domenica 29 giugno 2014


La tela del Doge 
Paolo Forcellini 
Cairo Publishing 
pag. 236 
prezzo € 12,90


La Trama
Venezia, Carnevale. Il commissario Manente si ritrova a indagare l’omicidio di un ragazzotto senza arte né parte. A prima vista, parrebbe trattarsi di un delitto d’onore o di un regolamento di conti fra delinquenti di provincia. La realtà è però molto più complessa e l’inchiesta dovrà fare i conti con il furto di un dipinto di valore inestimabile, le prodezze degli ultimi superstiti della Mala del Brenta, persone di grande prestigio sociale, donne più o meno disponibili e delinquenti impacciati.

Recensione
Un commissario con metodi d’indagine non del tutto ortodossi, amante del buon vino e delle belle donne, non ancora ripresosi dalla recente separazione da sua moglie, investiga la morte violenta di Nane Brusaghin, un balordo.
L’indagine, apparentemente semplice, si intreccerà con una vicenda legata a un furto di un dipinto, la Mala del Brenta e personaggi insospettabili. 
Più che di un giallo classico, si tratta di un noir che offre numerosi spunti di riflessione riguardo l’attualità sociale e la cui trama si sviluppa secondo un intreccio non del tutto consueto e che potrà risultare non sempre convincente, soprattutto per gli amanti del giallo più tradizionale.
Protagonista il poco corretto commissario Manente, capace di lasciarsi sedurre dalla procace fidanzata della vittima e perennemente impegnato in bonarie dispute di stampo antimeridionalista con il suo braccio destro 
Fa da sfondo all’inchiesta, Venezia con le sue calli e campielli noti e meno noti e la sua bellezza senza tempo.
Un romanzo gradevole, scritto con una prosa sobria, a tratti aspra, con numerose incursioni nel dialetto veneziano e un finale che strappa un sorriso al lettore.

                                                                                                   Laura Bassutti