giovedì 12 novembre 2015

Senza scontrino non si esce
Flavia Todisco
Editore Robin
Pag.152
Prezzo € 10,20

La Trama 
"Senza scontrino non si esce" è una raccolta di ventidue racconti, che si articola seguendo il fil rouge dello "scontrino" che, loro malgrado, tutti i bizzarri protagonisti delle vicende narrate si trovano a dover pagare, per uscire di scena, per sottrarsi, il più delle volte rocambolescamente, a una situazione difficile o, semplicemente, per evolversi e superare una fase della loro vita. Alcuni pagano lo scontrino per rifuggire da una situazione bislacca, altri hanno un appuntamento con il destino, altri ancora sono equilibristi della vita che, con nonchalance e ironia, compiono una piroetta, saltano un ostacolo e poi si ripresentano sul palcoscenico della vita con rinnovata energia e sempre molta autoironia.

La Recensione
Una raccolta di racconti che con ironia a volte lieve a volte pungente, disincantata partecipazione esaminano, analizzano e narrano dell'uomo, delle sue emozioni e delle sue circostanze di vita che, sia quale sia il finale ed esito delle stesse, tutte esigono uno scontrino finale, un conto, uno scotto da pagare. Perché, in definitiva, questa è l'essenza della vita stessa.
Così, con una prosa accurata ed elegante, sempre adatta al contesto narrativo, Flavia Todisco ci presenta situazioni surreali ed estreme.   ( gli amanti che pur di vivere eternamente il loro amore accettano di essere trasformati in facoceri, la lotta all’ultimo sangue fra due piccioni che impersonano due acerrimi rivali in vita, la paziente ipocondriaca ed egocentrica che trova nella morte nell’ambulatorio del medico una sua affermazione personale), ma non solo.
L’antologia, infatti, è suddivisa in due parti Inverno: i semi germogliano sotto la neve e Primavera : la fioritura e le meraviglie che sembrano idealmente distinguere momenti narrativi più sofferti, nei quali "lo scontrino finale" appare più greve, come negli esempi appena citati, da temi narrativi più lievi, spensierati nei quali lo scotto da pagare non può non strappare un sorriso e un moto di speranza. È il caso del racconto ambientato a Jerez de La Frontera che narra degli amori appassionati di una ballerina di flamenco o dell'ultimo racconto che risulta un'ode delicata agli amori passati, che passati in fondo non saranno mai destinati come sono ad accompagnarci sempre nella magia di parole indimenticabili.
Un libro interessante, particolare, suggestivo in alcuni tratti intenso e sempre capace di coinvolgere il lettore.

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