mercoledì 8 luglio 2015


La melodia di Vienna
Ernst Lothar
Edizioni e/o
pag. 608
prezzo € 15,30

La Trama
La melodia di Vienna narra la storia di tre generazioni della famiglia Alt, viennese, dal 1888 al 1945. Christoph Alt, patriarca della famiglia, è un fabbricante di pianoforti, i migliori che l'Austria (e forse il mondo) abbia mai visto, sui cui tasti hanno preso vita le melodie di Mozart e Haydn, Beethoven e altri ancora. Assieme alla fabbrica, Christoph fonda una grande casa di tre piani al numero 10 di Seilerstätte. Alla sua morte lascerà un testamento in cui si darà ordine ai discendenti di abitare nella suddetta casa, pena la perdita dell'eredità. Nel corso della loro vita accadrà di tutto: intrighi alla corte di Francesco Giuseppe, un erede al trono che si innamora di Henriette e dovrà sopportare il peso sulla coscienza del suo suicidio, tradimenti, figli illegittimi ma amatissimi, figli legittimi ma assolutamente detestati, passioni brucianti e relazioni di ghiaccio, guerre (la Prima guerra mondiale, le prime marce della Seconda), l'avvento del nazismo e molto altro. La grande storia attraversa le stanze del numero 10 cambiandone per sempre gli abitanti: gli episodi memorabili sono decine, così come i personaggi e gli eventi.

Recensione
Una saga familiare e non solo, è la prima impressione che questo bel romanzo di Ernst Lothar lascia al lettore che ha seguito con trepidazione, partecipazione e interesse le vicende dei componenti della famiglia Alt, fabbricanti di pianoforti a Vienna e fornitori di Corte.
Vicende nelle quali si intrecciano passioni, egoismi, aridità e cinismo, amori proibiti con rappresentanti di casa Asburgo, avidità e la più misera taccagneria in un affresco dei vizi e delle virtù umane che l’autore tesse con abilità e profondità.
Ma il romanzo di Lothar non è solo la cronaca della vita di generazioni della famiglia Alt che si snoda e svolge nella residenza  al numero 10 di Seilerstätte, La melodia di Vienna è soprattutto la storia di un paese, l’Austria, che è stato grande, che ha rappresentato, ai tempi dell’Impero Austro Ungarico, un modello di stato sovranazionale che, pur con tutte le limitazioni dei tempi, poteva vantare aspetti di modernità, organizzazione che permisero all’Austria di essere quella felix Austria che ancora si ricorda e a Vienna di essere quella città colta, cosmopolita, ricca di talenti e geni, diventata quasi leggendaria.
Il romanzo ci riporta a un periodo irripetibile della storia austriaca e narra del declino di un’idea, di una concezione di vita e di stato travolti da eventi tragici e terribili come la Prima Guerra Mondiale e poi il Nazismo. Fino all’annientamento dell’Austria a seguito dell’Anschluss, l’annessione al Terzo Reich.
E alle vicende della Grande Storia che si avventa e accanisce prima sull’Impero e poi sulla fragile repubblica sua erede si intrecciano, in una simmetria tracciata magistralmente, le storie di vita dei protagonisti: l’amore disperato e profondo di Hans Alt per una giovane e promettente attrice che avrà un epilogo crudele e sconcertante, il tramonto dell’orgogliosa e appassionata Hetty alla quale il destino non risparmia la più ingiusta delle morti, la fine tremenda e ingloriosa della famosa fabbrica di piani la cui sopravvivenza nell’orizzonte oscuro che il nazismo disegna risulta impossibile.
La melodia di Vienna è un grande affresco di un’epoca, di un paese e della sua decadenza, dell’essere umano, delle sue grandezze e miserie. Un romanzo che non lascia indifferenti, nonostante il primo approccio possa essere non del tutto significativo; Lothar, con la sua prosa efficace, la sua trama ben costruita e sviluppata saprà coinvolgere, appassionare e far riflettere il lettore, che avrà l’impressione di percorrere il ring di Vienna, di ammirare i palazzi dalla sobria eleganza e di respirare l’atmosfera di un’epoca irripetibile, che non potrà ritornare ma la cui melodia lieve, lontana continua ancora a suonare.

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