lunedì 14 dicembre 2015

L'editoriale di Irma Panova Maino: le tre P di un'altra occasione mancata.


Nel momento stesso in cui si parla di un evento organizzato dal Circolo dei lettori di Torino con tutti gli sponsor comunali, provinciali e regionali del caso, per dare maggiore risalto all'editoria presente sul territorio, si pensa a una manifestazione che possa essere divulgata sul territorio usufruendo di tutti i media possibili.
Ed è a questo punto che subentra il discorso delle tre P e di un'altra occasione mancata.
Poca organizzazione
Poca pubblicità
Poco afflusso di pubblico
Partiamo dal primo punto. La scarsa organizzazione ha creato diversi disagi, a partire dalla location che, per quanto molto bella, situata in un palazzo storico di pregio, raffinata negli stucchi e nei decori, ha suddiviso poco equamente l'evento in tre sale, di cui solo la prima illuminata in modo tale da lasciare quanto meno leggere i titoli sulle copertine dei libri. La musica di sottofondo in alcuni momenti ha preso il sopravvento, rendendo quasi difficoltoso un qualsiasi dialogo e il portone d'ingresso, fra sabato e domenica è stato chiuso, costringendo gli eventuali visitatori a rivolgersi alla guardia giurata, presente, per sapere se per caso la manifestazione avesse effettivamente luogo.
Il secondo punto si è potuto rilevare nella scarsità di notizie relative all'evento stesso. Pochissimi trafiletti sui giornali locali, quasi nessun servizio su televisioni e radio... e ancor meno è stato detto dai media nazionali,. Dunque, per essere una fiera dedicato alle realtà editoriali piemontesi, il fatto che nessuno abbia promosso decentemente la manifestazione lascia alquanto perplessi.
Il terzo punto diventa una conseguenza dei primi due e del fatto che, pur essendo denominata la location il Circolo dei Lettori, questi ultimi, nel corso di questo weekend, avranno avuto sicuramente altro faccende da sbrigare che farsi un giro in un luogo di non facile accesso, per venire a vedere una “cosa” di cui non ha parlato nessuno... o quasi.
E, se vogliamo essere proprio pignoli possiamo aggiungere anche una quarta P: pochissimo parcheggio. Questo, per un editore che deve caricare e scaricare scatoloni di libri, è diventato uno scoglio duro da affrontare. Se lo sforzo, poi, è stato ripagato con il disinteresse di chi questo evento lo ha ORGANIZZATO, allora la domanda sorge legittima? A chi ha giovato?

Irma Panova Maino

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