lunedì 7 luglio 2014


La fattoria degli animali 
George Orwell 
Mondadori collana Oscar classici moderni 
pag. 140 
prezzo € 7,65

La Trama
Il romanzo è ambientato in una fattoria dove gli animali, oppressi e sfruttati dal padrone, il Signor Jones, decidono di ribellarsi. Lottando tutti insieme riescono a cacciare il loro oppressore e a impossessarsi della sua proprietà. Dopo essersi organizzati in base a principi di uguaglianza e libertà, iniziano a lavorare tutti insieme per il bene di ognuno di loro. Con il passare del tempo i maiali diventano i padroni della fattoria diventando sempre più simili all'uomo.

Recensione
La fattoria degli animali è una rappresentazione satirica e intelligente del totalitarismo staliniano.
Tutti i personaggi del libro possono essere identificati con figure storiche: il Vecchio Maggiore rappresenta Karl Marx con i suoi ideali di comunismo; Napoleone è Stalin, un despota senza scrupoli morali; in Palla di Neve ritroviamo Lev Trotsky, un rivoluzionario sincero che viene allontanato da Stalin. 
Tengo in modo particolare a sottolineare il “personaggio”che più mi ha emozionato: Grondano, un cavallo, che incarna nella realtà Stachanov Aleksej l’instancabile lavoratore sovietico. 
Per Grondano la vita si basa sul lavoro che dà dignità e accresce la produzione nella fattoria: lavora a ritmi sempre più serrati fino ad ammalarsi, continuando però a credere nei suoi ideali. 
Lo sfruttamento del povero Grondano fino alla fine dei suoi giorni,  simbolizza ed è metafora del completo fallimento degli ideali di uguaglianza che sono spesso alla base delle rivoluzioni.
Questi sono solo alcuni dei caratteri che si intersecano in questa favola, scritta  con una prosa semplice, diretta e con una morale di fondo che sottolinea l’utopia del comunismo e dei movimenti rivoluzionari, dato l’insopprimibile desiderio di potere insito nell’animo umano.
Ho amato molto questo romanzo, che trovo sempre attuale, con un valore universale nel suo messaggio.
Un libro che dovrebbe sempre essere letto dalle nuove generazioni.

                                                                                          Vanessa Mattioli