! collettivo. Una forma positiva di comunicazione sociale via web e collaborazione.



Sognando tra le righe      30/6

Books Hunters Blog      7/7

Parliamo di libri            14/7

CONTEST
Per ogni tappa del Blog Tour sarà possibile lasciare un commento con uno slogan che diventerà la nostra campagna di sensibilizzazione da luglio in poi, aperta a tutti quelli che vorranno sostenerla, semplicemente condividendo il banner identificativo. E ci auguriamo che la protesta diventi virale!
Tra tutti i suggerimenti, sceglieremo quello più efficace, impattante, che verrà trascritto nel banner identificativo della campagna stessa, in modo che chiunque voglia aderire, blogger e non, possa condividerlo. Avrà, inoltre, la possibilità di scegliere 1 ebook tra quelli gentilmente messi a disposizione dagli autori, che verranno resi noti nel corso del Blog Toru, e 1 copia cartacea di "4 petali rossi. Frammenti di storie spezzate." di Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco, Loriana Lucciarini, ed. Arpeggio Libero, l'antologia solidale contro la violenza sulle donne per il progetto della “Casa delle donne nella Marsica” di BeFree.

Regole del contest

1. diventate lettori fissi dei blog del tour (gadget "unisciti a questo sito" nei blog Gli scrittori della porta accantoSognando tra le righe e Books Hunters Blog);
2. lasciate un commento per ogni tappa con la vostra proposta di slogan per la campagna di sensibilizzazione, avrete, così, la possibilità di proporre 5 diversi slogan.
E, indipendentemente dal contest, se vorrete, condividete sia il banner, sia il video. Un modo apparentemente insignificante per far sentire la nostra voce. Forse parlarne non basta, ma l'indifferenza è un'offesa per le vittime. Un modo, quello che conosciamo, da scrittori e blogger, per far sentire meno sole le donne, un abbraccio collettivo come in un'accogliente casa comune.
Uno spiraglio di speranza. Perchè uscire dalla violenza, si può.
https://www.youtube.com/watch?v=sQ84Lb53_GQ


collettivo Blog Crossing
Blog Crossing è una nuova iniziativa fortemente voluta dai blog Il Mondo dello ScrittoreParliamo di LibriBooks Hunters Blog, Sognando tra le righe e Gli scrittori della porta accanto. L’idea nasce dalla filosofia di B.L.U. (Blog Letterari Uniti) alla quale abbiamo aderito, trasformando la teoria in pratica, ovvero portando all’azione quella che era all’inizio solo una deontologia etica


mercoledì 8 giugno 2016

Per chi ama le donne di grande fascino e temperamento, segnaliamo Misia edito da Adelphi. Le memorie di Misia Sert Una donna che conobbe e frequentò artisti geniali come Proust, Picasso Stravinsky, che si muoveva aggraziata e garbatamente ironica fra politici, uomini d’affari, gentildonne e cocottes negli anni, che coltivò un’amicizia sentimentale con Coco Chanel. E, soprattutto, l’emblema di un’epoca indimenticabile.


Misia
Misia Sert
Adelphi
Pag.247
Prezzo € 13,60

Jean Cocteau vedeva Misia come una «giovane tigre infiocchettata», dal «viso dolce e crudele di gatta rosa», mentre troneggia al centro del palco reale a una prima dei Balletti Russi. Amabile e vitale, non priva di artigli, Misia accompagnò e protesse i grandi anni dell’Avanguardia a Parigi, quando le scoperte dell’arte erano anche eventi mondani e gli eventi mondani lanciavano un nuovo stile di vita. Di quel mondo Misia fu l’incontrastata sovrana: Mallarmé le dedicò un ventaglio, Renoir la pregava di scoprire un po’ il seno mentre la dipingeva, Diaghilev ricorreva tempestosamente al suo aiuto, Proust rispondeva ai suoi rimproveri, Satie la voleva come madrina ai suoi concerti. Cosmopolita per nascita, cresciuta in stanze dove l’oggetto indispensabile era il pianoforte, fra drammi passionali e ospiti illustri che vanno e vengono, Misia colse subito l’avventura dei suoi anni e il fiuto per il talento non l’ingannò mai.
Queste sue memorie sono un autoritratto vivido e insieme l’evocazione di un’epoca che ormai ha acquistato i tratti del favoloso e del remoto. Anche a Misia, vissuta all’ombra del genio, Cocteau riconosceva un genio: quello «di camminare, ridere, rimettere qualcuno al suo posto, maneggiare un ventaglio, salire in macchina, inventare un diadema». E quello, possiamo aggiungere, di raccontare con leggerezza e con acume i suoi ricordi. Misia Sert dettò, ormai quasi cieca, queste sue memorie negli ultimi anni della sua vita. Esse furono pubblicate postume a Parigi, da Gallimard, nel 1952.

Il tesoro del Melograno
Maria Masella
You feel Rizzoli
pagine 112
prezzo  € 2,49

La Trama
Fidarsi di lei era difficile, rinunciare a lei impossibile
Spagna, 1823. L’insurrezione capitanata da Rafael del Riego si è conclusa nel sangue, e i liberali sono stati braccati e giustiziati. In un clima di tensione e segreti, un misterioso ricattatore che si firma Melograno si impadronisce di una lettera compromettente per molte persone scampate a stento alla repressione, e il nobile inglese Burt Mailer viene inviato a Toledo per indagare. Ma le sue ricerche non portano a nulla, perché l’atmosfera della città è opprimente come quella di Palazzo Ribeira, presso cui è costretto ad alloggiare. Finché, a un ricevimento, un incontro lo scuote. L’affascinante e imprevedibile Blanca Vilar lo ammalia, risvegliando sogni che Burt credeva di aver dimenticato, e lo conduce alla scoperta di antichi misteri. Ma il segreto più grande è quello che custodisce Blanca stessa.
In un intreccio incalzante di pericolo e amore, inganno e desiderio, questo romanzo storico si tinge di rosso. Il colore del melograno, e della passione.

Recensione
A questa vicenda, intrigante e ben narrata, fanno da sfondo la Spagna devastata dai tumulti del 1823 e della Restaurazione, che riportò nuovamente sul trono re Ferdinando VII, e la città di Toledo con le sue calles ripide e strette, i suoi palazzi nobiliari, le sue numerose chiese e la fortezza dell’Alcazar.
A Toledo viene inviato Burt Mailer, aristocratico inglese, con l’incarico di ritrovare un ricattatore che si firma Melograno e che è in possesso di una lettera il cui contenuto potrebbe rivelarsi assai pregiudizievole per diverse persone.
Le ricerche di Burt si snodano fra segreti sussurrati, tradimenti, cantine dove si serve vino genuino e si balla, chiese e parroci dalla  sorprendente personalità e segrete inclinazioni rivoluzionarie, palazzotti che nascondono il cinismo e l’opportunismo più gretto e bieco dei nobili che li abitano.
Accanto a a sé, Burt si ritroverà l’intensa e appassionata Blanca, una aristocratica castigliana, che lo guiderà nel dedalo delle calle toledane spazzate dalla tramontana che arriva dalla Sierra e dividerà con lui notti incandescenti e torride fino a che gli rivelerà la risposta ai tanti misteri dei quali Burt cerca la soluzione.
Accanto e in parallelo alla vicenda che vede protagonisti Burt e Blanca, si sviluppa la storia di Miguel e Consuelo, nobildonna toledana dall’apparenza mansueta e indifesa ma che rivelerà una forza e determinazione sorprendente, degne della stessa Blanca. 
Le vicissitudini delle due coppie e l’enigma del Melograno  finiranno per intrecciarsi e comporsi in un mosaico dalle tinte, allo stesso tempo, oscure come il mistero e intense come la passione, nel quale ogni singola tessera troverà la sua collocazione. 
Maria Masella con una prosa sobria e incisiva, accompagna il lettore nella Spagna della Restaurazione, ricreandone con grande abilità l’atmosfera greve, opprimente, dipingendo con grande efficacia la bella città di Toledo e, soprattutto, tratteggiando Blanca e Consuelo due figure femminili di grande intensità e, ognuna a suo modo, di indubbia, profonda modernità. 

venerdì 3 giugno 2016

A-mici di penna
Agli autori che amano i gatti e gli animali, ricordiamo A-mici di penna che offre la possibilità di dare un aiuto a quei micini meno fortunati che non hanno una casa.
Siete degli autori o semplicemente vi piace scrivere?
Amate gli animali e i gatti e vorreste dare una mano a quei micetti meno fortunati che non hanno un posto dove stare, una casa in cui vivere?
Bene, avete la possibilità di dare un aiuto concreto ai nostri splendidi e teneri quattro zampe felini ricorrendo alle vostre abilità di autori. Come? 
Blog Crossing collabora con Mondo Gatto di San Donato per cercare di trovare una nuova casa a qualche trovatello a quattro zampe. 
In cosa consisterà il vostro contributo? Dovrete indossare i panni di un gatto-scrittore che sta cercando casa, scrivendo una lettera che possa invogliare all’adozione. Cercate di calarvi nei panni del povero micio, nella sua solitudine, nell’incertezza del suo sopravvivere quotidiano e spronate gli “umani” a considerare i benefici che potrebbero ottenere avendovi per casa.
Avete tempo fino al 30 giugno, quindi… Mettetevi una mano sulla coscienza e smettetela di guardare i filmati che si trovano in rete con micini che ne combinano di tutti i colori, quello non serve per dar loro una mano. Mettere mano alla vostra Penna, invece, sì. Quindi siate caritatevoli e date loro una “zampa”.

Per partecipare:
Inviare il testo per email entro il 30/06/2016 a  blogcrossing@email.it
Max 1000 battute (spazi compresi)
Formato doc, docx o odt, NON PDF
Un link di riferimento in cui trovare l’autore (pagina FB, blog, sito o altro)
I dati dell’autore (per poter essere ringraziato)
L’autorizzazione a pubblicare la missiva sul sito, 
                www.mondogattosandonato.com
 oltre che, ovviamente, nel network Il Mondo dello Scrittore.
Aspettiamo le vostre micio-missive…! 
Miao, Miao!!!