venerdì 6 novembre 2015


Borgo Propizio
Loredana  Limone
TEA Edizioni
pag. 259
prezzo € 7,65
e-book € 8,99

La Trama
Borgo Propizio è un anonimo paesino, arroccato su una collina. La vita scorre lenta, sonnacchiosa e senza novità finché un giorno succede un avvenimento sorprendente: un negozietto, per anni abbandonato e bistrattato sul quale aleggia una maledizione, sta per essere messo a nuovo. Belinda, una caparbia ragazza della città vicina, reduce da un difficile rapporto amoroso, delusa dal suo lavoro in azienda e folgorata dal romanticismo del borgo, decide di convertire la botteguccia in una latteria. È una scommessa che l’intrepida ragazza fa con se stessa, è il suo riscatto lavorativo, il suo sogno d’indipendenza. Meravigliati e scettici che la cosa possa funzionare sono gli abitanti di Borgo Propizio, un insieme di persone, all’apparenza dedite solo al pettegolezzo, che incontreremo tra le pagine di questo romanzo allegro, vivace e ben curato e dei quali seguiremo intrigati le vicende, a volte ingarbugliate, finendo per affezionarci a ognuno di loro. 
A Borgo Propizio fanno seguito E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio e Un terremoto a Borgo Propizio.

La Recensione
Life is just what happens to you while you are busy making other plans” - la vita è proprio ciò che ti accade  mentre sei occupato a fare altri progetti-, cantava l’indimenticabile John Lennon. 
Ed è proprio quello che accade a Belinda e ad alcuni abitanti di Borgo Propizio, un paesello sconosciuto ai più, dove la protagonista, delusa dalla vita che sta conducendo, afferra al volo l’opportunità di trasformare l’ultimo acquisto del padre, un negozietto con annessa una casetta, in una latteria.
Contemporaneamente a quella di Belinda, anche la vita di altre persone, coinvolte direttamente o indirettamente in questo progetto, cambierà o diventerà più definita. 
Borgo Propizio è il luogo più improbabile in cui iniziare un'attività un po’ inusuale e a nessun propiziese sarebbe venuto in mente di rimodernare il vecchio negozio del ciabattino, bistrattato da tutti perché colpito da una maledizione, per giunta più che dimostrabile ed effettiva, dato che tutte le attività che vi si sono svolte sono fallite l’una dopo l’altra, ma l’ostinata Belinda non se ne preoccupa e continua diritta per la sua strada. 
Così affida l’opera di ristrutturazione del locale a Ruggiero un bravo muratore con l’ambizione di gran costruttore che accetta l’incarico quasi controvoglia ma, proprio grazie a un imprevisto legato a questo lavoro, farà un incontro inaspettato con una donna giovanile e carina, della quale si innamorerà: Mariolina che da parte sua, nonostante sia sulla strada verso un quieto zitellaggio, accetta la corte del galante e focoso ammiratore. Naturalmente il loro “romanzo” non passa inosservato agli occhi di più di un borghigiano.
Pagina dopo pagina conosceremo tante persone comuni con i loro tratti comici, bizzarri o melanconici, entreremo nei loro percorsi di vita, sorrideremo con loro e più di una volta rimarremo col fiato sospeso per l’ingarbugliarsi delle loro vicende dovuto ad equivoci o deduzioni affrettate. 
Incontreremo, fra tanti, la vecchia zia Letizia, grandissima fan di un noto cantante, che per non lasciarsi travolgere dalla noia e dalla solitudine, riempie la sua vita di impegni intellettuali che la portano ad essere una donna saggia, frizzante  ed un punto di riferimento dei nipoti.
Protagonista indiscusso del romanzo, è il borgo che emana un’atmosfera di tranquillità, irresistibile richiamo per chi si sente travolto dalla frenetica vita cittadina. Nonostante sia ridotto all’essenziale (una chiesa, una fontana, il municipio e poche botteghe), conserva un fascino senza tempo grazie alle sue vestigia storiche: il Castelluccio medievale. Del suo passato glorioso, peraltro, nessuno si ricorda, visto che la sua fama odierna è legata ad una storia misteriosa di un tesoro scomparso con un bel fantasma che aleggia nei dintorni.
Borgo Propizio” ha la leggerezza di un romanzo gradevole ed accattivante, la profondità di una storia che ti porti nel cuore, raccontata con uno stile narrativo impeccabile, sobrio ed elegante proprio di un’ottima autrice. 
Loredana Limone ha la capacità di farci trascorrere momenti di lettura piacevoli, indimenticabili e di saziare quella parte di noi che cerca un luogo tranquillo e riappacificante in cui immergersi, perché ognuno di noi vorrebbe il suo “borgo propizio” dove rifugiarsi nei momenti di tristezza, dove incontrare gente amica ed ascoltare il cicaleccio delle loro chiacchiere bonarie. Un luogo dal quale ripartire confortati, un mondo parallelo da portare sempre  con noi e nel quale le storie, anche quelle più complicate e misteriose, trovano un lieto fine.

                                                                            Pasqualina D'Ambrosio

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