domenica 14 dicembre 2014


Cecità 
José Saramago 
Feltrinelli 
pag.  276 
prezzo € 8 

La Trama
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione perde la vista per un'inspiegabile epidemia, e le reazioni sono sconvolgenti… Un romanzo fantastico giocato sulla metafora della cecità dove gli istinti bestiali, la ferocia irrazionale, la sopraffazione gratuita si rivelano i tratti tipici della natura umana.
Recensione
Saramago ci catapulta immediatamente in medias res: un’epidemia di cecità investe, man mano, tutta la popolazione, che si ritrova offuscata da una luce bianca, lattiginosa, e terribile.
Non ci sono spiegazione, né cure, i malati si vedono rinchiusi in un manicomio per paura di un contagio irreversibile. Qui dentro, gli internati sperimentano il panico della solitudine e la crudeltà della gerarchia sociale che viene a crearsi tra gli stessi malati. Le razioni di cibo arrivano ad orari precisi, e chi si vede provvisto pure di una pistola assurge al ruolo di capo spietato, e prende lui le decisioni. I giorni passano lenti, e la marcescenza di quei luoghi fetidi e puzzolenti annulla ogni concetto di dignità umana, fa regredire al livello di bestie.
Lo scrittore ci accompagna per mano in un’esperienza unica e da brivido, e denuncia, metaforicamente, il buio della ragione che attanaglia la nostra società, colpevole di una cecità non dichiarata, invisibile. L’occhio compassionevole di Saramago, comunque, ci restituisce una possibilità di redenzione, in un finale che lascia trasparire uno sprazzo di luce e speranza.
                      Emanuele Polidori

Nessun commento:

Posta un commento