mercoledì 30 marzo 2016

Due cuori e una borsetta
Christina B. Assouad
Youfeel Rizzoli
pag. 134
prezzo € 2,49

La Trama
La collezione autunno-inverno delle borse Martin-Dubois è stata un successo e Giulia Corsi viene convocata dall’amministratore delegato in persona. È il suo momento, quello che stava aspettando da tanto tempo: la promozione, finalmente, e il trasferimento nella sede di San Francisco? Più o meno: Giulia deve prima passare ben tre mesi nel sonnolento borgo marchigiano di Piane di Petrella, per seguire da vicino la produzione delle borse. Per una milanese dal passo veloce e dal ritmo serrato, abituarsi a un paese in cui l’evento mondano più atteso è la festa di San Crispiero è un’impresa quasi impossibile. Solo una cosa è ancora più faticosa: tollerare Vincenzo, un enologo dalla grande carica virile e dal carattere piuttosto arrogante. Ma i giorni passano, e Giulia scopre che le prime impressioni a volte ingannano… ma proprio alla vigilia della sfilata succede l’irreparabile. Non le resta che arrendersi e tornare a Milano! A meno di un intervento divino… 
Un romanzo ricco di sorprese. Come la borsa preferita di ogni donna.

Recensione
Giulia è una donna in carriera, tutta glamour, elegante e sofisticata come le borse che produce la società per cui lavora. E che la spedisce in uno sperduto paesino delle Marche, fra colline e mare, per seguire la produzione di una linea di borse da far realizzare a una piccola impresa locale.
L’impatto con la realtà rurale sarà per Giulia, abituata ai ritmi della grande città, quasi traumatico: i modi di vivere e di intendere il lavoro dei dipendenti che è chiamata a dirigere le sembreranno incomprensibili e assurdi, ancor di più troverà impenetrabile se non odioso Vincenzo, enologo e nipote dei padroni della villa preso la quale Giulia alloggia. Ma i ritmi lenti, sonnacchiosi di un borgo medioevale possiedono una loro innata e arcaica magia, che saprà avvolgere e incantare la bella Giulia che vedrà cadere una per una le sue certezze e le sue convinzioni e soprattutto le sue prevenzioni, anche quelle relative al fascinoso Vincenzo. Fra cibi macrobiotici e succulente specialità marchigiane, scarpe tacco 12 e feste di paese, cene romantiche e vini di gran classe, la storia di Giulia si sviluppa lieve e intrigante, strappandoci sorrisi e portandoci a identificarci in questa protagonista, nei suoi dubbi, le sue scoperte, il suo idillio con Vincenzo bello e appassionato. Fino a che l’irreparabile accade: tutto il mondo di Giulia finisce per capovolgersi, la bella protagonista rientra a Milano con il timore di una sconfitta che le grava addosso…ma… c’è sempre un ma, una possibile sorpresa, una di quelle che ti riscatta e ti cambia la vita radicalmente, irrimediabilmente. Meravigliosamente. 
Di gradevole lettura, grazie anche a una prosa sobria e accattivante, Due cuori e una borsetta è un romanzo che diverte e intriga, frizzante e dolce al tempo stesso. Da assaporare come un pregiato vino d’annata.

mercoledì 16 marzo 2016

Segnaliamo la nuova raccolta di poesie di Angela Meloni La mia penna sanguina e altri versi, un viaggio delicato e intenso fra sentimenti e momenti dell’animo.


La mia penna sanguina e altri versi
Angela Meloni
YoucanPrint self-publishing
pag. 122
prezzo € 0,49

Una raccolta di poesie d'amore ma anche su stati d'animo come solitudine e nostalgia.
Segnaliamo La felicità è facile di Massimiliano Nuzzolo una raccolta di racconti scritti con ironia lieve, malinconica e perfida allo stesso tempo, che ci strapperà un sorriso e ci graffierà l’animo.


La felicità è facile
Massimiliano Nuzzolo
Italic Pequod
pag. 115
prezzo € 14

La felicità è facile. Perché sostenerlo se la realtà ci dice continuamente l'opposto? Diciannove racconti brevi o brevissimi, fugaci istantanee di un mondo dove, apparentemente, la felicità non esiste, esiste solo l'ironia delle cose che ci accadono: avvenimenti e circostanze spesso capaci di annientarci, talvolta di redimerci. In "La felicità è facile" Massimiliano Nuzzolo racconta l'umano in tutte le sue sfaccettature, destando in noi le domande e le questioni più profonde. La sua forza sono i contrasti, gli ostacoli, i conflitti. Massimiliano Nuzzolo non provoca, non critica, non accusa, semplicemente racconta, semplicemente si diverte e cerca di far divertire anche noi. Quando ci mostra il male è per farci rimpiangere il bene, quando ci mostra la bellezza è per insegnarci a riconoscere ciò che bello non è, e a saperlo quindi evitare. I protagonisti di "La felicità è facile" sembrano avere tutti un'unica certezza: sì, voi leggete e vi divertite, ma di fronte alle miserie dell'essere umano non c'è proprio niente da ridere.

sabato 5 marzo 2016


Dannato Friuli.
Storie di antichi omicidi per il dopocena.
Lucia Burello
Gaspari Editore
pag. 208
prezzo €14,50

La Trama
Il male esercita su di noi un indubbio fascino. Purché resti sufficientemente a distanza, possibilmente mediato da uno schermo televisivo o dalla pagina di un libro, magari lontano nel tempo o nello spazio, distante dalle nostre case ordinate, dalle nostre vite tranquille. Questi, raccolti nel volume, non sono che una minima parte dei ben 400 episodi di cronaca nera avvenuti in Friuli: una silloge tratta da una rubrica che l’autrice ha condotto per anni su vari quotidiani. Ciò che ne esce, quindi, non è solo una serie di algidi fatti di cronaca giudiziaria, ma veri e propri racconti in cui si indaga sulla strategia e il mimetismo del male, che spesso giungono a compimento nella forma di aberranti rituali. Dall'introduzione di Paolo Maurensig.

Recensione
Avete davanti agli occhi l’immagine del Friuli come un’isola felice, dove certe cose non succedono? La realtà degli ultimi tempi e questo bel libro di Lucia Burello provvederanno ad aprirvi gli occhi e a rompere l’incantesimo, perché certe cose accadono anche in Friuli, eccome se accadono.
Il male, la violenza tormentano e toccano anche questo lembo a Nord Est e ce lo conferma l’autrice di Dannato Friuli che traccia una linea rossa di sangue che si snoda attraverso la regione, dal mare ai monti, svelandoci delitti efferati e spietati, carnefici noti e meno noti, vittime, scenari di morte e udienze penali.
E così, un poco attoniti e sicuramente sorpresi, leggeremo di omicidi perpetrati, dal Millecinquecento al secolo scorso, per i moventi più classici: vendetta, avidità, passione, smania di potere. Conosceremo legami familiari distorti e perversi che avranno come epilogo la morte violenta, ci troveremo di fronte misteri come quello della comparsa di una testa misteriosa e di un teschio, riscopriremo la nota vicenda di Rina Fort che sterminò la famiglia dell’amante.
Scritto con grande accuratezza, attingendo anche a fonti processuali, con una prosa sobria, venata di una sottile ironia che si tinge di compassione non solo nei confronti delle vittime dei vari crimini ma, a volte, degli stessi carnefici, pedine disgraziate, inermi, nelle mani di un destino fin troppo spietato, Dannato Friuli è un libro originale, autentico, che coinvolge il lettore suscitando sentimenti contrapposti di rabbia e pietà e confermando la consapevolezza che la natura umana può essere malvagia, anche in quei luoghi apparentemente sereni, pacifici. Anche in Friuli.
Parliamo oggi di un libro, un’antologia solidale legata alla realizzazione di un progetto importante, che merita tutta la nostra attenzione.
 
4 Petali rossi – Frammenti di storie spezzate
Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco e Loriana Lucciarini 
Arpeggio Libero
pag. 144 
prezzo €14

La Trama 
Troppe volte ci sono storie che non vengono raccontate.
Parole imbrigliate sotto strati spessi di silenzi che non trovano la forza di trasformarsi in grida acute e disperate.
Le labbra restano serrate e ferite, a volte sanguinano come l’anima e il cuore, altre volte si sollevano appena in un impeto coraggioso ma poi tremano forte e si richiudono, senza riuscire ad emettere nessuno dei suoni distorti che mascherano un’angosciante verità.
Sono storie abortite, che non nasceranno mai e che anzi, spesso, portano alla morte: sono le storie delle donne vittime di violenze.
Per provare a dare forza e voce ad alcune di loro abbiamo deciso di realizzare questo progetto per dare voce alle donne, anche quelle che non ce l'hanno più e accendere una piccola luce, in quel buio opprimente che troppe volte, e ormai quasi ogni giorno, colpisce silenziosamente e si porta via una donna come noi. All'interno del volume le storie: “Bella da rubare” di Arianna Berna, “Il coraggio di raccontare” di Loriana Lucciarini, “L'equilibrio perfetto” di Monica Coppola, “Una gabbia di vita” di Silvia Devitofrancesco.

Recensione 
4 Petali Rossi, un libro necessario come lo sono tutti i libri di denuncia,  è un’antologia che raccoglie quattro racconti (scritti da Arianna Berna, Loriana Lucciarini, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco), che hanno per tema la violenza contro le donne.
Violenza che assume diverse forme e connotazioni, dalla più subdola che porta alla mercificazione del corpo femminile, alla più spietata che trova origine nell’odio razziale, alla più inattesa e inspiegabile che si sprigiona nell’animo del proprio uomo, amato e apparentemente tenero, trasformandolo in un mostro crudele.
Sono storie intense, autentiche e spietate come la realtà che raccontano. 
Alcune vittime si salveranno e potranno ricominciare, con dolore, con fatica, lasciandosi alle spalle quell’incubo che non scomparirà mai del tutto dalla loro anima ma che, proprio per questo, le  spronerà a lottare perché non accada più, perché nessuna donna sia nuovamente preda di quell’istinto così perverso e basso. Altre protagoniste non ce la faranno, soccomberanno ma la loro morte sarà per chi rimane e per chi legge un legato importante e ineludibile, un monito da tener sempre presente per attivarsi e favorire in qualunque modo sia possibile la battaglia contro l’odio e, d’altro lato, la totale e piena solidarietà alle vittime.
Essenziale ricordare che parte del ricavato dalle vendita dell’antologia verrà destinato al centro antiviolenza BeFree per il progetto “Casa delle donne nella Marsica”.

Le Autrici.
Arianna Berna, laureata in giurisprudenza, è auditor in una multinazionale e vive a Treviso.
Monica Coppola è laureata in lettere, vive a Torino dove si occupa di marketing e comunicazione
Silvia Devitofrancesco, è una giovane laureata in lettere di Bari e collabora con una casa editrice.
Loriana Lucciarini, romana trapiantata a Viterbo, è impiegata in un sindacato.
http://4writers4blog.blogspot.it/


Il centro BeFree.
BeFree cooperativa sociale contro tratta violenze discriminazioni. Svolge da molti anni lavoro frontale a sostegno delle donne, e sta “sul campo” nei luoghi in cui più forti e drammatici appaiono gli esiti di vicende fortemente segnate da abusi, maltrattamenti, violazioni dei diritti umani. 
www.befreecooperativa.org

Arpeggio Libero editore.
Arpeggio Libero nasce a Lodi alla fine del 2010 e in questi anni si afferma come una novità nel variegato panorama dell’editoria italiana. Casa editrice quasi interamente dedicata alla narrativa custodisce gelosamente un piccolo spazio anche per la poesia. La missione dello staff di Arpeggio Libero è innanzitutto quella di dar voce a esordienti che difficilmente troverebbero spazio nel complicato mondo dell’editoria italiana. Questo non ha certo impedito che alcuni di loro si siano affermati come scrittori noti ormai non solo a livello locale. 

Link per acquisto del volume ,

Il progetto,
https://quattropetalirossi.wordpress.com/

La pagina Facebook del volume, 

È possibile leggere stralci dei racconti a questo link, 
https://quattropetalirossi.wordpress.com/le-storie/