martedì 14 luglio 2015

Segnaliamo oggi Istituto di bellezza Margaret Thatcher di Marsha Mehran, scrittrice iraniana prematuramente scomparsa, autrice di Caffè Babilonia e Pane e acqua di rose. Un affresco sapiente, incantevole, di storie e personaggi resi con estremo garbo e intensità che si muovono nell’Iran dello Scià e poi della rivoluzione khomeninista tutti uniti dal filo conduttore dell’amore per la poesia, che li terrà vicini a Buenos Aires, città del loro esilio, nel corso di memorabili serate di lettura che si tengono nell’Anna Karenina, un palazzo emblema delle loro stesse vite.


Istituto di bellezza Margareth Thatcher
Marsha Mehran
Neri Pozza Editore
pag. 222
prezzo  € 14,03
ebook  € 8.99


Buenos Aires, primavera del 1982. Al numero 1796 di avenida de Florida si erge l'Anna Karenina, uno splendido palazzo storico che ospita un gruppo di fuoriusciti iraniani. Cuore e anima della piccola comunità è Haji Khanoum, donna dal passato misterioso, che esegue ogni mattina la danza rotante dei sufi. È grazie a lei che nel condominio fa la sua comparsa una giovane donna con la figlia. Zadi, così si chiama la ragazza, ha appreso in Iran l'antica arte del band andazi, la depilazione con il filo, e decide di aprire un salone di bellezza proprio nel palazzo, che da quel momento si anima magicamente. Un altro inquilino, chiamato il Capitano, inizia a raccogliere intorno a sé i suoi connazionali appassionati di poesia, e le serate al numero 1796 di avenida de Florida diventano il centro di aggregazione per gli iraniani di tutta Buenos Aires che non vogliono recidere il legame con il loro tormentato paese. Emergono così le storie degli abitanti della piccola enclave. E mentre l'Inghilterra di Margaret Thatcher dichiara guerra all'Argentina per le Falkland, una nuova inquilina si presenta al numero 1796 di avenida de Florida. Dice di chiamarsi Khanoum Soltani, ma somiglia moltissimo all'attivista per i diritti delle donne iraniane Farzaneh Farahanguiz, scomparsa dal suo paese in modo misterioso. E gli abitanti del palazzo, aiutati dalla loro "antica arte del raccontare storie, percorrono il viaggio della vita rafforzati dall'unità e dalla comunanza".

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