domenica 14 dicembre 2014


Essenza di te 
Corinne Savarese 
Rizzoli YouFeel 
pag. 95 
prezzo € 2,49 

La Trama
Può un profumo scatenare reazioni erotiche incontrollate, rapire il cuore di un uomo e incatenarlo per sempre? La dottoressa Juliette Rocher, delusa dall’amore e in cerca di riscatto, si trasferisce da New York a Grasse dove una prestigiosa casa produttrice di profumi la mette a capo del progetto L’essenza dei sogni, il cui compito è proprio quello di verificare la possibilità che alcune essenze influenzino le relazioni amorose. Ben presto Juliette si accorge che, oltre alle sue abilità di ricercatrice scientifica, il nuovo incarico richiede anche una fase di test sul campo: è l’inizio di una serie di situazioni imbarazzanti e paradossali, assurde e sconvenienti. Che non aiutano a gestire la neonata relazione con Miguel, l’affascinante ragazzo spagnolo che Juliette non vuole proprio lasciarsi sfuggire. Che fare? Cercare di guidare il destino con la chimica o lasciarsi travolgere dall’amore, quello vero, quello scritto nel destino? Un romanzo divertentissimo, un bouquet irresistibile che miscela con sapienza l’ironia più graffiante all’essenza dell’amore più puro.

Recensione
L'amore è questione di naso? Secondo la ditta che ha assunto la giovane Juliette, parrebbe di si.
Il "lezzo" giusto per attirare l'uomo giusto, sembra uno slogan; è invece l'idea un po' folle di una ditta pronta a tutto pur di sbaragliare la concorrenza. Juliette viene scelta proprio per questo compito: deve tenere l’azienda sulla cresta dell'onda, trovare il profumo del secolo e testarlo sul campo. Ovviamente lei sarà la cavia.
Sembrerebbe "un gioco da ragazzi", ma che succede se a tutto questo si aggiungono due colleghe, una inviperita per essersi vista soffiare il posto e l’altra amichevole, solare ed energica? Succede che quello che ne viene fuori sarà la più pazzesca delle avventure.
Vi divertirete a calarvi nei panni di questa giovane donna, farete il tifo per lei, vi arrabbierete anche, ma l'adorerete.
Fra test, analisi di laboratorio e sabotaggi, ecco che nella vita di Juliette entra Miguel, un uomo affascinante che guarderete prima con gli occhi di Juliette che con i vostri e, credetemi, sarà una delizia per occhi e i sensi.
Una sensazione familiare si farà largo nel nostro cuore: la sensazione che l'attrazione forte, istintiva, selvaggia e tenera ci dona e capiremo nel profondo i sentimenti della protagonista, li faremo nostri e li vivremo con lei, attraverso di lei. Comprenderemo la sua paura, dolce e bruta, quando capirà di amare Miguel, perché quella paura la conosciamo anche noi, l'abbiamo vissuta, è stata nostra.
Juliette e Miguel sono anime che si sfiorano, che si toccano, sono passione, sono amore, sono voci che cantano all'unisono.
A causa del lavoro di lei, assisteremo ai loro battibecchi e ci sorprenderemo con i pugni serrati a dire "no, managgia!", ad augurarci che arrivi la quiete dopo la tempesta e si sistemi tutto fra loro
Vedremo come si avvicinano cautamente l'uno all'altra. Fra loro l’amore sarà l'esplosione di un desiderio non espresso, di emozioni celate e parole non dette, sarà pienezza, fame dell'altro, passione, paura e desiderio. Le ferite che entrambi portano dentro non sanguinano, ma hanno lasciato delle insicurezze che, come un morbo, infettano il cuore, ciò nonostante nessuno dei due è sordo al richiamo dell'anima.
E quando, finalmente, queste anime erranti e nomadi si avvicineranno coscienti di aver finito il loro pellegrinare, coscienti di essere finalmente a casa, le cose precipiteranno: il posto di lavoro di Juliette, a causa dei continui sabotaggi della collega inviperita e gelosa, sarà in pericolo e quelle anime, che erano arrivate appena a sfiorarsi, si vedranno allontanare l'una dall'altra.
Juliette deciderà di dare più importanza al lavoro, distanziando il bel Miguel, avrà paura di fallire e di dover tornare a casa da perdente e, siccome le disgrazie da sole non vengono mai, il suo folle lavoro la porterà a confondersi, a non capire se verso Miguel la spinge il naso o il cuore.
Juliette riuscirà a capire che è il cuore che la spinge verso Miguel? Riuscirà a farsi perdonare da lui? Riusciranno quelle anime erranti a diventare una sola cosa? Miguel l'accoglierà di nuovo?
Una cosa è certa, il karma saprà vendicare le angherie subite dalla protagonista.
L'amore non è questione di naso e su questo vi fermerete a riflettere, a pensare a ciò che è per voi e qualunque cosa sia, di sicuro l’unica fragranza che ha davvero valore in amore è quello della persona che amiamo, che sa buono, di cose belle, di meraviglia e dolcezza, sa di casa.
Capirete che l'amore è fatto di passione, di pelle, di sguardi, di tante di quelle piccole meravigliose cose, tant’è che "il lezzo giusto per attirare l'uomo giusto" è uno slogan che non regge, il profumo del secolo non regge, perché l'amore è tutt'altro.
L'amore è questione di cuore, non di profumi miracolosi.
Ovunque il naso vi porti, state sicuri che vi condurrà verso un buona leccornia, ma ovunque il cuore vi porti lì c'è casa.

                     Simona Zarcone

Cecità 
José Saramago 
Feltrinelli 
pag.  276 
prezzo € 8 

La Trama
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione perde la vista per un'inspiegabile epidemia, e le reazioni sono sconvolgenti… Un romanzo fantastico giocato sulla metafora della cecità dove gli istinti bestiali, la ferocia irrazionale, la sopraffazione gratuita si rivelano i tratti tipici della natura umana.
Recensione
Saramago ci catapulta immediatamente in medias res: un’epidemia di cecità investe, man mano, tutta la popolazione, che si ritrova offuscata da una luce bianca, lattiginosa, e terribile.
Non ci sono spiegazione, né cure, i malati si vedono rinchiusi in un manicomio per paura di un contagio irreversibile. Qui dentro, gli internati sperimentano il panico della solitudine e la crudeltà della gerarchia sociale che viene a crearsi tra gli stessi malati. Le razioni di cibo arrivano ad orari precisi, e chi si vede provvisto pure di una pistola assurge al ruolo di capo spietato, e prende lui le decisioni. I giorni passano lenti, e la marcescenza di quei luoghi fetidi e puzzolenti annulla ogni concetto di dignità umana, fa regredire al livello di bestie.
Lo scrittore ci accompagna per mano in un’esperienza unica e da brivido, e denuncia, metaforicamente, il buio della ragione che attanaglia la nostra società, colpevole di una cecità non dichiarata, invisibile. L’occhio compassionevole di Saramago, comunque, ci restituisce una possibilità di redenzione, in un finale che lascia trasparire uno sprazzo di luce e speranza.
                      Emanuele Polidori