mercoledì 2 luglio 2014


Se questo è un uomo 
Primo Levi 
Einaudi Nuovi Coralli 
pag. 251 
prezzo € 14, 48 

La Trama
Catturato dall’esercito fascista il 13 dicembre 1943, all’età di soli 24 anni, Primo Levi, di origine ebraica, nonché partigiano, laureatosi in chimica qualche anno prima, viene deportato insieme ad altri  ebrei presso il campo di concentramento tedesco di Auschwitz in Polonia con un treno speciale nel quale viaggiano in pessime condizioni: privi di acqua, cibo e vestiti per ripararsi dal freddo. Una volta giunti a destinazione la prima cosa che Levi e i compagni vedono sono due gruppi di uomini che marciano come burattini, camminando tutti allo stesso modo. Ben presto anche Primo e gli altri diventano come loro cercando di adattarsi alle leggi crudeli e paradossali del campo. Sottoposti ad un duro lavoro, a patire i rigori dell’inverno e a un regime alimentare scarso, molti di loro si ammalano per poi inevitabilmente morire. Durante il periodo che Levi passa nel campo, conosce molte persone, alcune delle quali lo aiutano a sopravvivere come Alberto, il suo migliore amico all'interno del campo, un giovane venticinquenne di origine italiana, che sin dal suo ingresso nel lager, dimostra una grande capacità di sopravvivenza. Dopo circa un anno di permanenza ad Auschwitz, l'esercito russo si avvicina, e nel 1944 cominciano i bombardamenti sul campo. Così i nazisti sono costretti a fuggire portando con sé i prigionieri sani ancora in grado di camminare. Levi ed altri ricoverati nel Ka-Be, una sorta di ospedale da campo, dove a causa delle malattie che soffrono, sono lasciati al loro destino. Così per circa dieci giorni Primo, con l'aiuto di due francesi Arthur e Charles, si impegna anima e corpo per salvare se stesso e i compagni cucinando e combattendo fino allo stremo delle forze contro nemici più temibili dei nazisti: il freddo e le malattie contagiose. Questa situazione continua fino all'arrivo dell'esercito russo, il 27 gennaio del 1945, data della liberazione da parte dell’Armata rossa. 
Recensione
Accostarsi a Levi non è molto semplice e il più delle volte la sua lettura viene abbandonata dopo poche pagine, non certo per la complessità dei temi trattati, bensì per la drammaticità degli eventi narrati. Decidere di leggere Levi, significa lasciare la dimensione sicura di uomini liberi per vivere un’ esperienza senza precedenti, dalla quale ogni lettore farà ritorno profondamente segnato e di certo cosciente dell’entità di certi avvenimenti storici. Tale è stata la mia! Nato dall’urgenza di comunicare agli altri, di rendere partecipe un più vasto pubblico dei fatti vissuti, Se questo è un uomo, è la lucida descrizione, scevra di giudizi e dei più immediati sentimenti di vendetta e odio, della deportazione e della vita nei campi di concentramento dei pochi ebrei sopravvissuti, per bocca di un unico uomo, Primo Levi. Il libro, un memoriale di grande dignità, pubblicato per la prima volta nel 1947 e divenuto ormai un classico della letteratura italiana, si apre con un duro Incipit, che ha lo scopo di esortare gli uomini a non dimenticare e a tramandare i tragici eventi descritti. L’opera prosegue con la narrazione, senza un preciso ordine cronologico, della dura lotta quotidiana contro la fame, il freddo, la fatica e la perdita dell’identità umana. Se questo è un uomo è un libro inesorabile dalla narrazione asciutta e sintetica, che richiede forza, serenità d’animo e una gran voglia di conoscere le tragiche realtà della Shoah. In esso l’autore accompagna il    lettore-spettatore nei Lager nazisti, definiti dallo stesso Levi “gran macchine per ridurci a bestie”, affinché la sua vicenda si imprima nell’animo umano con tutta la sua crudezza. Il suo messaggio è chiaro e semplice: solo dalla profonda conoscenza del passato può scaturire la consapevolezza, seppur amara, che è necessario vigilare affinché ciò che è stato, non sia mai più! Questo, a mio avviso, è il più grande regalo di quest’opera.
Cinzia Manzitto
Chi è Cinzia Manzitto?
Sono nata il 14 Gennaio del 1980 in Sicilia, o come a me piace definirla, nella Terra del Sole, e da buona isolana adoro il mare! Mi sono laureata in Filosofia all’università di Catania e come tanti lavoro in tutt’altro settore. La mia passione per la lettura purtroppo è molto recente, ma faccio quel che posso per recuperare gli anni persi e il mio fidanzato sopporta pazientemente le mie incursioni e razzie in libreria. Quando leggo mi sento libera! E’ questo il bello della lettura, ogni libro è un nuovo viaggio in luoghi lontani e in epoche spesso perdute!