giovedì 5 febbraio 2015


Guanti bianchi 
Edgarda Ferri 
Skira Editore 
pag. 160 
prezzo € 12,75 

La Trama
Sarajevo, 28 giugno 1914. Sei colpi di rivoltella freddano Francesco Ferdinando d'Asburgo e Sophie Chotek, sposa morganatica dell'erede di Francesco Giuseppe perché "non abbastanza nobile" per diventare imperatrice. In sette capitoli, corrispondenti ai giorni in cui si dipana la querelle fra l'opinione pubblica e Alfred di Montenuovo, incaricato di organizzare le esequie, Edgarda Ferri racconta le discussioni, i puntigli, i compromessi dell'inquietante Gran Ciambellano di Corte, che non riconosce Sophie come moglie legittima dell'erede al trono, arrivando a concederle soltanto un paio di misteriosi guanti bianchi posati sulla bara, poggiata a terra e lontana da quella del marito, issata su un enorme catafalco ornato dai simboli imperiali.

Recensione
Sophie Chotek apparteneva alla gran nobiltà boema, era bella e intelligente, amava appassionatamente, riamata, Francesco Ferdinando erede al trono dell’impero austroungarico ma non era abbastanza nobile per lui. Che la volle sposare a ogni costo, sfidando le regole e le leggi che determinavano la logica delle unioni  in casa d’Asburgo e accettando di legarsi a lei in un matrimonio morganatico. Moriranno insieme, freddati da sei colpi di proiettile esplosi a Sarajevo, quegli stessi spari che determineranno la fine di un’epoca e il crollo di un modo di vita.
Subito dopo l’attentato, la reale preoccupazione della corte asburgica, peraltro, sembra quella di organizzare il funerale dell’arciduca Ferdinando e della moglie in modo tale che risultasse palese il fatto che quest’ultima non era parte della famiglia imperiale, né lo sarebbe stata mai.
Il libro di Edgarda Ferri, interessante e ben scritto, racconta proprio quei sette giorni che trascorrono dall’attentato alle esequie dei due sposi pianificate dal gran ciambellano di corte il principe di Montenuovo.
Un uomo rigido, strenuo difensore dei valori e delle regole di casa Asburgo fino al limite della crudeltà e spietatezza nei confronti di quella contessa boema che non merita altro riconoscimento se non un paio di guanti bianchi e un ventaglio nero appoggiati sulla sua semplice bara, discosta dal baldacchino sul quale si trova il catafalco con le insegne imperiali del marito. 
I guanti bianchi, che la folla osserva incuriosita, sono lì a simbolizzare il fatto che Sophie era stata “solo” dama di compagnia di una nobildonna. Null’altro che questo, secondo il cinico gran ciambellano, che prepara per i due sposi un affrettato rito funebre che si conclude con la sepoltura nel castello di Arstetten, non nella cripta dei Cappuccini a Vienna dove risposano le spoglie degli appartenenti alla dinastia asburgica. 
L’autrice descrive con maestria la piccineria, la meschinità di questo gran maestro di cerimonie capace di ignorare i sentimenti più profondi in nome di un preteso e geloso rispetto della dignità imperiale e della famiglia Asburgo. ( famiglia alla quale egli stesso apparterrebbe, se non fosse per il suo ruolo di bastardo). L’impegno profuso dal principe di Montenuovo, che si sforza di difendere con il suo operato la stessa stabilità della monarchia e della corona, è peraltro in palese contrasto con la situazione di irreversibile decadenza dell’impero e che l’attentato di Sarajevo farà precipitare, travolgendo un intero mondo.
Edgarda Ferri, non ci fa respirare solo l’atmosfera greve dei palazzi di  corte, dove macchina il principe di Monetnuovo e l’imperatore Francesco Giuseppe regna prigioniero del suo stesso ruolo e del suo fin troppo estremo senso del dovere, ma ci accompagna per le strade di una Vienna comunque irripetibile, crogiolo di cultura con i suoi caffè frequentati da intellettuali e artisti, i suoi teatri, i quadri di Klimt, le tesi di Freud, i libri di Zweig, il quartiere della Secessione, la musica di Mahler.
Guanti bianchi si rivela per il lettore un libro capace di emozionare,estremamente gradevole e sicuramente interessante.
Segnalo oggi con estremo piacere il primo romanzo di Celestina Monaco, giovanissima autrice, spilimberghese come me, grande amante di bimbi e animali,


Le incredibili avventure di Margottina
Il caso della zampata selvaggia
Celestina Monaco
Youcanprint
pag. 102
prezzo €8,50
CreateSpace Independent Publishing Platform
pag. 102
prezzo € 8,11

Le incredibili avventure di Margottina è un testo di narrativa per bambini ambientato ai giorni nostri. La storia è raccontata in prima persona da Margot, per tutti Margottina, un cane “straordinario” come  il più ordinario dei cani e si svolge entro i confini della casa in cui abita.
In questo primo volume, il caso della zampata selvaggia, Margottina racconta l'avventura iniziata con la scoperta di un' impronta nel suo giardino. Sarà aiutata nell'investigazione da Timmy, il topo chiacchierone, da Teddy, un riccio pauroso che tende a perdere il filo del discorso e dal “suo” umano, Luca. Andando avanti nel racconto si leggono tutti i dubbi che invadono la mente di Margottina, soprattutto dopo aver ricevuto la notizia dell'incredibile pericolo che quella traccia ha portato con sé.