giovedì 10 luglio 2014


Il vecchio che leggeva romanzi d’amore 
Luis Sepúlveda 
TEA Tascabili Editori Associati 
pag. 132 
prezzo € 6,00 

La Trama
Antonio Josè Bolivar Proano è un vecchio che decide di trasferirsi a El Idilio con la moglie Dolores. Dopo la morte prematura di quest’ultima, Antonio va a vivere con gli Shuar, popolazione indigena rifugiatasi nella foresta: da loro impara l'uso delle piante e a cacciare anche senza il fucile. Cacciato, in seguito, dalla tribù per una questione d'onore, ritorna a El Idilio. Nella sua capanna inizia a coltivare la passione per la lettura e dopo aver letto libri di vari generi, finisce per innamorarsi dei romanzi d'amore. Un giorno gli Shuar portano al villaggio il cadavere di un gringo e il vecchio capisce subito che a ucciderlo è stato un tigrillo femmina, alla quale sicuramente erano stati uccisi cuccioli e pertanto in cerca di vendetta. Viene così a organizzata una spedizione per stanare il felino ed eliminarlo, prima che uccida ancora.  Antonio Josè Bolivar Proano viene arruolato nella spedizione e sarà proprio lui ad affrontare la belva.

Recensione
Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è il primo libro che leggo di Luis Sepulveda e l'ho trovato di una piacevolezza infinita: fin dalle prime pagine ci si immerge in un mondo magico, ma così reale che sembra di vivere la storia in prima persona. 
Non è specificata l'epoca in cui si svolge la vicenda, che ha un ritmo narrativo lento e pacato nel suo svolgimento.
I personaggi sono perfettamente caratterizzati e la figura di Antonio è meravigliosa: viene descritto come un vecchio saggio e orgoglioso, che nella vita ha sofferto molto ma non si è mai arreso. 
Fa molta tenerezza la sua voglia di leggere e quando scopre la passione per i romanzi d'amore (quelli veramente sentimentali, che fanno piangere) si trasforma in una persona romantica, con l’animo segnato per sempre dalla scomparsa prematura della moglie, che ha forse scarso rilievo come evento in sé nello svolgersi della narrazione, ma che rende palese e perenne il vuoto che si impossesserà dell’animo del vedovo Antonio e non l’abbandonerà mai.
Oltre l’aspetto più personale e intimo che si incentra nella figura del protagonista, il libro esprime la condanna inappellabile delle crudeltà dell'uomo, che a differenza della natura, che dona gioia e vita, porta con sé odio e morte.
Altri temi trattati sono l’ecologia e i rapporti fra diverse popolazioni.
Consiglio la lettura del romanzo a chi ha voglia di sognare insieme a un vecchio che legge romanzi d’amore.

                                              Vanessa Mattioli