martedì 14 luglio 2015


Ai confini del cuore
Tiziana Lia
CreateSpace Independent Publishing Platform
pag.300
prezzo € 9
Amazon Kindle 
pag. 220
prezzo € 1,04

La Trama
A quasi trent’anni, Fanny desidera soltanto un lavoro sicuro per ottenere l’affido di suo figlio Ben. L’amore non è tra le sue priorità ma l’incontro con Ray sconvolge i suoi equilibri. Separato e padre di due bambine, lui comprende le sue paure e i suoi sbalzi d’umore. E non chiede che amarla. Il passato, però, soffoca Fanny: abbandonarsi a un uomo significa perdere il controllo della propria vita. Come lasciarsi andare ai sentimenti? Ray non è disposto a restare ai margini della sua vita: amarlo o lasciarlo. Convinta di non essere la persona che possa rendere felice un uomo speciale come lui, Fanny sceglie la carriera e lascia San Diego per Los Angeles. E quando rischia di perdere suo figlio, affronterà il suo peggiore incubo da sola. Ma lo sarà davvero?

Recensione
Lasciatevi condurre ai confini del cuore da questo romanzo che intreccia, in una trama ben costruita, aspetti squisitamente romance e temi difficili, complessi come la droga, la violenza, la battaglia legale per l’affidamento di un bimbo.
L’autrice ci narra la vicenda di una donna, Fanny, che ha un passato difficile, duro che proietta ancora le sue ombre sulla sua vita attuale. Da quel passato oscuro, però, Fanny ha ricevuto il dono prezioso e unico di un figlio, Ben, che ama appassionatamente  per il quale è disposta a tutto: a lavorare duramente e a rinunciare a una vita sentimentale appagante, pur di convincere di essere una madre all’altezza  delle necessità del bimbo la rigida giudice che presiede alla richiesta di affidamento del bimbo che la stessa Fanny si è vista costretta a dover proporre a seguito di diverse e gravi vicissitudini che l’hanno interessata.
La protagonista del libro è una donna forte, tenace che ha sofferto e che ha paura, innanzitutto paura dell’amore che pure le si presenterà travolgendo lei, i suoi piani di vita, le sue convinzioni. Fanny cercherà di negarsi, di resistere alla forza di un sentimento autentico e puro che la porterà ai confini del suo stesso cuore, dove potrà trovare, finalmente, tutte quelle risposte che cercava.
Con questo suo romanzo di Tiziana Lia ci sa coinvolgere in una serie di vicende nelle quali è facile, spontaneo, identificarsi perché parlano di autenticità, di vita vera, vissuta; i personaggi sono ben caratterizzati, convincenti e il lettore ne seguirà la storia con interesse e trepidazione grazie a una narrazione piacevole e attenta, anche se, in alcuni tratti, forse un po’ rallentata.
In definitiva una lettura piacevole, intensa e interessante che presenta numerosi spunti di riflessione e momenti lievi, frizzanti, da commedia rosa raffinata e sobria, mai triviale.
Segnaliamo oggi Istituto di bellezza Margaret Thatcher di Marsha Mehran, scrittrice iraniana prematuramente scomparsa, autrice di Caffè Babilonia e Pane e acqua di rose. Un affresco sapiente, incantevole, di storie e personaggi resi con estremo garbo e intensità che si muovono nell’Iran dello Scià e poi della rivoluzione khomeninista tutti uniti dal filo conduttore dell’amore per la poesia, che li terrà vicini a Buenos Aires, città del loro esilio, nel corso di memorabili serate di lettura che si tengono nell’Anna Karenina, un palazzo emblema delle loro stesse vite.


Istituto di bellezza Margareth Thatcher
Marsha Mehran
Neri Pozza Editore
pag. 222
prezzo  € 14,03
ebook  € 8.99


Buenos Aires, primavera del 1982. Al numero 1796 di avenida de Florida si erge l'Anna Karenina, uno splendido palazzo storico che ospita un gruppo di fuoriusciti iraniani. Cuore e anima della piccola comunità è Haji Khanoum, donna dal passato misterioso, che esegue ogni mattina la danza rotante dei sufi. È grazie a lei che nel condominio fa la sua comparsa una giovane donna con la figlia. Zadi, così si chiama la ragazza, ha appreso in Iran l'antica arte del band andazi, la depilazione con il filo, e decide di aprire un salone di bellezza proprio nel palazzo, che da quel momento si anima magicamente. Un altro inquilino, chiamato il Capitano, inizia a raccogliere intorno a sé i suoi connazionali appassionati di poesia, e le serate al numero 1796 di avenida de Florida diventano il centro di aggregazione per gli iraniani di tutta Buenos Aires che non vogliono recidere il legame con il loro tormentato paese. Emergono così le storie degli abitanti della piccola enclave. E mentre l'Inghilterra di Margaret Thatcher dichiara guerra all'Argentina per le Falkland, una nuova inquilina si presenta al numero 1796 di avenida de Florida. Dice di chiamarsi Khanoum Soltani, ma somiglia moltissimo all'attivista per i diritti delle donne iraniane Farzaneh Farahanguiz, scomparsa dal suo paese in modo misterioso. E gli abitanti del palazzo, aiutati dalla loro "antica arte del raccontare storie, percorrono il viaggio della vita rafforzati dall'unità e dalla comunanza".

domenica 12 luglio 2015


Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace, compirà 18 anni il prossimo 12 luglio.
Nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione delle donne, bandito da un editto dei talebani, nasce a Mingora, nella valle dello Swat, a nord-ovest del Pakistan. Suo padre è il dirigente di una scuola femminile e la madre, una casalinga analfabeta. All’età di undici anni, collabora con la BBC pubblicando, in un blog, le pagine di un suo diario in cui documenta l’ostruzionismo ai diritti delle donne, praticato dal regime talebano pakistano, che occupa militarmente la valle del Swat, rivendicando, in primo luogo il diritto all’istruzione.
Il 9 ottobre 2012, mentre percorre la strada per andare a scuola, a bordo di un autobus, un miliziano fa arrestare il mezzo, vi sale e, una volta accertata l’identità della ragazza, le spara alla testa, ferendo, in modo più lieve, anche due sue compagne. Trasportata all’ospedale del capoluogo, le sue condizioni risultano gravissime. Grazie alla notorietà del suo nome, si interessa a lei il Premier Raja Pervez Ashrat, che le procura un elicottero con il quale la fa trasportare d’urgenza a Birmingham.
Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al Palazzo di Vetro di New York, lanciando un appello all’istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo.
« Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo »
In occasione del primo anniversario dell’attentato contro la sua vita, pubblica il libro “I’m Malala” in cui racconta la sua breve ma intensa storia, diventando un inno alla tolleranza e al diritto all’educazione di tutti i bambini.
Mantenendo fede al suo coraggioso impegno per l’istruzione di tutti i bambini e soprattutto delle bambine (ha istituito un fondo a suo nome, destinato a sostenere l’istruzione femminile in Pakistan), in occasione del suo compleanno, l’attivista pakistana lancia una nuova campagna social: #booksnotbullets (#librinonproiettili), invitando i lettori di tutto il mondo a pubblicare una foto con in mano il libro preferito, scrivendo un messaggio ai potenti del mondo, chiedendo di finanziare l’educazione invece delle armi.
Anche il collettivo Blog Crossing (Gli scrittori della porta accanto, Il mondo dello scrittore, Parliamo di libri), aderisce alla campagna, che mira a promuovere la pace e la cultura nel mondo, e invita i lettori a pubblicare selfie con il loro libro preferito o, per i più timidi e riservati, anche solo la copertina, allegando un messaggio forte di pace e l’hashtag #booksnotbullets (#librinonproiettili). Potrete pubblicare le foto, che si auspica possano invadere il web, sui vostri profili o direttamente sulla bacheca della pagina Facebook Blog Crossing, come fosse un raccoglitore, una sorta di petizione, l’eco di una protesta che a più voci può diventare efficace.


mercoledì 8 luglio 2015


La melodia di Vienna
Ernst Lothar
Edizioni e/o
pag. 608
prezzo € 15,30

La Trama
La melodia di Vienna narra la storia di tre generazioni della famiglia Alt, viennese, dal 1888 al 1945. Christoph Alt, patriarca della famiglia, è un fabbricante di pianoforti, i migliori che l'Austria (e forse il mondo) abbia mai visto, sui cui tasti hanno preso vita le melodie di Mozart e Haydn, Beethoven e altri ancora. Assieme alla fabbrica, Christoph fonda una grande casa di tre piani al numero 10 di Seilerstätte. Alla sua morte lascerà un testamento in cui si darà ordine ai discendenti di abitare nella suddetta casa, pena la perdita dell'eredità. Nel corso della loro vita accadrà di tutto: intrighi alla corte di Francesco Giuseppe, un erede al trono che si innamora di Henriette e dovrà sopportare il peso sulla coscienza del suo suicidio, tradimenti, figli illegittimi ma amatissimi, figli legittimi ma assolutamente detestati, passioni brucianti e relazioni di ghiaccio, guerre (la Prima guerra mondiale, le prime marce della Seconda), l'avvento del nazismo e molto altro. La grande storia attraversa le stanze del numero 10 cambiandone per sempre gli abitanti: gli episodi memorabili sono decine, così come i personaggi e gli eventi.

Recensione
Una saga familiare e non solo, è la prima impressione che questo bel romanzo di Ernst Lothar lascia al lettore che ha seguito con trepidazione, partecipazione e interesse le vicende dei componenti della famiglia Alt, fabbricanti di pianoforti a Vienna e fornitori di Corte.
Vicende nelle quali si intrecciano passioni, egoismi, aridità e cinismo, amori proibiti con rappresentanti di casa Asburgo, avidità e la più misera taccagneria in un affresco dei vizi e delle virtù umane che l’autore tesse con abilità e profondità.
Ma il romanzo di Lothar non è solo la cronaca della vita di generazioni della famiglia Alt che si snoda e svolge nella residenza  al numero 10 di Seilerstätte, La melodia di Vienna è soprattutto la storia di un paese, l’Austria, che è stato grande, che ha rappresentato, ai tempi dell’Impero Austro Ungarico, un modello di stato sovranazionale che, pur con tutte le limitazioni dei tempi, poteva vantare aspetti di modernità, organizzazione che permisero all’Austria di essere quella felix Austria che ancora si ricorda e a Vienna di essere quella città colta, cosmopolita, ricca di talenti e geni, diventata quasi leggendaria.
Il romanzo ci riporta a un periodo irripetibile della storia austriaca e narra del declino di un’idea, di una concezione di vita e di stato travolti da eventi tragici e terribili come la Prima Guerra Mondiale e poi il Nazismo. Fino all’annientamento dell’Austria a seguito dell’Anschluss, l’annessione al Terzo Reich.
E alle vicende della Grande Storia che si avventa e accanisce prima sull’Impero e poi sulla fragile repubblica sua erede si intrecciano, in una simmetria tracciata magistralmente, le storie di vita dei protagonisti: l’amore disperato e profondo di Hans Alt per una giovane e promettente attrice che avrà un epilogo crudele e sconcertante, il tramonto dell’orgogliosa e appassionata Hetty alla quale il destino non risparmia la più ingiusta delle morti, la fine tremenda e ingloriosa della famosa fabbrica di piani la cui sopravvivenza nell’orizzonte oscuro che il nazismo disegna risulta impossibile.
La melodia di Vienna è un grande affresco di un’epoca, di un paese e della sua decadenza, dell’essere umano, delle sue grandezze e miserie. Un romanzo che non lascia indifferenti, nonostante il primo approccio possa essere non del tutto significativo; Lothar, con la sua prosa efficace, la sua trama ben costruita e sviluppata saprà coinvolgere, appassionare e far riflettere il lettore, che avrà l’impressione di percorrere il ring di Vienna, di ammirare i palazzi dalla sobria eleganza e di respirare l’atmosfera di un’epoca irripetibile, che non potrà ritornare ma la cui melodia lieve, lontana continua ancora a suonare.