martedì 9 giugno 2015


Il tramonto delle Aquile
Chiara Curione
Edizioni Esordienti Ebook
pag. 254
Prezzo € 1,99

La Trama
Manfredi di Svevia, ultimo sovrano svevo del regno di Sicilia, racconta in prima persona le complesse e drammatiche vicende di cui fu protagonista, fino alla battaglia di Benevento, in cui perse la vita nel 1266, sconfitto da Carlo d’Angiò.

Recensione
Il romanzo racconta la vita e le gesta di Manfredi di Svevia, figlio dell’Imperatore Federico.
Manfredi, dopo diverse vicende storiche e dinastiche, si troverà a capo della casata di Svevia e diventerà il principale antagonista del Papa nella lotta fra Papato e Impero, tentando di contrastare le mire egemoniche del Pontefice e di vanificare il suo costante tentativo di annientare l’Impero.
Al di là e oltre l’impeccabile ricostruzione storica, che permette di calarsi in un’epoca di grandissime tensioni e continui sconvolgimenti, la narrazione in prima persona da parte di Manfredi coinvolge il lettore anche a un livello più intimo e personale, facendogli avvertire, quasi fisicamente, la presenza del personaggio principale del romanzo e rendendolo partecipe delle sue diverse emozioni e reazioni. In definitiva, l’autrice ci conduce nella Grande Storia senza però mai perdere di vista l’elemento più squisitamente umano, del suo protagonista.
Manfredi di Svevia è un privilegiato, un uomo valoroso e forte, combattente valoroso, sovrano giusto e lungimirante,  diplomatico abile e sottile ma di lui Chiara Curione evidenzia anche la grande solitudine fra tradimenti e intrighi di corte, amori tanto appassionati quanto sfortunati, lotte estenuanti per riaffermare il potere dell’Impero nei confronti delle pretese temporali del Papato. 
Per difendere il suo casato, per sentirsi degno del padre la cui immensa e ingombrante figura lo accompagnerà sempre, Manfredi sarà capace di grandi rinunce, dovrà abbandonare l’amatissima moglie Elena, l’unica donna che aveva saputo donargli serenità e saprà affrontare la morte con disperato coraggio, nel tentativo estremo di salvare il nome, l’onore e il potere della casa di Svevia.
Un protagonista reso in modo intenso dall’autrice che ne tratteggia il carattere indomito e, nello stesso tempo, ne sa evidenziare le paure e incertezze, evidenziandone, come detto prima, l’elemento umano. 
Molto apprezzabili risultano le descrizioni attente dei luoghi visitati dal giovane sovrano, della vita di corte, dei castelli e palazzi dove si svolgeva e degli usi e costumi di un’epoca convulsa, con i suoi conflitti laceranti, la sempiterna lotta per il potere e forse solo apparentemente lontana.

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