domenica 28 dicembre 2014


I legami spezzati 
Luisa Colombo 
MJM 
pag. 224 
prezzo € 14 

La Trama 
“All’improvviso si sentì sola, senza alcun affetto, nessuno a cui aggrapparsi, tutti i legami del suo passato si erano polverizzati come una collana di cristallo andata in frantumi”.
Sullo sfondo di una panoramica della vita milanese e del torbido mondo delle lobby farmaceutiche, la ricerca si pone come tema principale de “I Legami Spezzati ”.
Maia Masi, agente della Scientifica di Milano, sta seguendo un caso di omicidio, avvenuto in un laboratorio farmaceutico. Lei ancora non sa che il responsabile di quel laboratorio è suo padre, dal quale credeva di essere stata abbandonata in tenera età. Un indizio casuale rinvenuto in Sicilia, a casa della nonna, e una sua confessione in punto di morte, la inducono a intraprendere un faticoso cammino e a scoprire altre verità.
Morte, abbandono, separazione e confusione la gettano nello sconforto, ma alla fine qualcosa di inaspettato cambierà per sempre la sua esistenza.

Recensione
Maia Parodi è un’agente della Scientifica di Milano che si ritrova a indagare la scena del crimine in un laboratorio farmaceutico nel quale un ricercatore è stato assassinato.
Maia è una donna schiva, solitaria, la sua vita sembra concentrarsi solo ed esclusivamente sul lavoro ma è soprattutto una donna che nasconde un passato di sofferenza e di dolore mai sopiti, segnato dalla morte della madre e del fidanzato e dall’abbandono del padre che le ha preferito il lavoro. Come se un destino crudele si accanisse contro di lei, “spezzando” fatalmente i legami sentimentali più importanti, la protagonista vive figgendo sistematicamente ogni suo possibile coinvolgimento affettivo.
Nell’ambito dell’indagine che ci porterà nel mondo spietato delle grandi case farmaceutiche fra ricerca scientifica, ambizione smodata, denaro e mafia, Maia verrà a contatto con Michele, ricercatore di fama, coordinatore del team al quale apparteneva la vittima ma non solo… 
La vicenda, che si snoda fra la trama gialla ben costruita e un piano più strettamente personale nel quale trovano spazio le problematiche esistenziali dei protagonisti Maia e Michele, si snoderà avvincente e ricca di tensione anche emotiva fino a un finale che segnerà la soluzione dell’inchiesta e soprattutto la rinascita di Maia, il suo riaffermarsi come donna viva, finalmente appagata nei suoi affetti e sentimenti più autentici.

Tutto tranne il viso 
Camilla Carota 
Rizzoli Youfeel 
pag. 127 
prezzo € 2,49 

La Trama 
Marina è stata mollata dal suo ragazzo che, andandosene, le ha lasciato il fitto e tutte le bollette da pagare. Per complicare le cose, la ragazza si trova all'improvviso senza lavoro. E così decide di affittare una stanza del suo appartamento ad un inquilino che l'aiuti  a pagare l'affitto. Tra tanti personaggi improbabili che si presentano alla sua porta, arriva finalmente Alice una studentessa universitaria giovane e normale. Le due diventano amiche e, poi , piano piano diventeranno complici e colleghe in un lavoro in cui si può mostrare il corpo nei minimi particolari tranne il viso.

Recensione
Marina è una ragazza laureata in scienze dell'informazione. Improvvisamente si trova senza lavoro e con un carico di bollette da pagare perché il suo ragazzo l'ha lasciata dileguandosi nel nulla. Che fare? Tornare dai suoi, sconfitta? Assolutamente no. Cerca disperatamente un altro lavoro e, se non fosse pressata dai pagamenti, potrebbe anche accettare di fare la stagista per una casa di moda. Sarebbe la realizzazione del suo sogno lavorativo. 
Per alleggerire un po' le spese del fitto, Marina decide di subaffittare una stanza del suo appartamento. Sceglie Alice che, tra i candidati, sembra quella più normale: è una studentessa universitaria, anche lei frequenta scienze delle comunicazioni e, all’apparenza, pare una ragazza tranquilla. 
Alice nasconde però un segreto: il suo lavoro come web-cam girl. Fa parte di un sito in cui le ragazze si improvvisano spogliarelliste per visitatori occasionali. 
E Marina non troverà altra soluzione, per far fronte ai suoi numerosi e pressanti debiti, che seguire l'invito della sua coinquilina ed entrare in questo mondo.
Camilla Carota è lo pseudonimo di un team di scrittori: Jonathan Arpetti, Christina B. Assouad, Veronica Miranda Pennati, Eleonora Vagnoni. Tutti insieme hanno realizzato un progetto di scrittura collettiva dando vita a questa storia. Il sapiente lavoro di una brava editor, poi, ha amalgamato le diverse idee e i vari stili degli autori, trasformando il tutto in un romanzo omogeneo e fluido con capitoli brevi e scorrevoli. 
La vicenda narrata prende spunto da una realtà che, purtroppo, negli ultimi tempi sta prendendo piede nella nostra società: l'impossibilità di trovare un lavoro adeguato e, in contrapposizione, la possibilità di guadagnare molto e facilmente esibendo solo il proprio corpo, complici i social networks. 
Naturalmente tante domande affiorano nella nostra mente e ogni lettore dà la sua risposta a questo fenomeno molto discutibile che si sta allargando a macchia d’olio: lo scopo di questo romanzo è solo tratteggiare ironicamente questa realtà nella quale gli uomini, imbambolati dietro uno schermo, sono i veri perdenti dato che si lasciano svuotare le tasche da ragazze scaltre che conducono il gioco a loro favore. 
Nel libro ci troviamo di fronte a una carrellata di personaggi maschili stupidi e insensibili: dal fidanzato che lascia Marina con un post it attaccato al frigorifero ai superficiali clienti del sito web cam fino all'uomo di cui la ragazza si innamora, che appare un po' ingenuo. 
Marina è un personaggio ricco di sfaccettature: da ragazza acqua e sapone si trasforma, grazie ai consigli di Alice, in un'esperta incantatrice di uomini che, con gli occhi sempre puntati sull'orologio, riesce ad allungare il tempo delle sue prestazioni per guadagnare sempre di più.
I guadagni facili permettono alle ragazze di condurre una vita glamourosa e frequentare i locali più “in” delle scintillanti notti romane. 
Marina si ritrova così a pensare di continuare per sempre con il suo nuovo lavoro. In fondo in fondo, però, è una ragazza romantica che sogna l'amore da favola e che, finendo con l’infrangere l'unica regola di questa sua particolare professione “mai innamorarsi di un cliente”, si innamorerà di Michele, l’unico fra i suoi clienti a mostrare un volto umano e a instaurare con lei un rapporto diverso fatto di parole e confidenze.

                        Pasqualina D’Ambrosio

domenica 14 dicembre 2014


Essenza di te 
Corinne Savarese 
Rizzoli YouFeel 
pag. 95 
prezzo € 2,49 

La Trama
Può un profumo scatenare reazioni erotiche incontrollate, rapire il cuore di un uomo e incatenarlo per sempre? La dottoressa Juliette Rocher, delusa dall’amore e in cerca di riscatto, si trasferisce da New York a Grasse dove una prestigiosa casa produttrice di profumi la mette a capo del progetto L’essenza dei sogni, il cui compito è proprio quello di verificare la possibilità che alcune essenze influenzino le relazioni amorose. Ben presto Juliette si accorge che, oltre alle sue abilità di ricercatrice scientifica, il nuovo incarico richiede anche una fase di test sul campo: è l’inizio di una serie di situazioni imbarazzanti e paradossali, assurde e sconvenienti. Che non aiutano a gestire la neonata relazione con Miguel, l’affascinante ragazzo spagnolo che Juliette non vuole proprio lasciarsi sfuggire. Che fare? Cercare di guidare il destino con la chimica o lasciarsi travolgere dall’amore, quello vero, quello scritto nel destino? Un romanzo divertentissimo, un bouquet irresistibile che miscela con sapienza l’ironia più graffiante all’essenza dell’amore più puro.

Recensione
L'amore è questione di naso? Secondo la ditta che ha assunto la giovane Juliette, parrebbe di si.
Il "lezzo" giusto per attirare l'uomo giusto, sembra uno slogan; è invece l'idea un po' folle di una ditta pronta a tutto pur di sbaragliare la concorrenza. Juliette viene scelta proprio per questo compito: deve tenere l’azienda sulla cresta dell'onda, trovare il profumo del secolo e testarlo sul campo. Ovviamente lei sarà la cavia.
Sembrerebbe "un gioco da ragazzi", ma che succede se a tutto questo si aggiungono due colleghe, una inviperita per essersi vista soffiare il posto e l’altra amichevole, solare ed energica? Succede che quello che ne viene fuori sarà la più pazzesca delle avventure.
Vi divertirete a calarvi nei panni di questa giovane donna, farete il tifo per lei, vi arrabbierete anche, ma l'adorerete.
Fra test, analisi di laboratorio e sabotaggi, ecco che nella vita di Juliette entra Miguel, un uomo affascinante che guarderete prima con gli occhi di Juliette che con i vostri e, credetemi, sarà una delizia per occhi e i sensi.
Una sensazione familiare si farà largo nel nostro cuore: la sensazione che l'attrazione forte, istintiva, selvaggia e tenera ci dona e capiremo nel profondo i sentimenti della protagonista, li faremo nostri e li vivremo con lei, attraverso di lei. Comprenderemo la sua paura, dolce e bruta, quando capirà di amare Miguel, perché quella paura la conosciamo anche noi, l'abbiamo vissuta, è stata nostra.
Juliette e Miguel sono anime che si sfiorano, che si toccano, sono passione, sono amore, sono voci che cantano all'unisono.
A causa del lavoro di lei, assisteremo ai loro battibecchi e ci sorprenderemo con i pugni serrati a dire "no, managgia!", ad augurarci che arrivi la quiete dopo la tempesta e si sistemi tutto fra loro
Vedremo come si avvicinano cautamente l'uno all'altra. Fra loro l’amore sarà l'esplosione di un desiderio non espresso, di emozioni celate e parole non dette, sarà pienezza, fame dell'altro, passione, paura e desiderio. Le ferite che entrambi portano dentro non sanguinano, ma hanno lasciato delle insicurezze che, come un morbo, infettano il cuore, ciò nonostante nessuno dei due è sordo al richiamo dell'anima.
E quando, finalmente, queste anime erranti e nomadi si avvicineranno coscienti di aver finito il loro pellegrinare, coscienti di essere finalmente a casa, le cose precipiteranno: il posto di lavoro di Juliette, a causa dei continui sabotaggi della collega inviperita e gelosa, sarà in pericolo e quelle anime, che erano arrivate appena a sfiorarsi, si vedranno allontanare l'una dall'altra.
Juliette deciderà di dare più importanza al lavoro, distanziando il bel Miguel, avrà paura di fallire e di dover tornare a casa da perdente e, siccome le disgrazie da sole non vengono mai, il suo folle lavoro la porterà a confondersi, a non capire se verso Miguel la spinge il naso o il cuore.
Juliette riuscirà a capire che è il cuore che la spinge verso Miguel? Riuscirà a farsi perdonare da lui? Riusciranno quelle anime erranti a diventare una sola cosa? Miguel l'accoglierà di nuovo?
Una cosa è certa, il karma saprà vendicare le angherie subite dalla protagonista.
L'amore non è questione di naso e su questo vi fermerete a riflettere, a pensare a ciò che è per voi e qualunque cosa sia, di sicuro l’unica fragranza che ha davvero valore in amore è quello della persona che amiamo, che sa buono, di cose belle, di meraviglia e dolcezza, sa di casa.
Capirete che l'amore è fatto di passione, di pelle, di sguardi, di tante di quelle piccole meravigliose cose, tant’è che "il lezzo giusto per attirare l'uomo giusto" è uno slogan che non regge, il profumo del secolo non regge, perché l'amore è tutt'altro.
L'amore è questione di cuore, non di profumi miracolosi.
Ovunque il naso vi porti, state sicuri che vi condurrà verso un buona leccornia, ma ovunque il cuore vi porti lì c'è casa.

                     Simona Zarcone

Cecità 
José Saramago 
Feltrinelli 
pag.  276 
prezzo € 8 

La Trama
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione perde la vista per un'inspiegabile epidemia, e le reazioni sono sconvolgenti… Un romanzo fantastico giocato sulla metafora della cecità dove gli istinti bestiali, la ferocia irrazionale, la sopraffazione gratuita si rivelano i tratti tipici della natura umana.
Recensione
Saramago ci catapulta immediatamente in medias res: un’epidemia di cecità investe, man mano, tutta la popolazione, che si ritrova offuscata da una luce bianca, lattiginosa, e terribile.
Non ci sono spiegazione, né cure, i malati si vedono rinchiusi in un manicomio per paura di un contagio irreversibile. Qui dentro, gli internati sperimentano il panico della solitudine e la crudeltà della gerarchia sociale che viene a crearsi tra gli stessi malati. Le razioni di cibo arrivano ad orari precisi, e chi si vede provvisto pure di una pistola assurge al ruolo di capo spietato, e prende lui le decisioni. I giorni passano lenti, e la marcescenza di quei luoghi fetidi e puzzolenti annulla ogni concetto di dignità umana, fa regredire al livello di bestie.
Lo scrittore ci accompagna per mano in un’esperienza unica e da brivido, e denuncia, metaforicamente, il buio della ragione che attanaglia la nostra società, colpevole di una cecità non dichiarata, invisibile. L’occhio compassionevole di Saramago, comunque, ci restituisce una possibilità di redenzione, in un finale che lascia trasparire uno sprazzo di luce e speranza.
                      Emanuele Polidori

mercoledì 10 dicembre 2014


Nessuno è innocente 
Roberta De Falco 
Sperling &Kupfer 
pag. 302 
prezzo € 14,37 

La Trama
Chi era davvero Ursula Cohen, la signora dagli occhi di ghiaccio? E soprattutto: perché tutti la volevano morta? Ci sono molte cose che Ettore Benussi, commissario quasi in pensione della squadra mobile di Trieste, proprio non sopporta: i tipi che chiudono le telefonate con "ciaociaociao" ripetuto all'infinito; gli edifici anni Sessanta che rovinano l'urbanistica triestina; quella gran rompiscatole di sua figlia; la propria ingombrante pancia (motivo per cui ha appena cominciato, speranzoso, la dieta Dukan). E poi non tollera i casi complicati, e nemmeno quei due ragazzotti che lavorano con lui, gli idealisti e fin troppo zelanti ispettori Valerio Gargiulo, detto Napoli, ed Elettra Morin. Benussi preferirebbe ritirarsi e scrivere, tra un sorso di grappa e l'altro, le vicende di un commissario che assomiglia a Montalbano. E invece no: sempre nuove gatte da pelare come la morte della vecchia Ursula Cohen, trovata senza vita nelle acque triestine. Per Benussi è chiaro, la signora è scivolata e annegata. Ma che ci faceva una novantenne a passeggio sulle Rive, in una notte di bora? E come mai chiunque la conoscesse ne ricorda solo l'infinita cattiveria, e sembra avere ottimi motivi per rallegrarsi della sua morte? Tutti tranne l'amica di una vita Renate Stein: la sola a sapere dell'orrendo segreto che Ursula Cohen si portava dentro…

Recensione
La morte di Ursula Cohen avvenuta sulle Rive a Trieste capita fra capo e collo al commissario Benussi in attesa della sospirata pensione e alle prese con problemi familiari ( un matrimonio che si trascina stancamente e una figlia conflittuale) ed estetici ( l’obesità che lo costringe a seguire una rigida dieta  dalla quale sono banditi gli adorati carboidrati).
Il commissario vorrebbe solo chiudere quanto prima il caso con un verdetto di morte accidentale che gli pare del tutto adeguato e realista ma la determinazione e testardaggine della sua sottoposto ispettrice Elettra Morin e una serie di circostanze e vicende faranno in modo che le cose vadano diversamente e che Benussi si trovi suo malgrado coinvolto in un’indagine delicata e sicuramente sofferta.
E così, mentre in compagnia degli investigatori ci muoveremo per una Trieste bella e dimenticata, davanti a noi sfileranno personaggi gretti, ambiziosi, ambigui, donne solidali e donne manipolatrici, ragazzi problematici alle prese con il disagio di una vita almeno apparentemente fin troppo facile.
Tutto ruota intorno a Ursula Cohen, i suoi occhi di ghiaccio, la sua perfidia, la sua capacità di umiliare e ferire e alla villa dove abitava la cui proprietà sarebbe per più di qualcuna delle persone coinvolte nella vicenda l’unico mezzo per restare a galla.
La trama di Nessuno è innocente si sviluppa incrociando presente e passato, situazioni professionali e personali fino ad arrivare a un epilogo inatteso  che sorprenderà il lettore.
Scritto con una prosa a tratti sferzante  e sempre efficace, questo giallo con forti caratterizzazioni noir rappresenta la prima avventura del commissario Benussi un inquirente dal volto umanissimo e con animo di artista.

La cena  
Herman Koch 
Beat NP 
pag. 255 
prezzo € 7,65 

La Trama 
Due fratelli e le loro mogli sono a cena in un ristorante  di lusso. I discorsi che affrontano dall’antipasto al dolce sono tanti, ma nessuno ha il coraggio di parlare dei loro figli. I due ragazzi hanno picchiato e ucciso una barbona che dormiva dentro un bancomat. Le videocamere di sicurezza hanno ripreso gli eventi e le immagini sono state trasmesse in televisione. I due ragazzi non sono stati ancora identificati ma il loro arresto sembra imminente, perché qualcuno ha scaricato su Internet dei nuovi filmati, estremamente compromettenti. Cosa sono disposti a fare i genitori per il futuro dei loro ragazzi?

Recensione
Il protagonista del romanzo è Paul, un professore in aspettativa dal con una moglie molto forte e determinata al suo fianco. Il fratello di Paul, Serge, è un potente politico con una vita molto agiata, una moglie bellissima e rassegnata alla supremazia del marito. 
Il fulcro del romanzo è l’avvenire dei figli delle due coppie, macchiatisi di una colpa gravissima e riguardo al quale i due fratelli hanno opinioni molto diverse: Serge vorrebbe denunciarli, mentre Paul, spinto molto dalla moglie, vorrebbe proteggere il figlio. 
La cena in un ristorante esclusivo fra chiacchiere piacevoli e non impegnative, con i protagonisti che evitano di affrontare l’argomento drammatico dei figli e del loro futuro immediato, è il contesto nel quale il romanzo si sviluppa e nel quale il narratore inserisce una profonda digressione sul passato di Paul: emergeranno così le difficoltà che lo hanno indotto a prendere un periodo di aspettativa dal lavoro e si noteranno le somiglianze caratteriali tra padre e figlio, entrambi istintivi, passionali, con una tendenza alla violenza più o meno marcata nell’affrontare certe situazioni. Su questo è nata una mia riflessione: siamo noi a plasmare, con il nostro esempio, i nostri figli, il loro destino o dipende tutto da un loro carattere innato?
Al di là e oltre la tematica intima e personale, il libro affronta l’argomento dell’emarginazione, rappresentato in questo caso dai senza tetto che agli occhi di un certo ceto sociale sono da condannare senz’appello e, conseguentemente, non meritevoli di un trattamento da esseri umani.
Scritto con una prosa distaccata e fredda, a tratti tagliente e cinica, La cena è un romanzo che consiglio per l’attualità dei temi che affronta e perché ci lascia con dei profondi dilemmi sulla nostra attuale società.


                               Vanessa Mattioli

Il ragazzo giusto 
Vikram Seth 
TEA 
pag. 1618 
prezzo € 13,60 


La Trama
Siamo a Brahmpur, nell'India settentrionale; è il 1951. La signora Rupa Mehra ha appena benedetto il matrimonio della figlia Savita e già sta pensando all'altra figlia, Lata, e al "buon partito" che sicuramente troverà anche per lei. Ma Lata ha deciso di opporsi all'usanza dei matrimoni concordati: vuole scegliere da sé l'uomo con cui dividere l'esistenza... Da qui, pagina dopo pagina, il quadro si allarga e accoglie un'intera genealogia di personaggi, uomini e donne che vivono, lavorano, si scontrano, si amano, intrecciando le loro avventure e i loro sentimenti agli avvenimenti storici e politici del loro Paese sontuosamente magico e drammaticamente povero, saggio e dissennato, antichissimo e bambino.

Recensione
Un’opera magistrale. Un intreccio sapientemente creato di vicende personali, sentimentali e di vita dei diversi personaggi che si intrecciano con la storia dell’India degli anni cinquanta agli albori della sua riconquistata indipendenza in un affresco poderoso e vibrante. 
In un paese in bilico fra ossequio assoluto alla tradizione e la ricerca affannosa e confusa di una modernità non del tutto compresa e mai completamente accettata, fra spiritualità orientale e materialismo incipiente, assistiamo e seguiamo le vicende di quattro famiglie socialmente importanti che rappresentano con le loro storie le contraddizioni e le aspirazioni dell’enorme sub continente indiano. 
Leggeremo con un interesse sempre più vivace e intenso, che la scrittura di Seth saprà suscitare in noi, di momenti storici essenziali nello sviluppo indiano (per esempio la riforma agraria con l’abolizione del regime del latifondo) e le ripercussioni che ne derivano. 
Seguiremo la vicenda di Lata ragazza indipendente e volitiva che vorrebbe trovare da sé il marito giusto, tentando di sfuggire alla tradizione dei matrimoni combinati e al pressante controllo della madre ( che alla fine ci diventerà anche simpatica con la sua patetica ostinazione).
Ci troveremo coinvolti in un susseguirsi di tradimenti, rese di conto, scalate sociali sullo fondo di città polverose e caotiche, alcune reali altre create dalla fantasia di Vikram Seth ma pur sempre del tutto autentiche, nella quali coesistono la miseria più estrema e la ricchezza di pochi. 
Respireremo l’aria del Gange, vedremo dinanzi a noi le sue acque limacciose eppure purificanti nelle quali si bagnano i fedeli e incontreremo i sadhus, il loro ascetismo che diviene a volte un distacco forse disumano, le loro intime contraddizioni.
Vedremo muoversi di fronte a noi personaggi intensi e indimenticabili che rappresentano tutti le infinite sfaccettature di un paese che ci affascina da sempre ma la cui essenza più intima e profonda continuamente sfugge.
Il ragazzo giusto è un libro sicuramente da leggere o meglio “A SUITABLE BOY may prove to be the most fecund as well as the most prodigious work of the latter half of this century - perhaps even the book to restore the serious reading public's faith in the contemporary novel ... You should make time for it. It will keep you company for the rest of your life” Daniel Johnson, The Times.