venerdì 9 gennaio 2015


Così vicinissimamente lontano 
Jessica Iatarola 
Autorinediti Collana Zaffiro 
pag. 112 
Prezzo € 15 

La Trama
"...Per anni le mie macerie sono state lì, sulla battigia del mio cuore. Ho consapevolmente deciso di lasciarle marcire, guardarle non con disprezzo ma con compassione rispettosa. Ho fatto un danno enorme lo so. Adesso lo so"."...Era questo ciò che mi stava succedendo. Damiano era la linea che non dovevo toccare, era lo spazio circostante entro il quale non dovevo scrivere eppure la mia penna stava andando in giro per il foglio e non riusciva a smettere ..."."...Sei l'alone della pioggia sulla finestra del mio cuore e torni a piovere ogni volta che pulisco a fondo l'anima. Riesci a nasconderti dietro una nuvola così come in mezzo ad una folla e poi mi giro, non ti vedo, ma sento che ci sei…".

Recensione 
Racconta Platone nel Simposio, la storia di uomini perfetti che bastavano a se stessi, non avevano un genere di appartenenza, avevano due teste, quattro braccia e quattro gambe. Gli uomini diventarono insolenti e per punizione, Zeus, decise di dividerli. Da allora l'uomo va alla ricerca della metà perduta: questa ricerca si chiama amore.
Chissà se in una vita passata Isabella e Damiano furono un unico essere, quello che è certo è che sono due metà fra le quali si frappone un segreto doloroso che li porta ad allontanarsi e a respingersi come farebbero i poli uguali di una calamita. Della calamita loro sono i poli opposti, che però si oppongono alla forza di attrazione.
Così vivono le loro vite lontano l'una dell'altro: Isabella si sposerà e avrà una figlia, Damiano ha una compagna ed è in procinto di sposarsi.
E voi che leggete starete lì, in mezzo a loro due, schiacciati dai sentimenti di lei, dalla sua confusione e dall'amore-odio che Damiano nutre per Isabella, ma sarete schiacciati anche dalle vostre esperienze di vita. Le indecisioni di lei, i suoi dubbi le sue paure, non diventeranno solo vostre, ma vi ricorderanno le vostre. Vi ricorderanno quando anche voi eravate tormentati dai dubbi, com'era soffocante il peso della scelta e com'era doloroso ogni passo verso la libertà del cuore e dello spirito.
Odio e amo, diceva Catullo, non so come sia possibile ed è per questo che mi tormento.” Damiano è l' "Odi et amo" catulliano, lo incarna perfettamente: ama così tanto Isabella da arrivare a odiarla mentre quel segreto che, come un macigno, si frappone fra loro, diventa grande come una montagna. Ma le montagne, per quanto alte, per quanto abbiano le pareti ripide e franose, sono davvero così impossibili da scalare?
E mentre cercherete la risposta a questa domanda, ancora una volta ricorderete i vostre amori non corrisposti, gli addii… ricorderete come ferisce il cuore il dolore di un amore che non può essere espresso,, come morde l'anima facendola morire un poco alla volta?
Sarete coscienti del fatto che se è vi rimasto solo un ricordo e se siete sopravvissuti è perché, magari al tempo del vostro amore sfortunato  eravate troppo giovani, o l'altro non era esattamente la metà che vi mancava e completava. E vi ritroverete a chiedervi perché se Isabella e Damiano sono la metà della stessa mela, si lasciano distruggere dalla sofferenza, si lasciano annientare e consumare, fino a rasentare la disperazione e la "follia" per uno, la tristezza e la malinconia più profonda per l’altra. Il segreto che li allontana allora vi si rivelerà.
Chi ha avuto, purtroppo, la sfortuna di vivere la stessa esperienza dei nostri protagonisti capirà fin nel profondo perché, per anni questo, "macigno" ha avuto la meglio sull'amore, chi ha avuto la fortuna di non viverlo, non comprenderà fino in fondo, è vero, ma questo non romperà il profondo rapporto empatico che si è venuto instaurando con loro.

”…Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino …

scriveva Prevert. Riuscirà l'amore a vincere sul dolore? E Isabella e Damiano, metà troppo a lungo rimaste lontano, riusciranno a ricongiungersi e a tornare a essere un essere unico, complementare?                       
            Simona Zarcone                   
Segnaliamo l’ultimo romanzo di Stefano Zecchi, nel quale la vicenda umana, politica e sentimentale del protagonista si intreccia con la Storia drammatica di Fiume, della sua popolazione italiana e della ormai dissolta Jugoslavia.


Rose bianche a Fiume 
Stefano Zecchi 
Mondadori 
pag. 245 
prezzo € 15,30 

È possibile dimenticare un grande amore per trovare la propria felicità? È giusto ripercorrere, a ritroso, gli eventi accaduti sulle coste orientali dell'Adriatico dopo la guerra, per restituire dignità ai vinti della Storia? Amori, amicizie, speranze sconvolte, sentimenti calpestati con quel breve tratto di penna che ha creato un nuovo confine sulla carta geografica. E si può dimenticare il dolore per iniziare una nuova vita? Lontano dalle rovine che hanno travolto la sua giovinezza, quando ormai pensa che i conti con il tempo trascorso siano chiusi, Gabriele riceve un misterioso invito che lo sfida a fronteggiare il passato. Decide, allora, di ritornare nella sua Fiume dopo che la Jugoslavia si è dissolta, perdendo la propria unità politica. Ritornare: cadere nelle braccia della nostalgia attraverso i ricordi era ciò che Gabriele in lunghi anni d'esilio aveva voluto evitare. Ma quell'invito, un semplice appuntamento scritto su una cartolina, diventa un inesorabile appello della memoria. Gabriele non si sottrae a questo richiamo e a Fiume ritrova il senso perduto della propria vita. La famiglia, il padre, l'impegno politico, il grande amore che ha continuato a solcare la sua esistenza riaccendono le luci sui momenti più appassionanti e drammatici della sua storia. Rose bianche a Fiume è un romanzo struggente, ricco di colpi di scena eppure capace di soffermarsi con sguardo vigile e acutissimo su una delle più orribili lacerazioni del nostro tempo. Stefano Zecchi narra l'avventura di un uomo e di una donna illuminati da radiose speranze e poi costretti a percorrere fino in fondo il cammino della disillusione. Due destini piccoli e fragili, eppure grandi perché portano sulle spalle la parabola di un secolo intero, il Novecento, e la sua eredità da non dimenticare.

Mare d’inverno 
Grazia Verasani 
Giunti  
pag. 176 
prezzo € 11,90 

La Trama
Mare d’inverno è un romanzo sull’amicizia tra donne. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. Durante questa breve vacanza finiranno per conoscere qualcosa in più di loro stesse, E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.

Recensione
Tre amiche, tre donne, tre storie di vita. 
Vera giornalista che pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro non è felice, Carmen doppiatrice che ha privilegiato l'amore ma che non ha mai vissuto una storia davvero bella e appagante, Agnese, insegnante e scrittrice a tempo perso, con un matrimonio grigio, una figlia che non comprende del tutto e i cui ideali di vita, così lontani dai suoi, le sfuggono. Si ritrovano in una località balneare i giorni che precedono Capodanno per consolare Carmen, vittima dell'ennesima delusione sentimentale. 
In una villetta desolata, fra alberghi chiusi e quella malinconia pur sempre affascinante così propria del mare d'inverno, le tre amiche parleranno di loro di uomini come solo le donne sanno fare, si confideranno, discuteranno e ricorderanno storie passate, occasioni di vita perdute, rideranno e piangeranno, ritrovandosi a guardare con stupore, tenerezza e un poco di pena la giovinezza che ormai se n’è irrimediabilmente andata.
Un affresco tenero e ironico dell'amicizia al femminile, con le sue luci e ombre, la solidarietà, le rivalità e piccole perfidie. Una testimonianza della capacità femminile di rinnovarsi e rigenerarsi, nonostante tutto. o meglio, nonostante gli uomini e l’amore eterno problema, eterno sogno e, sfortunatamente, quasi scontata delusione.
Il ritratto di tre donne che hanno sicuramente qualcosa di ognuna di noi, della nostra vita, delle nostre chiacchierate con le amiche fra sospiri per l’ultimo fallimento sentimentale e battute salaci che sicuramente stupirebbero più di qualche uomo. 
Un  libro piacevole, forse non originalissimo ma vero e autentico come la vita e i sentimenti, scritto con una prosa scorrevole e accattivante.