sabato 23 aprile 2016


Venere privata
Giorgio Scerbanenco
Garzanti Editore
pag. 252
prezzo  € 8,42
ebook   € 6,99

La Trama
Le piccole dee della società dei consumi muoiono nei prati di periferia, ed è quasi sempre inutile indagare. L’omertà salva gli sfruttatori. Ma Duca Lamberti pensa che sia necessario insistere, comunque: «Più ne schiacci e più ce ne sono. E va bene, tenerezza mia, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso». Venere privata, pubblicato per la prima volta nel 1966, è il primo romanzo della serie dedicata a Duca Lamberti. «Il mondo di Scerbanenco è un mondo completamente nero e immobile. I romanzi di Scerbanenco non conoscono nessun movimento, nessuno svolgimento. L’unico svolgimento riguarda il lettore, cui Scerbanenco somministra la realtà dei fatti a piccole dosi, poco per volta. Ma la realtà, l’orribile nera realtà c’è da sempre, è sempre quella e continuerà ad essere quella dopo che il teatrino del bene avrà chiuso il sipario. A chi, cittadino di questo disperatissimo mondo, non abbia propensione al suicidio, non restano che due vie: o la completa distrazione o l’assuefazione. La vita è una droga, o la combatti con altre droghe o l’assumi fino in fondo».

Recensione
Primo romanzo con protagonista Duca Lamberti, medico radiato dall’Albo e condannato a tre anni di carcere per aver praticato l’eutanasia su una paziente. Assunto da un facoltoso ingegnere per curare la dipendenza dall’alcol del figlio Davide, Lamberti verrà a scoprire che l’alcolismo del giovane ha radici in un drammatico fatto di sangue.
Il protagonista si troverà a indagare fra vizi privati e quasi nessuna virtù in una Milano della metà degli anni sessanta che si sta trasformando in una metropoli spietata, oscura, fra rioni periferici ed edifici residenziali, studi fotografici apparentemente seri ma che nascondono segreti e realtà inconfessabili. Lamberti, che si avvarrà della collaborazione del fragile Davide e di Livia una ragazza dalle sorprendenti risorse intellettuali, giocherà fino alle estreme conseguenze la sua partita con la realtà del crimine organizzato, ottenendo una vittoria fragile e amara. Che sa di sconfitta e impone un sacrificio fin troppo crudele.
Scritto con una prosa sferzante e nervosa, da grande cronista di nera, con personaggi di grande spessore umano, Venere privata racconta di un mondo senza illusioni, lontano nel tempo ma ancora, disperatamente, attuale.

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