martedì 27 gennaio 2015


One day 
Monique Scisci 
Amazon Kindle 
pag. 60 
prezzo € 0.99 

La Trama 
Non sapevano che quel giorno la loro vita sarebbe cambiata per sempre. Una storia d'amore senza fine, un incubo da cui non si può più uscire, una goccia di sangue per spezzare un legame e un'antica maledizione che ha il colore di un fiore. Dall'autrice de L'Ampolla Scarlatta Saga, quattro storie dedicate al mondo del fantasy per scoprire come tutto può cambiare nell'arco di un solo giorno.

Recensione
Un giorno, un solo giorno, tanto basta perché la vita cambi irrimediabilmente, a volte in bene, a volte in male
Quattro storie, quattro protagoniste, quattro vite e la forza del destino che muove beffardo gli eventi, come pedine sugli scacchi ed è il fato dolce e rude, crudele e tenero, che lega, con un filo sottile e impercettibile come quelli che il paziente ragno fila per tessere la sua ragnatela, queste quattro storie.
Così Anna diventerà il male contro il quale combatte e così sarà per sempre divisa da sua sorella, Ester scoprirà il perché del suo sogno ricorrente, Nicole avrà il suo miracolo di Natale e una giovane giornalista, scoprirà che le leggende, spesso, non sono mera fantasia.
In questa giostra che è la vita, non siamo noi i burattinai noi siamo i burattini. È il burattinaio che ci pone sulla giostra, è lui che decide quando dobbiamo salirci e quando dobbiamo scendere e in questa vita, in questo giro di giostra, noi possiamo solo tentare di fare del nostro meglio, dare il massimo e aver fede anche nell'impossibile.
Ad Anna è stata strappata la sua identità, a Ester è stata restituita, a Nicole è stata data una speranza, alla giovane giornalista che va verso la sua importante intervista la speranza è stata tolta.
Ovunque la vita ci conduca, qualunque cosa ci doni e qualunque cosa ci strappi via, qualunque azione compiamo, qualunque scelta operiamo, nulla cambia il fatto che basta un giorno, solo un giorno perché la vita cambi, perché il corso del fiume venga deviato e la strada sulla quale siamo stati spinti o che abbiamo deciso di intraprendere ci conduca in un ignoto che, ignoto, resterà per poco.
Il destino ci aspetta a fauci aperte e nessuno può sottrarsi al suo morso.
Un solo giorno basta perché tutto possa diventare improvvisamente diverso.

                                    Simona Zarcone

L'ora blu delle fiabe 
Ilse Herlinger Weber 
Paoline Editoriale Libri 
pag. 160 
prezzo € 12,75 

La Trama 
Ilse Herlinger Weber è una scrittrice di fiabe e poesie ebrea ceca ma di cultura tedesca. Viene deportata insieme al marito e al figlio più piccolo Tommy nel campo di smistamento di Theresienstadt vicino Praga. Qui si offre come infermiera per assistere i bambini malati. Cerca di alleviare le sofferenze di questi piccoli nell'unico modo che conosce: raccontando loro le sue fiabe e recitando le sue poesie. Riesce a procurarsi anche un liuto e poi una chitarra con cui si accompagna cantando delle dolci ninne nanna. Nonostante le barbarie crescono fiori d'amore e le fiabe si posano come dolci carezze su quelle piccole vite la cui unica “colpa” è essere nati in un periodo storico in cui la malvagità umana si mostrò nel modo più abietto e cruento

Recensione
Questo libro nasce da un lavoro di cooperazione tra professori ed alunni dei licei linguistico e scientifico di Civitanova Marche. I ragazzi hanno curato le note e prodotto le immagini che accompagnano ogni fiaba. Il libro ha partecipato al concorso “I giovani ricordano la Shoah 2014” e ha ottenuto vari riconoscimenti. Grazie alla traduzione della professoressa Rita Baldoni e grazie alle sue fiabe, siamo riusciti ad incontrare, la dolce e cara Ilse.
Ilse Herlinger Weber nasce in una cittadina morava che poi verrà inserita nella repubblica ceca. Vive in un ambiente culturalmente attivo in una società multietnica. Parla ceco e tedesco ma predilige quest'ultima lingua con la quale scrive e si esprime. Giovanissima comincia a scrivere poesie e fiabe per bambini che legge in alcuni programmi radiofonici. Quando Hitler sale al potere lei perde piano piano il lavoro, il suo posto nel mondo e la sua casa. Riesce solo a salvare il figlio Hanus di 8 anni mandandolo in Svezia da un'amica. Viene deportata, insieme al marito e al figlio più piccolo, a Theresienstadt una fortezza trasformata dai nazisti in un campo di raccolta e transito. Dopo quasi due anni, alcuni bambini malati, il marito ed il figlio sono destinati al campo di Aushwitz e Ilse sceglie di seguirli. Poco prima di partire il marito riesce a salvare le fiabe e le poesie che la moglie aveva scritto a Theresienstadt sotterrandoli in un capanno. E sarà proprio lui, unico sopravvissuto ad Aushwitz a “riportare” in vita la moglie attraverso i suoi scritti. Grazie alla traduzione della professoressa Rita Baldoni e grazie alle sue fiabe, siamo riusciti ad incontrare, la dolce e cara Ilse.
Quando la sua famiglia viene sgretolata in questo campo tetro e triste, Ilse decide di prendersi cura dei bambini malati come se fossero suoi figli. Ogni bambino ha un ricordo, una nostalgia, un sogno e ognuno di loro può viverlo anche in quel luogo orribile grazie alla voce di Ilse che, ogni sera, nell'ora blu delle fiabe, ricompone per loro una realtà magica. Nel caos in cui vivono, finalmente c'è qualcuno che riesce a portare un certo equilibrio. Quei bambini soli, malati, affamati a cui vengono addirittura negati i farmaci, ricevono da zia Ilse, come la chiamano, quella vita che a molti di loro verrà poi tolta. Il mondo di fuori, quello in cui vivevano prima c'è ancora ed è sempre quel posto meraviglioso in cui le mamme li aspettano ed è questa una speranza a cui aggrapparsi per estraniarsi da quel luogo di pena. Quanto sarà costato a quella donna, sola e lontana dai suoi cari, ricreare un mondo incorrotto, credere ancora nel concetto di bontà umana, avere Fede e in un certo senso “portare Dio” in quell'inferno, attraverso le sue parole! Il rispetto e l'amore per l'infanzia sono sempre stati lo scopo della sua vita e lei li porta avanti ovunque e per sempre. 
Questo libro, oltre a farci conoscere gli usi ed i costumi dei “ nostri fratelli maggiori”, la loro vita penosa nei secoli, è anche un monito per tutti: guai a chi non si prenderà cura dei più piccoli rispettandone l'integrità fisica e morale.  
Chi sono i personaggi delle fiabe di Ilse? Sono uomini, donne e bambini buoni e generosi che amano, soffrono ma che superano le sofferenze perseverando nell'amore e nella bontà, nell’amore grande che  viene frainteso come pazzia ma che riesce a ridare fiducia nella vita. 
Ilse si aggrappa alle sue parole per poter sopravvivere e sognare che un giorno la sua famigliapotrà di nuovo riunirsi. Anche la morte, in una sua fiaba, viene umanizzata e arretra davanti alla preghiera di una bambina che offre la sua vita in cambio di quella della mamma malata. 
Il narrare di Ilse testimonia il potere della letteratura che crea un mondo diverso, un'isola felice alla quale approdare nei momenti di difficoltà
                                
                                   Pasqualina D'Ambrosio